{"html": "<div class=\"lf-doc\"><p class=\"lf-p\">2-bis. Al fine di consentirne il mantenimento in servizio dopo il 30 ottobre 2016 anche nel caso in cui si renda necessario aggiungere o sostituire dispositivi o sistemi self-service ad essi associati, i distributori di carburanti che soddisfano le norme applicabili anteriormente al 30 ottobre 2006 e sono stati o sono commercializzati e messi in servizio fino al 30 ottobre 2016 ai sensi dell'articolo 22, comma 1, possono essere associati a dispositivi o sistemi self-service immessi sul mercato in conformità alle norme applicabili dal 30 ottobre 2006. Tale associazione è consentita nel rispetto dei requisiti di cui al punto 8.1 dell'allegato I, da documentare mediante certificato di valutazione dei dispositivi rilasciato da organismo notificato e da controllare in occasione di verifiche periodiche e, eventualmente, di controlli casuali. Analoghe cautele sono osservate per il mantenimento in servizio di dispositivi o sistemi self-service che soddisfano le norme applicabili anteriormente al 30 ottobre 2006, nel caso in cui si renda necessario aggiungere o sostituire distributori di carburanti ad essi associati, approvati secondo le medesime norme, con distributori immessi sul mercato in conformità alle norme applicabili dal 30 ottobre 2006.\".</p>\n<p class=\"lf-p\">Il testo dell'allegato I del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, citato nelle note alle premesse, come modificato dal presente decreto, così recita: \"Allegato I (Art. 4, comma 1) Requisiti essenziali Lo strumento di misura deve garantire un elevato livello di tutela metrologica affinchè le parti possano reputare affidabile il risultato della misurazione; la progettazione e la fabbricazione dello strumento di misura debbono essere di elevata qualità per quanto riguarda le tecnologie di misurazione e la sicurezza dei dati da misurare.</p>\n<p class=\"lf-p\">Nel presente allegato sono definiti i requisiti cui gli strumenti di misura debbono conformarsi per conseguire tali obiettivi, completati, se del caso, dai requisiti specifici dello strumento riportati negli allegati da III a XII, in cui si illustrano in modo più dettagliato alcuni aspetti dei requisiti generali.</p>\n<p class=\"lf-p\">Le soluzioni adottate al fine di rispondere ai requisiti tengono conto dell'impiego cui lo strumento è destinato, nonché di prevedibili impieghi scorretti dello strumento medesimo.</p>\n<p class=\"lf-p\">DEFINIZIONI Misurando Con «misurando» si intende la quantità effettivamente sottoposta a misurazione.</p>\n<p class=\"lf-p\">Grandezza d'influenza Con «grandezza d'influenza» si intende una quantità che non è il misurando ma che influenza il risultato della misurazione.</p>\n<p class=\"lf-p\">Condizioni di funzionamento nominali Con «condizioni di funzionamento nominali» si intendono i valori relativi al misurando e alle grandezze d'influenza che costituiscono le condizioni di funzionamento normali di uno strumento.</p>\n<p class=\"lf-p\">Disturbo Una grandezza d'influenza il cui valore è entro i limiti specificati nel requisito pertinente ma al di fuori delle specifiche condizioni di funzionamento nominali dello strumento di misura. Una grandezza d'influenza costituisce un disturbo se le relative condizioni di funzionamento nominali non sono specificate.</p>\n<p class=\"lf-p\">Valore di variazione critico Con «valore di variazione critico» si intende il valore in corrispondenza del quale la variazione del risultato della misurazione è reputata indesiderabile.</p>\n<p class=\"lf-p\">Misura materializzata Con «misura materializzata» si intende un dispositivo inteso a riprodurre o a fornire in modo permanente, nel corso del suo impiego, uno o più valori noti di una data quantità.</p>\n<p class=\"lf-p\">Transazione commerciale di vendita diretta Con «transazione commerciale di vendita diretta» si intende una transazione in cui</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>il risultato della misurazione è la base su cui è determinato il prezzo da pagare;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>almeno una delle parti interessate dalla transazione relativa alla misurazione è un consumatore o qualsiasi altra parte che richieda un livello analogo di protezione; e</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>tutte le parti della transazione accettano il risultato della misurazione sul posto e sul momento.</div>\n<p class=\"lf-p\">Ambienti climatici Gli ambienti climatici sono le condizioni in cui possono essere impiegati gli strumenti di misura. Per tener conto delle differenze climatiche tra gli Stati membri è stata definita una serie di limiti di temperatura.</p>\n<p class=\"lf-p\">Servizio di pubblica utilità È considerato servizio di pubblica utilità quello svolto da un ente erogatore di elettricità, gas, energia termica o acqua.</p>\n<p class=\"lf-p\">REQUISITI 1. Errori tollerati 1.1. In condizioni di funzionamento nominali e in assenza di disturbi, l'errore di misurazione non deve superare il valore dell'errore massimo tollerato riportato nei requisiti specifici relativi allo strumento in questione.</p>\n<p class=\"lf-p\">Salvo indicazione contraria contenuta negli Allegati specifici di uno strumento, l'errore massimo tollerato è espresso come valore bilaterale dello scarto rispetto al valore di misurazione effettivo.</p>\n<p class=\"lf-p\">1.2. In condizioni di funzionamento nominali e in presenza di un disturbo, i requisiti di prestazione di uno strumento devono corrispondere a quanto riportato nei requisiti specifici relativi allo strumento in questione.