{"html": "<div class=\"lf-doc\"><div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">17.</span>Dall'applicazione del presente articolo e dell'articolo 63 sono esclusi le imprese pubbliche e i soggetti privati titolari di diritti speciali o esclusivi quando svolgono una delle attività previste dagli articoli da 146 a 152. Con modifiche e integrazioni all'allegato II.4 possono essere disciplinati i criteri di qualificazione per gli enti e i soggetti di cui al primo periodo e le regole di iscrizione nell'elenco ANAC, oltre che le regole di funzionamento e gli ambiti di riferimento delle relative centrali di committenza.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">18.</span>La progettazione, l'affidamento e l'esecuzione di contratti di partenariato pubblico-privato possono essere svolti da soggetti qualificati per i livelli di cui all'articolo 63, comma 2, lettere b) e c).». «Art. 63 (Qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza). - 1. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 62, è istituito presso l'ANAC, che ne assicura la gestione e la pubblicità, un elenco delle stazioni appaltanti qualificate di cui fanno parte, in una specifica sezione, anche le centrali di committenza, ivi compresi i soggetti aggregatori. Ciascuna stazione appaltante o centrale di committenza che soddisfi i requisiti di cui all'allegato II.4 consegue la qualificazione ed è iscritta nell'elenco di cui al primo periodo.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">2.</span>La qualificazione per la progettazione e l'affidamento si articola in tre fasce di importo:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>qualificazione base o di primo livello, per servizi e forniture fino alla soglia di 750.000 euro e per lavori fino a 1 milione di euro;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>qualificazione intermedia o di secondo livello, per servizi e forniture fino a 5 milioni di euro e per lavori fino alla soglia di cui all'articolo 14;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>qualificazione avanzata o di terzo livello, senza limiti di importo.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">3.</span>Ogni stazione appaltante o centrale di committenza può effettuare le procedure corrispondenti al livello di qualificazione posseduto e a quelli inferiori. Per i livelli superiori si applica il comma 6 dell'articolo 62.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">4.</span>Sono iscritti di diritto nell'elenco di cui al comma 1 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, compresi i Provveditorati interregionali per le opere pubbliche, Consip S.p.a., Invitalia -Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a., Difesa servizi S.p.A., l'Agenzia del demanio, i soggetti aggregatori di cui all'articolo 9 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, Sport e salute S.p.a. In sede di prima applicazione le stazioni appaltanti delle unioni di comuni, costituite nelle forme prevista dall'ordinamento, delle provincie e delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e delle regioni sono iscritte con riserva nell'elenco di cui all'articolo 63, comma 1, primo periodo. Eventuali ulteriori iscrizioni di diritto possono essere disposte con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentita l'ANAC, previa intesa in sede della Conferenza unificata.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">5.</span>La qualificazione ha ad oggetto le attività che caratterizzano il processo di acquisizione di un bene, servizio o lavoro in relazione ai seguenti ambiti e riguarda:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>la capacità di progettazione tecnico-amministrativa delle procedure;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>la capacità di affidamento e controllo dell'intera procedura;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>la capacità di verifica sull'esecuzione contrattuale, ivi incluso il collaudo e la messa in opera.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">6.</span>Le stazioni appaltanti e le centrali di committenza possono essere qualificate anche solo per l'acquisizione di lavori oppure di servizi e forniture. Le stazioni appaltanti e le centrali di committenza per svolgere attività di progettazione e affidamento devono essere qualificate almeno nella seconda fascia. Esse programmano la loro attività coordinandosi nel rispetto del principio di leale collaborazione.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">7.</span>I requisiti di qualificazione per la progettazione e l'affidamento sono disciplinati dall'allegato II.4 e attengono:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>all'organizzazione della funzione di spesa e ai processi;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>alla consistenza, esperienza e competenza delle risorse umane, ivi incluso il sistema di reclutamento e la adeguata formazione del personale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>all'esperienza maturata nell'attività di progettazione, affidamento ed esecuzione di contratti, ivi compreso l'eventuale utilizzo di metodi e strumenti di gestione informativa delle costruzioni.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">8.</span>I requisiti di qualificazione per l'esecuzione sono indicati separatamente nell'allegato II.4, che dispone altresì una disciplina transitoria specifica relativa a tale fase. Con modifiche e integrazioni all'allegato II.4. possono essere disciplinati dall'ANAC specifici requisiti di qualificazione per i contratti di partenariato pubblico-privato.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">9.</span>Le amministrazioni la cui organizzazione prevede articolazioni, anche territoriali, verificano la sussistenza dei requisiti di cui al comma 7 in capo alle medesime strutture e ne danno comunicazione all'ANAC per la qualificazione.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">10.</span>In relazione al parametro di cui alla lettera b) del comma 7, la Scuola Nazionale dell'Amministrazione definisce i requisiti per l'accreditamento delle istituzioni pubbliche o private, senza finalità di lucro, che svolgono attività formative, procedendo alla verifica, anche a campione, della sussistenza dei requisiti stessi e provvede alle conseguenti attività di accreditamento nonché alla revoca dello stesso nei casi di accertata carenza dei requisiti.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">11.</span>In nessun caso i soggetti interessati possono comprovare il possesso dei requisiti di qualificazione ricorrendo ad artifizi tali da eluderne la funzione.</div>\n<p class=\"lf-p\">L'ANAC, per accertati casi di gravi violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo, può irrogare una sanzione entro il limite minimo di euro 500 euro e il limite massimo di euro 1 milione e, nei casi più gravi, disporre la sospensione della qualificazione precedentemente ottenuta. Costituiscono gravi violazioni le dichiarazioni dolosamente tese a dimostrare il possesso di requisiti di qualificazione non sussistenti, ivi comprese, in particolare:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>per le centrali di committenza, la dichiarata presenza di un'organizzazione stabile nella quale il personale continui di fatto a operare per l'amministrazione di provenienza;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>per le stazioni appaltanti e le centrali di committenza, la dichiarata presenza di personale addetto alla struttura organizzativa stabile, che sia di fatto impegnato in altre attività;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>la mancata comunicazione all'ANAC della perdita dei requisiti.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">12.</span>Se la qualificazione viene meno o è sospesa, le procedure in corso sono comunque portate a compimento.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">13.