Legge 21 aprile 2026, n. 75 – Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani
Di che cosa tratta questa norma?
Legge che rafforza le sanzioni penali e amministrative a tutela dei prodotti alimentari italiani, riformando i reati agroalimentari nel codice penale.
Per chi: Operatori del settore agroalimentare, imprese di produzione, commercio e importazione di alimenti, consumatori, autorita di controllo e autorita giudiziaria.
Termini:
- Art. 517-quater: reclusione da 1 a 4 anni e multa da euro 10.000 a euro 50.000.
Dati essenziali
- Paese
- Italia
- Area del diritto
- Diritto penale
- Articoli
- 3
- Fonte
- normattiva.it
- Testo acquisito il
- Spiegazione aggiornata il
Che cosa regola questa norma?
Articolata in Titoli e Capi, riforma il regime sanzionatorio a tutela del patrimonio agroalimentare. Modifica il codice penale (Titolo VIII del libro secondo), rinomina la rubrica, abroga gli artt. 516 e 517-bis, introduce un nuovo "Capo II-bis - Dei delitti contro il patrimonio agroalimentare" e nuove fattispecie (frode alimentare, commercio di alimenti con segni mendaci, pene accessorie), inasprendo pene e multe. Interviene inoltre su vari decreti legislativi settoriali e sul regime sanzionatorio della pesca marittima.
A chi si applica questa norma?
Operatori del settore agroalimentare, imprese di produzione, commercio e importazione di alimenti, consumatori, autorita di controllo e autorita giudiziaria.
Quali sono i punti chiave?
- Legge 21 aprile 2026, n. 75 - tutela penale dei prodotti alimentari italiani.
- Modifica il Titolo VIII del libro secondo del codice penale; abroga gli artt. 516 e 517-bis.
- Nuovo Capo II-bis "Dei delitti contro il patrimonio agroalimentare".
- Art. 517-quater: reclusione da 1 a 4 anni e multa da euro 10.000 a euro 50.000.
- Nuovi reati: frode alimentare (art. 517-sexies), commercio con segni mendaci (art. 517-septies).
- Interventi anche su pesca marittima e settore lattiero-caseario.
- Entrata in vigore: 29 maggio 2026; GU n. 110 del 14 maggio 2026. Codice: 26G00089.
Diritto penale
Testo della legge
Testo della legge
Indice (3)
- Art. 1 Modifiche al codice penale a tutela del commercio di prodotti alimenta
- Art. 517
- Art. 518.2
LEGGE 21 aprile 2026, n. 75 Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. (26G00089) note:
Entrata in vigore del provvedimento: 29/05/2026 (GU n.110 del 14-05-2026) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:
Art. 1Modifiche al codice penale a tutela del commercio di prodotti alimentari
1.1) al primo comma, le parole: «fino a due anni e con la multa fino a euro 20.000» sono sostituite dalle seguenti: «da uno a quattro anni e con la multa da euro 10.000 a euro 50.000»;
1.2) il secondo comma è sostituito dal seguente: «Alla stessa pena soggiace chi, al fine di trarne profitto, introduce nel territorio dello Stato, anche in custodia temporanea o in deposito doganale, spedisce in transito, esporta, trasporta, detiene per la vendita, offre o pone in vendita o mette altrimenti in circolazione prodotti agroalimentari la cui indicazione geografica o denominazione di origine sa essere contraffatta o alterata»;
1.3) il terzo comma è abrogato;
1.4) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Contraffazione dei segni di indicazione geografica e di denominazione protetta dei prodotti agroalimentari»;
La punibilità è esclusa quando la condotta, per le quantità o il valore economico esiguo del prodotto o l'assenza di effettivo pregiudizio per il consumatore o per il mercato, è di lieve entità.