</p>\n<p class=\"lf-p\">Nel caso in cui lo strumento sia destinato ad essere impiegato in un determinato campo elettromagnetico continuo permanente, la prestazione consentita nel corso della prova «campo elettromagnetico irradiato - a modulazione di ampiezza» non deve superare l'errore massimo tollerato.</p>\n<p class=\"lf-p\">1.3. Il fabbricante deve specificare gli ambienti climatici, meccanici ed elettromagnetici in cui lo strumento è destinato ad essere impiegato, l'alimentazione elettrica e le altre grandezze d'influenza suscettibili di pregiudicarne l'accuratezza, tenendo conto dei requisiti riportati negli Allegati specifici relativi allo strumento in questione.</p>\n<p class=\"lf-p\">1.3.1. Ambienti climatici Salvo disposizioni diverse contenute negli allegati da III a XII, il fabbricante deve specificare il limite di temperatura superiore e il limite di temperatura inferiore di ciascuno dei valori indicati nella tabella 1, indicare se lo strumento è progettato per l'umidità condensata o per l'umidità non condensata e precisare l'ubicazione prevista dello strumento, ossia in luogo aperto o chiuso.</p>\n<p class=\"lf-p\">TABELLA 1 Limiti di temperatura Limite superiore di temperatura 30 °C 40 °C 55 °C 70 °C Limite inferiore di temperatura 5 °C -10 °C -25 °C -40 °C 1.3.2. a) Gli ambienti meccanici sono suddivisi nelle classi da M1 a M3 descritte in appresso.</p>\n<p class=\"lf-p\">M1 La presente classe si applica agli strumenti impiegati in luoghi sottoposti a vibrazioni e ad urti di scarsa importanza: ad esempio, a strumenti fissati a strutture di supporto leggere soggette a vibrazioni e ad urti di scarsa entità derivanti da operazioni di abbattimento o percussione locali, da porte che sbattono, ecc.</p>\n<p class=\"lf-p\">M2 La presente classe si applica agli strumenti impiegati in luoghi caratterizzati da livelli importanti o elevati di vibrazioni e di urti (trasmessi, ad esempio, da macchine e dal passaggio di veicoli nelle vicinanze) come pure in luoghi adiacenti a macchine pesanti, a nastri trasportatori, ecc.</p>\n<p class=\"lf-p\">M3 La presente classe si applica agli strumenti impiegati in luoghi caratterizzati da livelli elevati ed elevatissimi di vibrazioni e di urti, come nel caso di strumenti montati direttamente su macchine, nastri trasportatori, ecc.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>In relazione con gli ambienti meccanici si deve tener conto delle seguenti grandezze d'influenza:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Vibrazione,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Urto meccanico.</div>\n<p class=\"lf-p\">1.3.3. a) Gli ambienti elettromagnetici sono suddivisi nelle classi E1, E2 o E3 descritte in appresso, salvo disposizioni diverse contenute nei pertinenti Allegati specifici.</p>\n<p class=\"lf-p\">E1 La presente classe si applica agli strumenti impiegati in luoghi in cui i disturbi elettromagnetici corrispondono a quelli che si possono riscontrare in edifici residenziali, commerciali e dell'industria leggera.</p>\n<p class=\"lf-p\">E2 La presente classe si applica agli strumenti impiegati in luoghi in cui i disturbi elettromagnetici corrispondono a quelli che si possono riscontrare in altri edifici industriali.</p>\n<p class=\"lf-p\">E3 La presente classe si applica agli strumenti alimentati dalla batteria di un veicolo. Tali strumenti devono soddisfare i requisiti della classe E2 e i seguenti requisiti aggiuntivi:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>riduzioni della tensione di alimentazione causate dall'alimentazione di circuiti di starter dei motori a combustione interna,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>sovraccarichi transitori dovuti allo scollegamento di una batteria scarica mentre il motore è in funzione.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>In relazione con gli ambienti elettromagnetici si deve tener conto delle seguenti grandezze d'influenza:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>interruzioni di tensione,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>brevi riduzioni di tensione,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>transitori di tensione su linee di alimentazione e/o linee di segnali,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>scariche elettrostatiche,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>campi elettromagnetici a radiofrequenze,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>campi elettromagnetici a radiofrequenze condotte su linee di alimentazione e/o linee di segnali,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>sovratensioni su linee di alimentazione e/o linee di segnali.</div>\n<p class=\"lf-p\">1.3.4. Altre grandezze d'influenza di cui occorre tener conto, se del caso, sono le seguenti:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>variazioni di tensione,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>variazioni di frequenza di rete,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>campi magnetici a frequenza industriale,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>qualsiasi altra grandezza che possa influenzare in maniera significativa l'accuratezza dello strumento.</div>\n<p class=\"lf-p\">1.4. Durante l'esecuzione delle prove previste nel presente decreto, si applicano i punti seguenti:</p>\n<p class=\"lf-p\">1.4.1. Regole di base per le prove e per l'individuazione degli errori I requisiti essenziali specificati ai punti 1.1 e 1.2 formano oggetto di verifica per ciascuna grandezza d'influenza pertinente. Salvo disposizioni diverse contenute nell'allegato specifico di uno strumento, tali requisiti essenziali si applicano quando ciascuna grandezza d'influenza sia applicata separatamente e il suo effetto sia valutato separatamente, mantenendo tutte le altre grandezze d'influenza relativamente costanti, al valore di riferimento.