</span>L'ANAC stabilisce i requisiti e le modalità attuative del sistema di qualificazione di cui all'allegato II.4, rilasciando la qualificazione medesima. L'ANAC può stabilire ulteriori casi in cui può essere disposta la qualificazione con riserva, finalizzata a consentire alla stazione appaltante e alla centrale di committenza, anche per le attività ausiliarie, di acquisire la capacità tecnica ed organizzativa richiesta.».</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>La legge 8 agosto 2024, n. 121, recante: «Istituzione della filiera formativa tecnologico professionale.», è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 196 del 22 agosto 2024.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Si riporta l'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 1985, n. 246, recante: «Norme di attuazione dello statuto della regione siciliana in materia di pubblica istruzione.», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 135 del 10 giugno 1985: «Art. 9.</div>\n<p class=\"lf-p\">Fino a quando non sarà diversamente provveduto, per l'esercizio delle attribuzioni di cui al presente decreto l'amministrazione regionale si avvale degli organi e degli uffici periferici del Ministero della pubblica istruzione esistenti nel territorio della regione e del personale ivi in servizio, il quale nello svolgimento delle funzioni attribuite alla regione ha l'obbligo di seguire le direttive dell'amministrazione regionale.</p>\n<p class=\"lf-p\">Le piante organiche degli uffici e degli organi periferici, di cui la regione si avvale per l'esercizio delle funzioni trasferite con il presente decreto, sono stabilite dallo Stato, sentita la regione.</p>\n<p class=\"lf-p\">L'amministrazione regionale esercita nei confronti del personale di cui al presente articolo, relativamente all'utilizzazione, le attribuzioni del Ministero della pubblica istruzione, salvo i casi in cui, in base alle vigenti disposizioni, il provvedimento ministeriale debba essere preceduto da deliberazioni di organi collegiali istituiti presso il Ministero.</p>\n<p class=\"lf-p\">I provvedimenti adottati dall'amministrazione regionale ai sensi del comma precedente devono essere comunicati al Ministero della pubblica istruzione, il quale può, entro il termine di trenta giorni dal ricevimento, chiederne il riesame. Trascorso tale termine il provvedimento diventa esecutivo.».</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Si riporta l'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, recante: «Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 29 luglio 1998: «Art. 5 (Impugnazioni). - 1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni.</div>\n<p class=\"lf-p\">Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">2.</span>L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">3.</span>Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">4.</span>L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">5.</span>Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">6.</span>Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">7.</span>L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici 3.».</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 ottobre 2023, n. 208, recante: «Regolamento concernente l'organizzazione del Ministero dell'istruzione e del merito.» è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2023.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Si riportano gli articoli 5 e 6 del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 3 novembre 2017, n. 195, recante: «Regolamento recante la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro e le modalità di applicazione della normativa per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro agli studenti in regime di alternanza scuola-lavoro.», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2017: «Art. 5 (Salute e sicurezza). - 1. Gli studenti impegnati nei percorsi in regime di alternanza ricevono preventivamente dall'istituzione scolastica una formazione generale in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi dell'articolo 37, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, come disciplinata dall'accordo previsto dall'articolo 37, comma 2, del medesimo decreto legislativo. Tale formazione è certificata e riconosciuta a tutti gli effetti ed è integrata con la formazione specifica che gli studenti ricevono all'ingresso nella struttura ospitante, fatta salva la possibilità di regolare, nella convenzione tra quest'ultima e l'istituzione scolastica, il soggetto a carico del quale gravano gli eventuali oneri conseguenti.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">2.</span>È di competenza dei dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado l'organizzazione di corsi di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, rivolti agli studenti inseriti nei percorsi di alternanza e svolti secondo quanto disposto dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">3.</span>Al fine di ridurre gli oneri a carico della struttura ospitante nell'erogazione della formazione di cui all'articolo 37 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, possono essere:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>stipulati dagli uffici scolastici regionali appositi accordi territoriali con i soggetti e gli enti competenti ad erogare tale formazione, tra i quali l'INAIL e gli organismi paritetici previsti nell'accordo Stato-regioni del 21 dicembre 2011, n. 211;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>svolti percorsi formativi in modalità e-learning, anche in convenzione con le piattaforme pubbliche esistenti riguardanti la formazione, come previsto dall'accordo Stato-regioni del 21 dicembre 2011, n. 221, e dall'accordo Stato-regioni del 7 luglio 2016, n. 128;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>promosse forme più idonee di collaborazione, integrazione e compartecipazione finanziaria da determinarsi in sede di convenzione.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">4.</span>Al fine di garantire la salute e la sicurezza degli studenti di cui all'articolo 2 del presente regolamento, considerata la specifica finalità didattica e formativa, ai sensi dell'articolo 2 comma 1, lettera a), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, che equipara gli studenti allo status dei lavoratori, è stabilito che il numero di studenti ammessi in una struttura sia determinato in funzione delle effettive capacità strutturali, tecnologiche ed organizzative della struttura ospitante, nonché in ragione della tipologia di rischio cui appartiene la medesima struttura ospitante con riferimento all'accordo Stato-regioni del 21 dicembre 2011, n. 221, in una proporzione numerica studenti/tutor della struttura ospitante non superiore al rapporto di 5 a 1 per attività a rischio alto, non superiore al rapporto di 8 a 1 per attività a rischio medio, non superiore al rapporto di 12 a 1 per attività a rischio basso.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">5.</span>Agli studenti in regime di alternanza è garantita la sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 41 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, nei casi previsti dalla normativa vigente.</div>\n<p class=\"lf-p\">Nei casi in cui la sorveglianza sanitaria si renda necessaria, la stessa è a cura delle aziende sanitarie locali, fatta salva la possibilità di regolare, nella convenzione tra queste ultime e l'istituzione scolastica, il soggetto a carico del quale gravano gli eventuali oneri ad essa conseguenti.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">6.</span>Gli studenti impegnati nelle attività di alternanza, in presenza dei requisiti oggettivi e soggettivi, rispettivamente previsti dagli articoli 1 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, sono assicurati presso l'INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e coperti da una assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, con relativi oneri a carico dell'istituzione scolastica. Le coperture assicurative devono riguardare anche attività eventualmente svolte dagli studenti al di fuori della sede operativa della struttura ospitante, purché ricomprese nel progetto formativo dell'alternanza.». «Art. 6 (Commissioni territoriali per l'alternanza scuola-lavoro). - 1. Presso ciascun ufficio scolastico regionale è istituita la commissione territoriale per l'alternanza scuola-lavoro, con lo scopo di garantire il rispetto delle disposizioni del presente regolamento sul territorio regionale.