Art. 517
septies (Commercio di alimenti con segni mendaci). - Chiunque, al fine di trarne profitto, nell'esercizio di un'attività agricola, industriale, commerciale, di importazione, di esportazione, di introduzione in custodia temporanea o in deposito doganale ovvero di intermediazione di alimenti, acque e bevande, utilizza segni distintivi o indicazioni, ancorché figurative, che sa essere falsi o ingannevoli al fine di indurre in errore il compratore, anche con tecniche di comunicazione a distanza o con strumenti digitali nelle reti telematiche, sull'origine, sulla provenienza, sulla qualità o sulla quantità degli alimenti o degli ingredienti è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi e con la multa fino a euro 20.000
Art. 517
octies (Pena accessoria e circostanze aggravanti). - Nei casi di cui agli articoli 517-sexies e 517-septies il giudice, se il fatto è di particolare gravità o in caso di recidiva specifica, può disporre la chiusura temporanea, da cinque giorni a tre mesi, dello stabilimento o dell'esercizio in cui il fatto è stato commesso Le pene stabilite dagli articoli 517-sexies e 517-septies sono aumentate se:
Se concorrono due o più delle circostanze previste dal secondo comma, la pena è aumentata da un terzo alla metà.
Le pene stabilite dagli articoli 517-sexies e 517-septies sono aumentate da un terzo alla metà se le condotte ivi previste, al di fuori dei casi di cui agli articoli 416 e 416-bis, sono realizzate con più operazioni e attraverso l'allestimento di mezzi e attività continuative organizzate diretti a commettere tali reati»;
Negli stessi casi di cui al primo comma, il giudice, se il fatto è di particolare gravità o in caso di recidiva specifica, può disporre la chiusura temporanea, da uno a dodici mesi, dello stabilimento o dell'esercizio in cui il fatto è stato commesso. Se ricorrono entrambe le condizioni di cui al primo periodo, il giudice può disporre la revoca di autorizzazioni, licenze o analoghi provvedimenti amministrativi che consentono l'esercizio dell'attività nonché la chiusura definitiva dello stabilimento o dell'esercizio in cui il fatto è stato commesso.
In caso di condanna per il delitto di cui all'articolo 517-quater si applicano le pene accessorie indicate al primo comma del presente articolo se è ritenuta la sussistenza di taluna delle circostanze aggravanti previste dall'articolo 517-octies.
Art. 518.2
(Confisca obbligatoria e per equivalente). - Nei casi di cui agli articoli 517-quater, 517-sexies e 517-septies è sempre ordinata, salvi i diritti della persona offesa alle restituzioni e al risarcimento del danno, la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono l'oggetto, il prodotto, il prezzo o il profitto, salvo che siano appartenenti a persona estranea al reato medesimo. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 474-bis, secondo e quarto comma»;
N O T E Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'Amministrazione competente per materia ai sensi dell'articolo 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura della disposizione di legge modificata e della quale restano invariati il valore e l'efficacia.
Per gli atti dell'Unione Europea vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE).
Note all'art. 1:
Alla stessa pena soggiace chi, al fine di trarne profitto, introduce nel territorio dello Stato, anche in custodia temporanea o in deposito doganale, spedisce in transito, esporta, trasporta, detiene per la vendita, offre o pone in vendita o mette altrimenti in circolazione prodotti agroalimentari la cui indicazione geografica o denominazione di origine sa essere contraffatta o alterata.
I delitti previsti dai commi primo e secondo sono punibili a condizione che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali in materia di tutela delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, artigianali e industriali.». «Art. 517-quinquies (Circostanza attenuante). - Le pene previste dagli articoli 517-ter, 517-quater, 517-sexies e 517-septies sono diminuite dalla metà a due terzi nei confronti del colpevole che si adopera per aiutare concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nell'azione di contrasto dei delitti di cui ai predetti articoli 517-ter, 517-quater, 517-sexies e 517-septies nonché nella raccolta di elementi decisivi per la ricostruzione dei fatti e per l'individuazione o la cattura dei concorrenti negli stessi, ovvero per la individuazione degli strumenti occorrenti per la commissione dei delitti medesimi o dei profitti da essi derivanti.». «Art. 518 (Pubblicazione della sentenza). - La condanna per alcuno dei delitti preveduti dagli articoli 501, 514, 515, 517, 517-quater, 517-sexies e 517-septies ovvero per i reati di cui agli articoli 416 e 416-bis se l'associazione è diretta alla commissione dei delitti previsti dal capo II-bis del presente titolo importa la pubblicazione della sentenza.».