</p>\n<p class=\"lf-p\">Le prove metrologiche debbono essere effettuate durante o successivamente all'applicazione della grandezza d'influenza, indipendentemente dalla condizione che corrisponde alla situazione normale di funzionamento dello strumento nel momento in cui è probabile che si manifesti la grandezza d'influenza.</p>\n<p class=\"lf-p\">1.4.2. Umidità ambiente</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>A seconda dell'ambiente climatico di funzionamento in cui lo strumento è destinato ad essere impiegato, possono essere appropriate sia la prova di calore umido stabile (in assenza di condensazione) sia la prova di calore umido ciclico (con condensazione).</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>La prova di calore umido ciclico è appropriata nei casi in cui vi sia un'elevata condensazione o in cui la penetrazione di vapore acqueo sia accelerata per effetto della respirazione. Qualora l'umidità non condensata costituisca un fattore, è appropriata la prova di calore umido stabile.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">2.</span>Riproducibilità Qualora un medesimo misurando sia applicato in un luogo differente o da parte di un utilizzatore differente, a parità di tutte le altre condizioni, si deve ottenere una successione di risultati di misurazione strettamente analoghi. La differenza tra i risultati della misurazione deve essere di scarsa entità in rapporto all'errore massimo tollerato.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">3.</span>Ripetibilità Qualora il medesimo misurando sia applicato nelle medesime condizioni di misurazione, si deve ottenere una successione di risultati di misurazione strettamente analoghi. La differenza tra i risultati della misurazione deve essere minima in rapporto all'errore massimo tollerato.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">4.</span>Discriminazione e sensibilità Lo strumento di misura deve essere sufficientemente sensibile e la sua soglia di discriminazione deve essere sufficientemente bassa in relazione ai compiti di misurazione cui esso è destinato.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">5.</span>Durabilità Lo strumento di misura deve essere progettato in modo da mantenere un'adeguata stabilità delle proprie caratteristiche metrologiche in un periodo di tempo stabilito dal fabbricante, a patto che la sua installazione, manutenzione e impiego siano effettuati in modo corretto conformemente alle istruzioni del fabbricante, nelle condizioni ambientali cui lo strumento stesso è destinato.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">6.</span>Affidabilità Uno strumento di misura deve essere progettato in modo da ridurre, per quanto possibile, gli effetti di un difetto che potrebbe indurre ad un'accuratezza del risultato della misurazione, a meno che la presenza di tale difetto sia ovvia.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">7.</span>Idoneità 7.1. Lo strumento di misura non deve presentare caratteristiche atte ad agevolarne l'impiego fraudolento; allo stesso tempo, debbono essere ridotte al minimo le possibilità di impiegarlo involontariamente in modo scorretto.</div>\n<p class=\"lf-p\">7.2. Lo strumento deve essere atto all'impiego cui è destinato, tenendo conto delle condizioni pratiche di lavoro e deve consentire di ottenere dallo strumento un risultato di misurazione corretto senza dover richiedere all'utilizzatore requisiti irragionevoli.</p>\n<p class=\"lf-p\">7.3. Gli errori di uno strumento di misura di un servizio fornito da imprese di pubblica utilità in punti della portata o della corrente al di fuori dell'intervallo controllato non devono essere indebitamente influenzati.</p>\n<p class=\"lf-p\">7.4. Qualora lo strumento di misura sia progettato per la misurazione di valori del misurando che siano costanti nel tempo, esso deve essere insensibile a fluttuazioni di piccola entità del valore del misurando, oppure deve reagire in modo appropriato.</p>\n<p class=\"lf-p\">7.5. Lo strumento di misura deve essere resistente e i materiali con cui è costruito debbono essere adatti alle condizioni in cui esso è destinato ad essere impiegato.</p>\n<p class=\"lf-p\">7.6. Uno strumento di misura deve essere concepito in modo da consentire il controllo delle sue funzioni successivamente alla sua commercializzazione e al suo impiego. Se necessario dovranno essere previsti come parte dello strumento un'attrezzatura speciale o un software ai fini di tale controllo. La procedura di prova va descritta nel manuale d'istruzioni.</p>\n<p class=\"lf-p\">Se a uno strumento di misura è collegato un software, che svolge altre funzioni oltre alla misurazione, il software che risulti critico ai fini delle caratteristiche metrologiche deve essere identificabile e non può essere influenzato in modo inammissibile dal software collegato.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">8.</span>Protezione dall'alterazione 8.1. Le caratteristiche metrologiche dello strumento di misura non debbono essere influenzate in modo inammissibile dal collegamento di tale strumento ad altro dispositivo, da alcuna caratteristica del dispositivo collegato o da alcun dispositivo remoto che comunichi con lo strumento di misura.</div>\n<p class=\"lf-p\">8.2. Ogni componente hardware che risulti critico ai fini delle caratteristiche metrologiche deve essere progettato in modo da fornire garanzie di sicurezza. Le misure di sicurezza previste debbono consentire di dimostrare eventuali interventi effettuati.