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">2.</span>La commissione è presieduta dal dirigente preposto all'ufficio scolastico regionale, ovvero da un dirigente delegato ed è composta dai seguenti soggetti:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>tre studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>due docenti, un dirigente scolastico, un rappresentante della regione di riferimento dell'ufficio scolastico regionale e un genitore, designati dal dirigente preposto alla direzione di detto ufficio.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">3.</span>Gli studenti della scuola secondaria superiore o i soggetti aventi la relativa potestà genitoriale possono presentare reclamo all'ufficio scolastico regionale territorialmente competente contro le violazioni delle norme di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 del presente regolamento, commesse in occasione dell'organizzazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, ovvero legate a disposizioni emanate dalle istituzioni scolastiche in contrasto con il presente regolamento.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">4.</span>Il dirigente preposto all'ufficio scolastico regionale, ovvero altro dirigente delegato, avvalendosi dell'istruttoria svolta dalla commissione, decide sul reclamo di cui al comma 3 del presente articolo entro trenta giorni dalla presentazione del reclamo.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">5.</span>La commissione effettua l'attività istruttoria di cui al comma 4 esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione presentata o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo, dall'Amministrazione e dal dirigente scolastico interessati.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">6.</span>La commissione resta in carica per due anni scolastici.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">7.</span>Per la partecipazione ai lavori della commissione non sono previsti compensi, emolumenti, indennità, gettoni di presenza o altre utilità, comunque denominate.».</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Si riporta l'articolo 15 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 30 agosto 2023, n. 142, recante: «Regolamento recante la disciplina delle scuole nautiche.» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 242 del 16 ottobre 2023: «Art. 15 (Istituti tecnici). - 1. La SCIA presentata al SUAP dagli istituti tecnici del settore tecnologico, indirizzo trasporti e logistica, articolazione conduzione del mezzo, opzioni conduzione del mezzo navale e di impianti e apparati marittimi, ai sensi dell'articolo 49-septies, comma 9, del codice, è sottoscritta dal dirigente scolastico.</div>\n<p class=\"lf-p\">L'amministrazione competente trasmette la relativa documentazione agli uffici scolastici regionali competenti per territorio ai fini dell'esercizio della vigilanza di cui al comma 9 del presente articolo.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">2.</span>Nella SCIA sono dichiarati:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>la denominazione dell'istituto;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>la sede dell'istituto e le eventuali sedi secondarie;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>la tipologia di attività e le categorie di patenti nautiche per le quali si presenta la SCIA;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">d)</span>i dati anagrafici e il codice fiscale del dirigente scolastico e del responsabile didattico;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">e)</span>i dati anagrafici e il codice fiscale degli insegnanti di teoria, degli istruttori pratici e degli istruttori professionali di vela;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">f)</span>la disponibilità dei locali, degli arredi, delle dotazioni e degli strumenti tecnici e didattici per le lezioni teoriche in conformità agli articoli 7 e 8;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">g)</span>il possesso dei requisiti morali di cui all'articolo 49-septies, commi 4 e 6, del codice.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">3.</span>Alla SCIA sono allegati:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>la planimetria in scala 1:100 timbrata e firmata da un professionista abilitato, corredata da sezioni, conteggi della superficie netta degli ambienti e rapporti aero-illuminanti;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, resa ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, della proprietà o della disponibilità delle unità da diporto di cui all'articolo 9 del presente regolamento, indicando i relativi luoghi di ormeggio;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>le dichiarazioni rese dal personale docente della scuola nautica, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, in merito al possesso dei requisiti per lo svolgimento delle attività di insegnante di teoria o istruttore pratico o istruttore professionale di vela di cui all'articolo 10 del presente regolamento;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">d)</span>la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà resa dal responsabile didattico in merito al possesso dei requisiti previsti dall'articolo 49-septies, commi 4 e 6, del codice;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">e)</span>l'attestazione comprovante il versamento dei diritti di istruttoria secondo la misura e le modalità previste dall'amministrazione competente;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">f)</span>il certificato attestante l'idoneità psicofisica degli istruttori pratici di cui all'articolo 49-septies, comma 14, del codice.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">4.</span>L'istituto tecnico produce all'amministrazione competente il registro d'iscrizione degli allievi per l'apposizione del visto.</div>\n<p class=\"lf-p\">Analoga procedura deve essere seguita nel caso di esaurimento delle pagine del registro.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">5.</span>I requisiti e le condizioni previsti per la presentazione della SCIA devono permanere per tutto il periodo di esercizio dell'attività.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">6.</span>Il dirigente scolastico presenta la SCIA di variazione al SUAP nei seguenti casi:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>variazione del dirigente scolastico o del responsabile didattico;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>modifica o integrazione della tipologia di attività di cui all'articolo 2, comma 2, dimostrando il possesso dei requisiti previsti dal presente regolamento.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">7.</span>Il dirigente scolastico, per motivate esigenze documentate, può sospendere l'esercizio dell'attività per un periodo massimo di dodici mesi, previa comunicazione al SUAP, decorsi inutilmente i quali senza che l'attività sia regolarmente ripresa, l'attività si intende cessata.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">8.</span>Nei casi di modifica della denominazione, sospensione volontaria, ripresa o cessazione dell'attività, la comunicazione è effettuata al SUAP nei modi stabiliti dal presente regolamento.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">9.</span>L'attività di vigilanza amministrativa prevista dall'articolo 49-septies, comma 9, del codice, è esercitata dagli Uffici scolastici regionali di riferimento ed è limitata alle condizioni e ai requisiti di cui al presente articolo e all'articolo 17 del presente regolamento.».