</p>\n<p class=\"lf-p\">8.3. Ogni software che risulti critico ai fini delle caratteristiche metrologiche deve essere identificato come tale e mantenuto in condizioni di sicurezza.</p>\n<p class=\"lf-p\">Esso deve essere agevolmente identificato dallo strumento di misura.</p>\n<p class=\"lf-p\">Le prove di un eventuale intervento debbono essere disponibili per un ragionevole periodo di tempo.</p>\n<p class=\"lf-p\">8.4. I dati di misurazione, il software che è critico per le caratteristiche della misurazione e i parametri importanti sul piano metrologico memorizzati o trasmessi debbono essere adeguatamente protetti da alterazioni accidentali o intenzionali.</p>\n<p class=\"lf-p\">8.5. Per gli strumenti di misura di servizi forniti da imprese di pubblica utilità il visualizzatore della quantità totale fornita o i visualizzatori da cui la quantità totale fornita può essere fatta derivare, che servono di riferimento totale o parziale per il calcolo del prezzo da corrispondere, non debbono essere riazzerabili in corso d'uso.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">9.</span>Informazioni che debbono essere apposte sullo strumento e informazioni di cui esso deve essere corredato 9.1. Sullo strumento di misura debbono essere apposte le seguenti iscrizioni:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>marca o nome del fabbricante,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>informazioni relative all'accuratezza dello strumento, come pure, se del caso:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>dati pertinenti alle condizioni di impiego,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>la capacità di misurazione,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>l'intervallo di misura,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>marcatura di identificazione,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>numero del certificato di esame CE del tipo o del certificato di esame CE del progetto,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>informazioni che precisino se i dispositivi supplementari da cui si ottengono risultati metrologici soddisfano o meno le disposizioni del presente decreto sui controlli metrologici legali.</div>\n<p class=\"lf-p\">9.2. Qualora lo strumento sia di dimensioni troppo ridotte o di configurazione troppo sensibile per poter recare le informazioni pertinenti, queste ultime siano adeguatamente apposte sull'eventuale imballaggio e, sui documenti di accompagnamento richiesti dalle disposizioni del presente decreto.</p>\n<p class=\"lf-p\">9.3. Lo strumento deve essere corredato di informazioni sul suo funzionamento, a meno che lo strumento stesso sia tanto semplice da renderlo superfluo. Le informazioni devono essere di facile comprensione e includere, se del caso:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>condizioni di funzionamento nominali;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>classi di ambiente, meccanico ed elettromagnetico;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>limiti di temperatura superiore e inferiore, possibilità di condensazione, utilizzazione in luogo chiuso o aperto;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>istruzioni relative all'installazione, alla manutenzione, alle riparazioni, alle messe a punto consentite;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>istruzioni per il corretto funzionamento ed eventuali condizioni speciali di utilizzo;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>requisiti di compatibilità con interfacce, sottounità o strumenti di misura.</div>\n<p class=\"lf-p\">9.4. Nel caso di gruppi di strumenti di misura identici utilizzati nello stesso posto o utilizzati per la misurazione di servizi di pubblica utilità, non è necessario un manuale di istruzioni per ciascuno strumento.</p>\n<p class=\"lf-p\">9.5. Salvo indicazione contraria riportata in un allegato specifico dello strumento, il valore di una divisione di un valore misurato deve essere di 1 x 10n, 2 x 10n oppure 5 x 10n, laddove n indica un numero intero (zero compreso).</p>\n<p class=\"lf-p\">Unitamente al valore numerico deve figurare l'unità di misura o il simbolo ad essa relativo.</p>\n<p class=\"lf-p\">9.6. Le misure materializzate debbono essere contrassegnate da un valore nominale o da una scala, accompagnati dall'unità di misura.</p>\n<p class=\"lf-p\">9.7. Le unità di misura impiegate e i rispettivi simboli debbono essere conformi alle disposizioni giuridiche a livello comunitario relative alle unità di misure ai rispettivi simboli.</p>\n<p class=\"lf-p\">9.8. Tutte le marcature e le iscrizioni previste conformemente ai requisiti debbono essere chiare, indelebili, inequivocabili e non trasferibili.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">10.</span>Indicazione del risultato 10.1. L'indicazione del risultato deve avvenire mediante visualizzatore o copia stampata.</div>\n<p class=\"lf-p\">10.2. L'indicazione del risultato deve essere chiara inequivocabile, e accompagnata dalle marcature ed iscrizioni necessarie ad informare l'utilizzatore del significato del risultato in questione. In condizioni d'uso normali deve essere possibile un'agevole lettura del risultato fornito. È consentito fornire indicazioni supplementari, a patto che non ingenerino confusione con le indicazioni metrologicamente controllate.</p>\n<p class=\"lf-p\">10.3. Nel caso di copia stampata, la stampa o la registrazione debbono essere anch'esse leggibili e indelebili.</p>\n<p class=\"lf-p\">10.4. Gli strumenti di misura utilizzati nelle transazioni commerciali di vendita diretta debbono essere progettati in modo tale da indicare ad entrambe le parti della transazione il risultato della misurazione, una volta installati a tale scopo. Qualora ciò rivesta importanza determinante in caso di vendite dirette, qualsiasi scontrino fornito al consumatore mediante un dispositivo accessorio non conforme alle pertinenti disposizioni del presente decreto deve recare adeguate informazioni restrittive.</p>\n<p class=\"lf-p\">10.5. A prescindere dal fatto che sia possibile o meno leggere a distanza uno strumento di misura destinato alla misurazione di servizi forniti da imprese di pubblica utilità, esso deve comunque essere dotato di un visualizzatore metrologicamente controllato facilmente accessibile al consumatore senza alcun ausilio. La lettura di tale visualizzatore è il risultato della misurazione che costituisce la base su cui è calcolato il prezzo da corrispondere.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">11.</span>Ulteriore elaborazione dei dati per concludere la transazione commerciale 11.1. Gli strumenti di misura diversi da quelli utilizzati per la misurazione di servizi forniti da imprese di pubblica utilità debbono registrare su un supporto durevole il risultato della misurazione, accompagnato dalle informazioni atte ad identificare quella specifica transazione, nei casi in cui</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>la misurazione non sia ripetibile, e</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>lo strumento di misura sia normalmente destinato ad essere impiegato in assenza di una delle parti della transazione.</div>\n<p class=\"lf-p\">11.2. Inoltre, al momento di concludere la transazione deve essere disponibile una prova durevole del risultato della misurazione e delle informazioni atte a identificare la transazione.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">12.</span>Valutazioni della conformità Gli strumenti di misura debbono essere progettati in modo tale da consentire un'agevole accertamento di conformità degli stessi ai pertinenti requisiti del presente decreto.\".</div>\n<p class=\"lf-p\">Il testo dell'allegato MI-001 del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, citato nelle note alle premesse, come modificato dal presente decreto, così recita: \"Allegati Specifici - Allegato III (Art.1, comma1) CONTATORI DELL'ACQUA Ai contatori dell'acqua destinati alla misurazione di volumi d'acqua pulita, fredda o riscaldata, ad uso residenziale, commerciale e di industria leggera, si applicano i requisiti pertinenti dell'Allegata I, i requisiti specifici del presente allegato e le procedure di accertamento di conformità elencate nel presente allegato.</p>\n<p class=\"lf-p\">DEFINIZIONI Contatore dell'acqua Strumento inteso a misurare, memorizzare e visualizzare, in condizioni di conteggio, il volume d'acqua che passa attraverso il trasduttore di misurazione.</p>\n<p class=\"lf-p\">Portata minima (Q1) La portata d'acqua minima in presenza della quale il contatore dell'acqua fornisce indicazioni che soddisfano i requisiti in materia di errore massimo tollerato.</p>\n<p class=\"lf-p\">Portata di transizione (Q2) La portata di transizione è il valore della portata che si situa tra la portata permanente e la portata minima, e in presenza del quale il campo di portata è diviso in due zone, la «zona superiore» e la «zona inferiore». A ciascuna zona corrisponde un errore massimo tollerato specifico.</p>\n<p class=\"lf-p\">Portata permanente (Q3) La portata più elevata in presenza della quale il contatore dell'acqua è in grado di funzionare in modo soddisfacente in condizioni d'uso normali, vale a dire in presenza di un flusso stabile o intermittente.</p>\n<p class=\"lf-p\">Portata di sovraccarico (Q4) La portata di sovraccarico è la portata più elevata in presenza della quale il contatore può funzionare in modo soddisfacente per un breve periodo di tempo senza deteriorarsi.</p>\n<p class=\"lf-p\">REQUISITI SPECIFICI Condizioni di funzionamento nominali Il fabbricante deve specificare le condizioni di funzionamento nominali dello strumento, e in particolare quanto qui di seguito elencato.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">1.</span>Il campo di portata dell'acqua I valori del campo di portata devono soddisfare le seguenti condizioni:</div>\n<p class=\"lf-p\">Q3/Q1 = 40 Q2/Q1 = 1,6 Q4/Q3 = 1,25 2. L'intervallo di temperature dell'acqua da misurare I valori dell'intervallo di temperature debbono soddisfare le seguenti condizioni: variare da 0,1 °C ad almeno 30 °C, oppure variare da 30 °C ad una temperatura elevata, pari ad almeno 90 °C.</p>\n<p class=\"lf-p\">Il contatore può essere progettato in modo tale da funzionare in entrambi gli intervalli.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">3.</span>L'intervallo di pressione relativa dell'acqua, che deve variare da 0,3 bar fino ad almeno 10 bar a Q3.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">4.</span>Per quanto concerne l'alimentazione elettrica: il valore nominale della tensione di alimentazione in corrente alternata e/o i limiti dell'alimentazione in corrente continua.</div>\n<p class=\"lf-p\">Errore massimo tollerato 5. L'errore massimo tollerato, positivo o negativo, per i volumi compresi tra la portata di transizione (Q2) (compresa) e la portata di sovraccarico (Q4) è il seguente:</p>\n<p class=\"lf-p\">2% con una temperatura dell'acqua = = 30 °C, 3% con una temperatura dell'acqua &gt; 30 °C.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">6.