</div>\n<p class=\"lf-p\">Note all'art. 1:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Si riporta il testo degli articoli 5, comma 1, e 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 ottobre 2023, n. 208, recante: «Regolamento concernente l'organizzazione del Ministero dell'istruzione e del merito», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2023, come modificato dal presente decreto: «Art. 5 (Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione). - 1. Il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, svolge le funzioni di coordinamento, direzione e controllo nelle seguenti aree:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>definizione degli obiettivi formativi nei diversi gradi e tipologie di istruzione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>organizzazione generale dell'istruzione scolastica, ordinamenti, indicazioni nazionali e linee guida;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>stato giuridico del personale della scuola, inclusa la definizione dei percorsi di abilitazione e specializzazione del personale docente e dei relativi titoli di accesso, sentito il Ministero dell'università e della ricerca;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">d)</span>funzioni di competenza del Ministero in materia di formazione del personale scolastico, in raccordo con la Scuola di alta formazione dell'istruzione, di cui all'articolo 16-bis, decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">e)</span>indirizzi in materia di formazione dei dirigenti con funzione tecnico-ispettiva, in raccordo con il Dipartimento per le risorse, l'organizzazione e l'innovazione digitale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">f)</span>definizione degli indirizzi per l'organizzazione dei servizi del sistema educativo di istruzione e di formazione, al fine di garantire livelli di prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">g)</span>promozione del merito e valutazione dell'efficienza dell'erogazione dei servizi sul territorio nazionale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">h)</span>definizione dei criteri e parametri per l'attuazione di politiche sociali nella scuola;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">i)</span>definizione di interventi per il riequilibrio territoriale della qualità del servizio scolastico ed educativo;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">l)</span>ricerca e sperimentazione delle innovazioni funzionali alle esigenze formative;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">m)</span>riconoscimento dei titoli di studio e delle certificazioni in ambito europeo e internazionale e attuazione di politiche dell'educazione comuni ai Paesi dell'Unione europea;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">n)</span>assetto complessivo e indirizzi per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione, nonché del sistema di istruzione tecnologica superiore;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">o)</span>individuazione degli obiettivi, degli standard e dei percorsi formativi in materia di istruzione superiore e di formazione tecnica superiore;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">p)</span>valorizzazione della filiera formativa professionalizzante, inclusa l'istruzione tecnologica superiore;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">q)</span>cura dei rapporti con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali nelle materie di relativa competenza;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">r)</span>cura dei rapporti con i sistemi formativi delle regioni;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">s)</span>definizione delle linee di indirizzo e coordinamento delle funzioni di supporto alle articolazioni periferiche in materia di gestione del contenzioso del personale scolastico, nonché di pratiche conciliative deflative del contenzioso;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">t)</span>indirizzi in materia di procedimenti disciplinari del personale scolastico, monitoraggio e consulenza agli organi titolari dell'azione di responsabilità anche ai fini dell'esercizio dell'azione disciplinare, da parte di tali organi, ai sensi di cui all'articolo 55-sexies, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">u)</span>rapporti con l'Ispettorato per la funzione pubblica negli ambiti di competenza;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">v)</span>definizione degli indirizzi in materia di scuole paritarie e di scuole e corsi di istruzione non statale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">z)</span>cura delle attività relative all'associazionismo degli studenti e dei genitori;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">aa)</span>orientamento allo studio e professionale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">bb)</span>salvaguardia e promozione del diritto allo studio e servizi alle famiglie;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">cc)</span>supporto alla realizzazione di esperienze formative finalizzate alla valorizzazione del merito e all'incremento delle opportunità di lavoro e delle capacità di orientamento degli studenti;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">dd)</span>iniziative a tutela dello status dello studente della scuola e della sua condizione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">ee)</span>competenze riservate all'amministrazione scolastica relativamente alle istituzioni di cui all'articolo 137, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">ff)</span>gestione dei rapporti con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano e con la Conferenza unificata, per le materie di propria competenza, in raccordo con gli Uffici di diretta collaborazione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">gg)</span>raccordo con il Dipartimento per le risorse, l'organizzazione e l'innovazione digitale, negli ambiti di competenza, per l'attuazione della Strategia nazionale per le Aree interne;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">hh)</span>cura dei rapporti con l'Unione europea e la comunità internazionale per la promozione dell'internazionalizzazione del sistema educativo di istruzione e formazione, in raccordo con gli Uffici di diretta collaborazione e con le competenti strutture del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">ii)</span>promozione di analisi comparative rispetto a modelli e sistemi europei e internazionali;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">ll)</span>consulenza e supporto all'attività delle istituzioni scolastiche autonome;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">mm)</span>supporto alle attività di coordinamento e raccordo dei dirigenti con funzione tecnico-ispettiva dell'Amministrazione centrale e periferica;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">nn)</span>altre competenze assegnate dalla vigente legislazione, ivi comprese le attività di promozione e coordinamento del sistema integrato dei servizi di educazione e di istruzione per bambini fino ai sei anni;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">oo)</span>in raccordo con gli Uffici di diretta collaborazione, svolgimento delle attività del Dipartimento negli adempimenti connessi all'attuazione della legge 24 dicembre 2012, n. 234; oo-bis) definizione del sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici, adottato ai sensi dell'articolo 25, comma 1, secondo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in raccordo con il Dipartimento per le risorse, l'organizzazione e l'innovazione digitale; oo-ter) cura dei rapporti con l'ARAN in materia di personale scolastico, in raccordo con il Dipartimento per le risorse, l'organizzazione e l'innovazione digitale.