</span>L'errore massimo tollerato, positivo o negativo, per i volumi compresi tra la portata minima (Q1) e la portata di transizione (Q2) (esclusa) pari al 5% indipendentemente dalla temperatura dell'acqua.</div>\n<p class=\"lf-p\">6-bis. Il contatore non deve sfruttare l'errore massimo tollerato o favorire sistematicamente una delle parti.</p>\n<p class=\"lf-p\">Effetto tollerato dei disturbi 7.1. Immunità elettromagnetica 7.1.1. L'effetto di un'interferenza elettromagnetica in un contatore dell'acqua deve essere tale che:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>la variazione del risultato della misurazione non superi il valore di variazione critico, qual è definito al punto 8.1.4, oppure</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>l'indicazione del risultato della misurazione sia tale da non poter essere interpretata come risultato valido, quale una variazione momentanea che non può essere interpretata, memorizzata o trasmessa come un risultato della misurazione.</div>\n<p class=\"lf-p\">7.1.2. Dopo aver subito un'interferenza elettromagnetica, il contatore dell'acqua deve:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>riprendere il funzionamento entro l'errore massimo tollerato, e</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>conservare l'integrità di tutte le funzioni di misurazione, e</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>consentire di recuperare tutti i dati di misurazione presenti immediatamente prima del disturbo.</div>\n<p class=\"lf-p\">7.1.3. Il valore di variazione critico è il minore dei due seguenti valori:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>il volume corrispondente a metà della magnitudo dell'errore massimo tollerato nella zona superiore del volume misurato;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>il volume corrispondente all'errore massimo sul volume corrispondente alla portata permanente Q3 per un minuto.</div>\n<p class=\"lf-p\">7.2. Durabilità Dopo l'esecuzione di una prova appropriata, che tenga conto del periodo di tempo stimato dal fabbricante, devono essere soddisfatti i seguenti criteri:</p>\n<p class=\"lf-p\">7.2.1. La variazione del risultato della misurazione dopo la prova di durabilità rispetto al risultato della misurazione iniziale, non deve superare:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>il 3% del volume misurato tra Q1 incluso e Q2 escluso, - l'1,5% del volume misurato tra Q2 incluso e Q4 incluso.</div>\n<p class=\"lf-p\">7.2.2. L'errore di indicazione del volume misurato dopo la prova di durabilità non deve superare:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>= 6% del volume misurato tra Q1 (incluso) e Q2 (escluso),</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>± 2,5% del volume misurato tra Q2 (incluso) e Q4 (incluso) per i contatori dell'acqua destinati a misurare acqua con una temperatura variante da 0,1 °C a 30 °C,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>± 3,5% del volume misurato tra Q2 (incluso) e Q4 (incluso) per i contatori dell'acqua destinati a misurare acqua con una temperatura variante da 30 C a 90 C.</div>\n<p class=\"lf-p\">Idoneità 8.1. Il contatore deve poter essere installato in modo da funzionare in qualsiasi posizione, salvo che su di esso non sia apposta chiaramente diversa segnalazione.</p>\n<p class=\"lf-p\">8.2. Il fabbricante deve specificare se il contatore è progettato per misurare il flusso inverso. In tal caso, il volume del flusso inverso deve essere sottratto dal volume accumulato, oppure registrato separatamente. Al flusso normale e al flusso inverso si applica il medesimo errore massimo tollerato.</p>\n<p class=\"lf-p\">I contatori dell'acqua che non sono progettati per misurare il flusso inverso devono impedire un flusso inverso o sopportare un flusso inverso accidentale senza subire deterioramenti o alterazioni delle rispettive proprietà metrologiche.</p>\n<p class=\"lf-p\">Unità di misura 9. Il volume misurato è indicato in metri cubi.</p>\n<p class=\"lf-p\">Messa in servizio 10. Lo Stato membro assicura che i requisiti di cui ai punti 1, 2 e 3 siano determinati dal distributore o dalla persona legalmente designata per l'installazione del contatore, di modo che il contatore sia idoneo alla misura accurata del consumo previsto o prevedibile.</p>\n<p class=\"lf-p\">ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ Le procedure di valutazione della conformità di cui all'articolo 7 tra cui il fabbricante può scegliere sono le seguenti:</p>\n<p class=\"lf-p\">B + F o B + D o H1.\".</p>\n<p class=\"lf-p\">Il testo dell'allegato MI-002 del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, citato nelle note alle premesse, come modificato dal presente decreto, così recita: \"Allegati Specifici - Allegato IV (Art 1, comma1) CONTATORI DEL GAS E DISPOSITIVI DI CONVERSIONE DEL VOLUME Ai contatori del gas e ai dispositivi di conversione del volume descritti qui di seguito, destinati ad essere impiegati ad uso residenziale, commerciale e di industria leggera, si applicano i requisiti pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici del presente allegato e le procedure di accertamento di conformità elencate nel presente allegato.</p>\n<p class=\"lf-p\">DEFINIZIONI Contatore del gas Strumento inteso a misurare, memorizzare e visualizzare la quantità di gas combustibile (volume o massa) che vi passa attraverso.</p>\n<p class=\"lf-p\">Dispositivo di conversione Dispositivo installato su un contatore del gas, che converte automaticamente la quantità misurata in condizioni di conteggio in una quantità in condizioni di base.