</div>\n<p class=\"lf-p\">Omissis.». «Art. 6 (Dipartimento per le risorse, l'organizzazione e l'innovazione digitale). - 1. Il Dipartimento per le risorse, l'organizzazione e l'innovazione digitale svolge le funzioni di coordinamento, direzione e controllo nelle seguenti aree, ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>politica finanziaria, bilancio e monitoraggio del fabbisogno finanziario del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>monitoraggio del fabbisogno finanziario delle istituzioni scolastiche;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>definizione degli indirizzi generali in materia di gestione delle risorse umane del Ministero, di disciplina giuridica ed economica del relativo rapporto di lavoro, di reclutamento e formazione, di relazioni sindacali e di contrattazione, sentito, per il personale in servizio presso gli uffici scolastici regionali, il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">d)</span>rapporti con l'Ispettorato della funzione pubblica;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">e)</span>acquisti e affari generali;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">f)</span>gestione e sviluppo dei sistemi informativi del Ministero e connessione con i sistemi informativi del settore istruzione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">g)</span>innovazione e trasformazione digitale nell'Amministrazione e delle istituzioni scolastiche;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">h)</span>sviluppo, evoluzione e semplificazione dei processi dell'Amministrazione e delle istituzioni scolastiche;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">i)</span>analisi statistiche relative al sistema nazionale di istruzione e ai sistemi di istruzione europei e internazionali a supporto del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">l)</span>cura dei rapporti con la Presidenza del Consiglio dei ministri e l'Agenzia per l'Italia digitale, per quanto attiene a programmi e iniziative di innovazione e trasformazione digitale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">m)</span>supporto al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione nella cura dei rapporti con l'ARAN per il personale scolastico, e cura dei rapporti con l'ARAN per il personale amministrativo in servizio presso l'Amministrazione appartenente al comparto funzioni centrali, in raccordo con il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">n)</span>coordinamento e monitoraggio della gestione dell'Ufficio relazioni con il pubblico a livello centrale e indirizzo dell'attività degli Uffici relazioni con il pubblico a livello periferico;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">o)</span>promozione di eventi e manifestazioni, nonché dell'attività di comunicazione e informazione istituzionale del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">p)</span>definizione, gestione e sviluppo del modello di controllo di gestione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">q)</span>supporto all'Ufficio di gabinetto per le attività del Ministro relative alla programmazione economico-finanziaria, al bilancio e al controllo di gestione, all'organizzazione e alla pianificazione generale delle attività del Ministero, nonché in materia di analisi, valutazione delle politiche pubbliche e revisione della spesa;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">r)</span>sviluppo della programmazione delle attività e dei processi innovativi;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">s)</span>promozione dell'innovazione didattica digitale e della digitalizzazione nelle istituzioni scolastiche;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">t)</span>predisposizione e attuazione dei programmi operativi nazionali nel settore dell'istruzione finanziati dall'Unione europea;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">u)</span>definizione degli obiettivi e ambiti di intervento delle politiche di coesione, degli strumenti finanziari europei, della programmazione regionale unitaria, e valutazione e attuazione di altre opportunità di finanziamento a valere sui fondi internazionali ed europei, pubblici e privati, negli ambiti di competenza del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">v)</span>coordinamento delle attività di programmazione e verifica dell'attuazione delle direttive ministeriali nelle materie di competenza, ivi incluso il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), di cui all'articolo 6 del decreto-legge n. 80 del 9 giugno 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, in raccordo con il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione e con l'Organismo indipendente di valutazione della performance;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">z)</span>coordinamento delle attività istruttorie funzionali all'attuazione dell'atto di indirizzo del Ministro, nonché vigilanza e monitoraggio degli obiettivi di performance;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">aa)</span>supporto allo svolgimento dell'attività di pianificazione degli obiettivi e di valutazione dell'andamento della gestione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">bb)</span>attività connesse alle funzioni di responsabile della protezione dei dati, ai sensi del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, nonché del Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, assicurando il supporto, la consulenza e le azioni di coordinamento nei confronti degli uffici del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">cc)</span>coordinamento e monitoraggio delle azioni connesse agli obblighi di trasparenza dell'Amministrazione e dell'attuazione della normativa europea e italiana in materia di protezione dei dati personali;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">dd)</span>svolgimento delle attività di competenza negli adempimenti connessi all'attuazione della legge 24 dicembre 2012, n. 234;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">ee)</span>attività di indirizzo, raccordo, valutazione e controllo sull'operato delle Agenzie nazionali designate dal Ministero per la gestione coordinata, a livello nazionale, dell'attuazione dei programmi dell'Unione europea in materia di istruzione scolastica e degli adulti;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">ff)</span>svolgimento delle attività relative ai piani e ai programmi di investimento per l'edilizia scolastica, alla messa in sicurezza delle scuole e alla rigenerazione del patrimonio edilizio scolastico, anche sulla base dei dati dell'Anagrafe dell'edilizia scolastica;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">gg)</span>supporto e collaborazione con gli altri Ministeri e strutture di riferimento, negli ambiti di competenza, per l'attuazione della Strategia nazionale per le Aree interne;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">hh)</span>supporto al responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190, assicurando il supporto, la consulenza e le azioni di coordinamento nei confronti dell'Amministrazione centrale e, sentito il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, nei confronti degli uffici scolastici regionali; hh-bis) supporto al Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione in materia di definizione del sistema nazionale di valutazione dei risultati dei dirigenti scolastici, adottato ai sensi dell'art. 25, comma 1, secondo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">2.</span>Il Dipartimento per le risorse, l'organizzazione e l'innovazione digitale, se l'autorità di gestione è anche un beneficiario nell'ambito dei programmi operativi nazionali nel settore dell'istruzione finanziati dall'Unione europea, al fine di garantire un'adeguata separazione delle funzioni, assicura la funzione di controllo delle operazioni relative alla gestione finanziaria e dei citati programmi operativi attraverso le verifiche prescritte dai regolamenti europei di riferimento relativi ai diversi periodi di programmazione.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">3.</span>Al Dipartimento per le risorse, l'organizzazione e l'innovazione digitale sono assegnati, per l'espletamento dei compiti di supporto, una posizione dirigenziale generale con incarico di studio e ricerca, e due uffici dirigenziali non generali.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">4.</span>Il Dipartimento per le risorse, l'organizzazione e l'innovazione digitale si articola nei seguenti uffici di livello dirigenziale generale:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>direzione generale per le risorse umane e finanziarie;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>direzione generale per l'edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>direzione generale per l'innovazione digitale, la semplificazione e la statistica;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">d)</span>direzione generale per la comunicazione e le relazioni istituzionali.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">5.</span>La direzione generale per le risorse umane e finanziarie, che si articola in sette uffici dirigenziali non generali, svolge le funzioni e i compiti del Ministero nei seguenti ambiti:</div>\n<p class=\"lf-p\">La direzione generale per le risorse umane e finanziarie, che si articola in sette uffici dirigenziali non generali, svolge le funzioni e i compiti del Ministero nei seguenti ambiti:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>attuazione delle politiche relative al personale del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>elaborazione e attuazione del piano di reclutamento e formazione del personale del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>formazione dei dirigenti con funzione tecnico-ispettiva, in raccordo con gli indirizzi forniti dal Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">d)</span>amministrazione del personale del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">e)</span>cura delle relazioni sindacali e contrattazione collettiva integrativa nazionale per il personale del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">f)</span>cura delle relazioni sindacali e contrattazione collettiva integrativa nazionale per la ripartizione del Fondo Unico della dirigenza scolastica, in raccordo con il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">g)</span>coordinamento ed emanazione di indirizzi agli uffici scolastici regionali per l'applicazione dei contratti collettivi e la stipula di accordi decentrati per il personale del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">h)</span>attuazione dei programmi per la mobilità del personale del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">i)</span>trattamento di quiescenza e previdenza relativo al personale dirigenziale di livello generale e non generale del Ministero e al personale amministrativo e tecnico assegnato agli uffici dell'Amministrazione centrale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">l)</span>pianificazione e allocazione delle risorse umane;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">m)</span>gestione contabile delle competenze del personale amministrativo e dirigenziale dell'Amministrazione centrale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">n)</span>cura delle procedure amministrativo-contabili relative alle attività strumentali, alle attività contrattuali e convenzionali dell'Amministrazione centrale, ad eccezione dei contratti che afferiscono al sistema informativo e alle infrastrutture di rete;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">o)</span>consulenza agli uffici del Ministero in materia di contrattualistica, anche in relazione all'elaborazione dei capitolati di gara;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">p)</span>elaborazione del programma biennale degli acquisti di beni e servizi in raccordo con le altre direzioni generali competenti del Dipartimento;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">q)</span>adozione di misure finalizzate a promuovere il benessere organizzativo dei lavoratori del Ministero e a fornire consulenza agli uffici scolastici regionali per lo svolgimento di analoghe azioni con riferimento al contesto territoriale di competenza;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">r)</span>gestione del contenzioso concernente il personale dirigente degli uffici dirigenziali generali in servizio presso il Ministero, nonché del contenzioso relativo al personale in servizio presso l'Amministrazione centrale appartenente al comparto funzioni centrali, ovvero del contenzioso relativo al personale con incarico di dirigente degli uffici dirigenziali non generali e di dirigente con funzione tecnico-ispettiva;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">s)</span>gestione delle attività rientranti nella competenza dell'Ufficio per i procedimenti disciplinari concernenti l'applicazione delle sanzioni disciplinari di maggiore gravità a carico del personale appartenente al comparto funzioni centrali in servizio presso l'Amministrazione centrale e a carico del personale dirigenziale di livello non generale, nonché per tutte le sanzioni disciplinari a carico del personale dirigenziale di livello generale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">t)</span>cura delle attività connesse ai procedimenti per responsabilità dirigenziale dei dirigenti del Ministero prevista dall'articolo 21, commi 1 e 1-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ad opera dello specifico organismo costituito presso la medesima direzione generale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">u)</span>cura delle attività connesse ai procedimenti per responsabilità penale e amministrativo-contabile concernenti il personale dirigente degli uffici dirigenziali generali del Ministero, nonché il personale in servizio presso l'Amministrazione centrale appartenente al comparto funzioni centrali, ovvero il personale con incarico di dirigente degli uffici dirigenziali non generali e di dirigente con funzione tecnico-ispettiva;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">v)</span>coordinamento dell'attività ispettiva amministrativa presso gli uffici del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">z)</span>rilevazione del fabbisogno finanziario del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">aa)</span>predisposizione del budget economico, della relativa revisione e del consuntivo economico;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">bb)</span>predisposizione dello stato di previsione della spesa del Ministero, delle operazioni di variazione e assestamento di bilancio, dell'attività di rendicontazione al Parlamento e agli organi di controllo in attuazione delle direttive del Ministro e in coordinamento con il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">cc)</span>supporto agli Uffici di diretta collaborazione nella redazione delle proposte per il Documento di economia e finanza (DEF) e per la legge di bilancio;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">dd)</span>predisposizione dei programmi di ripartizione delle risorse finanziarie provenienti da leggi, fondi e provvedimenti in relazione alle destinazioni per essi previste, in raccordo con l'Ufficio di Gabinetto;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">ee)</span>cura delle attività finalizzate all'assegnazione delle risorse finanziarie ai centri di responsabilità e ai centri di costo, in raccordo con l'Ufficio di Gabinetto;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">ff)</span>analisi e monitoraggio dei dati gestionali, dei flussi finanziari e dell'andamento della spesa;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">gg)</span>cura delle attività contrattuali e convenzionali relative alla gestione dei servizi generali per il funzionamento degli uffici dell'Amministrazione centrale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">hh)</span>gestione dei servizi generali per l'Amministrazione centrale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">ii)</span>esame e sottoscrizione, negli ambiti di competenza e in raccordo con gli Uffici di diretta collaborazione, dei protocolli di intesa e delle convenzioni, nonché monitoraggio dell'attuazione degli stessi;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">ll)</span>altre attività assegnate dalla normativa vigente negli ambiti di competenza.