</p>\n<p class=\"lf-p\">Portata minima (Qmin) La portata minima in cui il contatore del gas fornisce indicazioni che soddisfano i requisiti in materia di errore massimo tollerato.</p>\n<p class=\"lf-p\">Portata massima (Qmax) La portata massima in cui il contatore del gas fornisce indicazioni che soddisfano i requisiti in materia di errore massimo tollerato.</p>\n<p class=\"lf-p\">Portata di transizione (Qt) La portata di transizione è il valore della portata che si situa tra la portata massima e la portata minima, e in cui il campo di portata è diviso in due zone, la «zona superiore» e la «zona inferiore». A ciascuna zona corrisponde un errore massimo tollerato caratteristico.</p>\n<p class=\"lf-p\">Portata di sovraccarico (Qr) La portata di sovraccarico è la portata più elevata in presenza della quale il contatore può funzionare per un breve periodo di tempo senza deteriorarsi.</p>\n<p class=\"lf-p\">Condizioni di base Le condizioni specifiche in cui si converte la quantità di fluido misurata.</p>\n<h3 class=\"lf-part\">PARTE I - REQUISITI SPECIFICI DEI CONTATORI DEL GAS</h3>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">1.</span>Condizioni di funzionamento nominali Il fabbricante deve specificare le condizioni di funzionamento nominali dello strumento, tenendo conto dei seguenti elementi:</div>\n<p class=\"lf-p\">1.1. Il campo di portata del gas deve almeno soddisfare le seguenti condizioni:</p>\n<p class=\"lf-p\">Classe Qmax/Qmin Qmax/Qt Qr/Qmax 1,5 150 ≥ 10 1,2 20 ≥ 5 1,2 1.2. L'intervallo di temperatura del gas, con un intervallo minimo di 40 °C.</p>\n<p class=\"lf-p\">1.3. Le condizioni relative al gas combustibile Lo strumento deve essere progettato per la gamma di gas e per l'intervallo di pressioni di erogazione nel paese di destinazione. In particolare, il fabbricante deve indicare:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>la famiglia o gruppo cui appartiene il gas;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>la pressione massima di funzionamento.</div>\n<p class=\"lf-p\">1.4. Un intervallo termico minimo di 50 °C per quanto concerne l'ambiente climatico.</p>\n<p class=\"lf-p\">1.5. Il valore nominale della tensione di alimentazione in corrente alternativa e/o i limiti dell'alimentazione in corrente continua.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">2.</span>Errore massimo tollerato 2.1. Contatore del gas indicante il volume in condizioni di conteggio o massa.</div>\n<p class=\"lf-p\">TABELLA 1 Classe 1,5 1,0 Qmin = Q &lt; Qt 3% 2% Qt = Q = Qmax 1,5% 1% Il contatore non deve sfruttare gli errori massimi tollerati o favorire sistematicamente una parte.</p>\n<p class=\"lf-p\">2.2. Per un contatore del gas con un dispositivo di conversione di temperatura che indica unicamente il volume convertito, l'errore massimo tollerato del contatore è aumentato dello 0,5% in un intervallo di 30 °C che si estende in forma simmetrica attorno alla temperatura specificata dal fabbricante, che si situerà tra i 15 °C e i 25 °C. Al di fuori di questo intervallo, è consentito un aumento addizionale dello 0,5% per ogni divisione di 10 °C.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">3.</span>Effetto tollerato dei disturbi 3.1. Immunità elettromagnetica 3.1.1. L'effetto di un'interferenza elettromagnetica in un contatore del gas deve essere tale che:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>la variazioni della misurazione non superi il valore di variazione critico, qual è definito al punto 3.1.3, oppure</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>l'indicazione del risultato della misurazione sia tale da non poter essere interpretato come risultato valido, quale una variazione momentanea che non può essere interpretata, memorizzata o trasmessa come un risultato della misurazione.</div>\n<p class=\"lf-p\">3.1.2. Dopo aver subito un'interferenza elettromagnetica, il contatore del gas deve:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>riprendere il funzionamento entro l'errore massimo tollerato,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>conservare l'integrità di tutte le funzioni di misurazione,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>consentire di recuperare tutti i dati di misurazione presenti immediatamente prima del disturbo.</div>\n<p class=\"lf-p\">3.1.3. Il valore di variazione critico è il minore dei due seguenti valori:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>la quantità corrispondente alla metà della grandezza dell'errore massimo tollerato nella zona superiore del volume misurato,</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>la quantità corrispondente all'errore massimo tollerato sulla quantità corrispondente ad un minuto alla portata massima.</div>\n<p class=\"lf-p\">3.2. Effetto dei flussi di disturbi a monte e a valle Nel quadro delle condizioni di installazione specificate dal fabbricante, l'effetto del flusso dei disturbi non dovrà superare un terzo dell'errore massimo tollerato.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">4.</span>Durabilità Dopo l'esecuzione di una prova appropriata, che tenga conto del periodo di tempo stimato dal fabbricante, devono essere soddisfatti i seguenti criteri:</div>\n<p class=\"lf-p\">4.1. Contatori della classe 1,5 4.1.1. La variazione del risultato della misurazione dopo la prova di durabilità rispetto al risultato della misurazione iniziale per le portate nei tempi di funzionamento da Qt a Qmax non deve superare di più del 2% il risultato della misurazione.</p>\n<p class=\"lf-p\">4.1.2. L'errore di indicazione dopo la prova di durabilità non deve superare il doppio dell'errore massimo tollerabile di cui alla sezione 2.