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">6.</span>La direzione generale per l'edilizia scolastica, le risorse e il supporto alle istituzioni scolastiche, che si articola in sette uffici dirigenziali non generali, svolge le funzioni e i compiti del Ministero nei seguenti ambiti:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>svolgimento delle attività relative ai piani e ai programmi di investimento per l'edilizia scolastica, alla messa in sicurezza delle scuole e alla rigenerazione del patrimonio edilizio scolastico, anche sulla base dei dati dell'Anagrafe dell'edilizia scolastica, in raccordo con le funzioni di programmazione delle regioni e di attuazione degli enti locali, comprese le attività di monitoraggio della spesa e di supporto agli enti locali nell'esecuzione degli interventi;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>gestione e monitoraggio dei finanziamenti relativi dell'edilizia scolastica, anche sulla base dei dati dell'Anagrafe dell'edilizia scolastica;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>attuazione delle normative di competenza del Ministero in materia di edilizia scolastica;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">d)</span>studio di soluzioni innovative per la messa in sicurezza e la rigenerazione del patrimonio immobiliare scolastico, con particolare attenzione al risparmio energetico anche sulla base dei dati dell'Anagrafe dell'edilizia scolastica;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">e)</span>rapporti con l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">f)</span>gestione del Fondo unico per l'edilizia scolastica;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">g)</span>definizione e attuazione di specifici accordi di programma quadro e di altri strumenti di coordinamento interistituzionale, in materia di edilizia scolastica;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">h)</span>cura dei rapporti con la Presidenza del Consiglio dei ministri, per quanto attiene alle verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici di cui all'articolo 41, decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">i)</span>analisi e monitoraggio dei dati gestionali, dei flussi finanziari e dell'andamento della spesa;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">l)</span>assegnazione delle risorse finanziarie alle istituzioni scolastiche, nell'ambito dei capitoli di bilancio affidati alla propria gestione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">m)</span>contrattazione integrativa di livello nazionale per la ripartizione del Fondo per il miglioramento dell'offerta formativa e delle risorse per la formazione del personale della scuola, in raccordo con il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">n)</span>elaborazione delle istruzioni generali per la gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">o)</span>sviluppo dei processi amministrativo-contabili delle scuole;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">p)</span>coordinamento e gestione di servizi di supporto organizzativo, amministrativo e contabile alle istituzioni scolastiche, in collaborazione con gli uffici del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">q)</span>in raccordo con i competenti Uffici del Ministero dell'economia e delle finanze, coordinamento e organizzazione della funzione di revisione contabile nelle istituzioni scolastiche e predisposizione del piano annuale di conferimento delle funzioni di revisione contabile;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">r)</span>in raccordo con i competenti Uffici del Ministero dell'economia e delle finanze, verifiche amministrativo-contabili presso le istituzioni scolastiche ed educative, anche per il tramite dei revisori dei conti;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">s)</span>in raccordo con i competenti Uffici del Ministero dell'economia e delle finanze, sviluppo dei processi di controllo amministrativo contabile delle istituzioni scolastiche e supporto alla formazione dei revisori dei conti, in collaborazione con la direzione generale per le risorse umane e finanziarie;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">t)</span>programmazione e cura della gestione dei Fondi strutturali europei finalizzati allo sviluppo e all'attuazione delle politiche di coesione sociale relative al settore dell'istruzione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">u)</span>partecipazione ad iniziative europee finanziate con fondi finalizzati allo sviluppo economico e all'attuazione delle politiche di coesione sociale relative al settore istruzione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">v)</span>valutazione e attuazione di opportunità di finanziamento a valere sui fondi internazionali ed europei, pubblici e privati;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">z)</span>programmazione, monitoraggio e attuazione di programmi e iniziative finanziate con i fondi strutturali europei e con i fondi per le politiche di coesione in materia di istruzione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">aa)</span>raccordo con le altre istituzioni europee, nazionali e territoriali per il coordinamento dei programmi operativi;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">bb)</span>autorità di gestione dei programmi operativi nazionali del Fondo sociale europeo e del Fondo europeo di sviluppo regionale, relativi alle materie di competenza del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">cc)</span>programmazione e gestione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione affidate al Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">dd)</span>autorità di certificazione dei programmi operativi nazionali del Fondo sociale europeo e dei programmi operativi nazionali del Fondo europeo di sviluppo regionale, nelle materie di competenza del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">ee)</span>attività di indirizzo, raccordo, valutazione e controllo sull'operato delle Agenzie nazionali designate dal Ministero per la gestione coordinata, a livello nazionale, dell'attuazione dei programmi dell'Unione europea in materia di istruzione scolastica e degli adulti;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">ff)</span>supporto e collaborazione con gli altri Ministeri e le strutture di riferimento, negli ambiti di competenza, all'attuazione della Strategia nazionale per le Aree interne;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">gg)</span>esame e sottoscrizione, negli ambiti di competenza e in raccordo con gli Uffici di diretta collaborazione, dei protocolli di intesa e delle convenzioni, nonché monitoraggio dell'attuazione degli stessi;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">hh)</span>altre attività assegnate dalla normativa vigente negli ambiti di competenza.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">7.</span>La direzione generale per l'innovazione digitale, la semplificazione e la statistica, che si articola in sei uffici dirigenziali non generali, svolge le funzioni e i compiti del Ministero nei seguenti ambiti:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>pianificazione, gestione, monitoraggio e sviluppo del sistema informativo dell'istruzione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>cura delle procedure amministrativo-contabili relative alle attività contrattuali e convenzionali dell'Amministrazione inerenti al sistema informativo e alle infrastrutture di rete ed esecuzione dei contratti che afferiscono ai medesimi;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>progetti e iniziative comuni nell'area dell'ICT e della società dell'informazione con altri Ministeri e Istituzioni;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">d)</span>gestione e sviluppo del sistema informativo del Ministero, anche per le esigenze delle istituzioni scolastiche, nonché per il supporto alla gestione del personale scolastico;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">e)</span>sviluppo e governo dei processi e dei sistemi di sicurezza informatica;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">f)</span>sviluppo, gestione e conduzione operativa delle infrastrutture, dei sistemi e delle reti;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">g)</span>gestione dell'infrastruttura del sito istituzionale del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">h)</span>gestione della rete di comunicazione del Ministero, definizione di standard tecnologici per favorire la cooperazione informatica ed i servizi di interconnessione con altre Amministrazioni;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">i)</span>attuazione delle linee strategiche per la digitalizzazione dell'Amministrazione e delle istituzioni scolastiche, anche con riferimento ai processi connessi all'utilizzo del protocollo informatico, alla gestione dei flussi documentali e alla firma digitale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">l)</span>progettazione e sviluppo di nuovi servizi e applicazioni relative ai processi del Ministero e delle istituzioni scolastiche;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">m)</span>svolgimento dei compiti del responsabile per la transizione digitale secondo quanto previsto dall'articolo 17 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">n)</span>sperimentazione di soluzioni tecnologiche volte a favorire e supportare i processi di insegnamento e apprendimento, in raccordo con la direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">o)</span>progettazione, sviluppo e supporto di processi, anche formativi, di innovazione didattica e digitale nelle scuole e delle azioni del Piano nazionale scuola digitale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">p)</span>sviluppo di soluzioni volte alla semplificazione e della digitalizzazione dei processi dell'Amministrazione e delle istituzioni scolastiche;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">q)</span>cura dei rapporti con l'Agenzia per l'Italia digitale per le materie di competenza;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">r)</span>gestione e sviluppo dell'Anagrafe nazionale dell'istruzione, comprendente l'anagrafe dell'edilizia scolastica, l'anagrafe degli studenti, l'anagrafe delle istituzioni scolastiche, nonché l'anagrafe degli istituti tecnologici superiori;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">s)</span>gestione dell'Osservatorio per la scuola digitale;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">t)</span>cura delle intese per l'accesso ai dati delle anagrafi da parte dei soggetti esterni, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">u)</span>raccordo con altri enti e organismi per la raccolta e diffusione di dati riguardanti il settore dell'istruzione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">v)</span>concorso, in collaborazione con l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI) e in raccordo con la direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, all'implementazione di banche dati finalizzate alla valutazione del sistema dell'istruzione e al processo di autovalutazione delle istituzioni scolastiche ed educative, nonché alla valorizzazione del merito;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">z)</span>elaborazione di studi e analisi funzionali all'attività dei dipartimenti e delle direzioni generali, relativamente ad aspetti inerenti alle tematiche di rispettiva competenza;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">aa)</span>supporto nell'elaborazione statistica di analisi comparative rispetto a modelli e sistemi di istruzione europei e internazionali, in collaborazione con la direzione generale per gli affari internazionali e l'internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">bb)</span>esame e sottoscrizione, negli ambiti di competenza e in raccordo con gli Uffici di diretta collaborazione, dei protocolli di intesa e delle convenzioni, nonché monitoraggio dell'attuazione degli stessi;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">cc)</span>altre attività assegnate dalla normativa vigente negli ambiti di competenza.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">8.</span>Nell'ambito della direzione generale per l'innovazione digitale, la semplificazione e la statistica opera il servizio di statistica istituito a norma dell'articolo 3 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, come struttura di servizio per tutte le articolazioni organizzative, centrali e periferiche del Ministero.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">9.</span>La direzione generale per la comunicazione e le relazioni istituzionali, che si articola in tre uffici dirigenziali non generali, svolge le funzioni e i compiti del Ministero nei seguenti ambiti:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>promozione, coordinamento, progettazione, sviluppo e gestione delle attività di informazione e di comunicazione istituzionale, in conformità ai principi generali previsti dalla legge 7 giugno 2000, n. 150, in raccordo con gli Uffici di diretta collaborazione e con le strutture ministeriali competenti per materia;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>promozione di relazioni istituzionali con organismi pubblici e privati, operanti in materia di istruzione al fine di promuovere l'immagine del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>promozione e organizzazione di manifestazioni ed eventi, nonché di campagne informative di pubblico interesse, in raccordo con gli Uffici di diretta collaborazione e con le strutture ministeriali competenti per materia;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">d)</span>promozione di iniziative istituzionali, attività e convenzioni editoriali, in raccordo con gli Uffici di diretta collaborazione e con le strutture ministeriali competenti per materia, nonché sviluppo di iniziative volte a promuovere l'immagine del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">e)</span>coordinamento dei progetti di comunicazione interdipartimentali, di pubblicazioni, produzione editoriale, convegni e congressi;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">f)</span>coordinamento operativo di progetti complessi di innovazione, anche di rilievo europeo;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">g)</span>gestione della rete di comunicazione del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">h)</span>elaborazione del programma di comunicazione annuale del Ministero, ai sensi dell'articolo 11 della legge 7 giugno 2000, n. 150;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">i)</span>analisi delle domande di servizi e prestazioni attinenti all'informazione e alla relativa divulgazione, nonché studi e analisi di dati e informazioni riguardanti il grado di soddisfazione dei cittadini;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">l)</span>gestione dell'Ufficio relazioni con il pubblico, di cui all'articolo 8 della legge 7 giugno 2000, n. 150;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">m)</span>gestione editoriale del sito istituzionale, degli strumenti multimediali e della rete intranet;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">n)</span>gestione delle biblioteche dell'Amministrazione centrale del Ministero;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">o)</span>esame e sottoscrizione, negli ambiti di competenza e in raccordo con gli Uffici di diretta collaborazione, dei protocolli di intesa e delle convenzioni, nonché monitoraggio dell'attuazione degli stessi;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">p)</span>altre attività assegnate dalla normativa vigente negli ambiti di competenza.».</div></div>", "next": 0}