</p>\n<p class=\"lf-p\">4.2. Contatori della classe 1,0 4.2.1. La variazione del risultato della misurazione dopo la prova di durabilità rispetto al risultato della misurazione iniziale non deve superare un terzo dell'errore massimo tollerabile di cui alla sezione 2.</p>\n<p class=\"lf-p\">4.2.2. L'errore di indicazione dopo la prova di durabilità non deve superare l'errore massimo tollerabile di cui alla sezione 2.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">5.</span>Idoneità 5.1. Gli strumenti alimentati tramite la rete elettrica (corrente alternata o continua) debbono essere provvisti di un dispositivo di alimentazione elettrica di emergenza o di altro mezzo atto a garantire l'integrità di tutte le funzioni di misura in caso di interruzione della fonte di energia elettrica principale.</div>\n<p class=\"lf-p\">5.2. La fonte di energia dedicata dovrà avere una durata utile di almeno cinque anni. Una volta trascorso il 90% di tale periodo, dovrà comparire un'avvertenza appropriata.</p>\n<p class=\"lf-p\">5.3. Il dispositivo indicatore deve disporre di un numero di cifre sufficiente a garantire che la quantità circolata nel corso di 8000 ore a Qmax non faccia ritornare le cifre ai valori iniziali.</p>\n<p class=\"lf-p\">5.4. Il contatore deve poter essere installato in modo da funzionare in qualsiasi posizione indicata dal fabbricante nelle sue istruzioni di installazione.</p>\n<p class=\"lf-p\">5.5. Il contatore deve essere munito di un dispositivo che permetta di effettuare prove in un tempo ragionevole.</p>\n<p class=\"lf-p\">5.6. Il contatore deve rispettare l'errore massimo tollerato in ogni direzione di flusso o solo nella direzione di flusso chiaramente indicata.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">6.</span>Unità La quantità misurata dev'essere visualizzata in metri cubi (simbolo = m3) o in chilogrammi (simbolo kg).</div>\n<h3 class=\"lf-part\">PARTE II - REQUISITI SPECIFICI - DISPOSITIVI DI CONVERSIONE DEL VOLUME</h3>\n<p class=\"lf-p\">Un dispositivo di conversione del volume costituisce una sottounità a titolo del secondo trattino dell'articolo 2, lettera b).</p>\n<p class=\"lf-p\">Per un dispositivo di conversione del volume si richiedono gli stessi requisiti essenziali previsti per i contatori del gas, se applicabili. Sono inoltre d'applicazione i seguenti requisiti:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">7.</span>Condizioni di base dei valori convertiti Il fabbricante deve specificare le condizioni di base dei valori convertiti.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">8.</span>Errore massimo tollerato</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>0,5% a temperatura ambiente 20 °C ± 3 °C, umidità ambiente 60% ± 15%, valori nominali di erogazione di energia elettrica</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>0,7% per dispositivi di conversione termica a condizioni di funzionamento nominali</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>1% per altri dispositivi di conversione in condizioni di funzionamento nominali.</div>\n<p class=\"lf-p\">Nota: non si tiene conto dell'errore del contatore.</p>\n<p class=\"lf-p\">Il dispositivo di conversione del volume non deve sfruttare gli errori massimi tollerati o favorire sistematicamente una parte.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">9.</span>Idoneità 9.1. Un dispositivo di conversione elettronico deve essere in grado di individuare i parametri pertinenti per l'accuratezza della misurazione allorquando si trova a funzionare al di fuori dei campi di funzionamento indicati dal fabbricante. In siffatti casi, il dispositivo di conversione deve interrompere l'integrazione della quantità convertita e può calcolare separatamente il totale della quantità convertita per il tempo in cui si è trovato al di fuori delle condizioni di funzionamento.</div>\n<p class=\"lf-p\">9.2. Un dispositivo di conversione elettronico deve essere in grado di indicare tutti i dati pertinenti per la misurazione senza attrezzatura supplementare.</p>\n<h3 class=\"lf-part\">PARTE III - MESSA IN SERVIZIO E ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ</h3>\n<p class=\"lf-p\">Messa in servizio 10. a) Qualora uno Stato membro prescriva la misura dell'uso residenziale, esso consente che tale misura sia effettuata per mezzo di qualsiasi contatore della classe 1,5 e da contatori della classe 1,0 aventi un rapporto Qmax/Qmin pari o superiore a 150.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>Qualora uno Stato membro prescriva la misura dell'uso commerciale e/o industriale leggero, esso consente che tale misura sia effettuata per mezzo di qualsiasi contatore della Classe 1,5.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>Per quanto riguarda i requisiti di cui sopra ai punti 1.2 e 1.3, gli Stati membri assicurano che le proprietà siano determinate dal distributore o dalla persona legalmente designata per l'installazione del contatore, di modo che il contatore sia idoneo alla misura accurata del consumo previsto o prevedibile.</div>\n<p class=\"lf-p\">ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ Le procedure di accertamento di conformità di cui all'articolo 7 tra le quali il fabbricante può scegliere sono le seguenti:</p>\n<p class=\"lf-p\">B + F, B + D o H1.\".</p>\n<p class=\"lf-p\">Il testo dell'allegato MI-003 del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, citato nelle note alle premesse, come modificato dal presente decreto, così recita: \"Allegati Specifici - Allegato V (Art.1, comma1) CONTATORI DI ENERGIA ELETTRICA ATTIVA Ai contatori di energia elettrica attiva destinati ad uso residenziale, commerciale, e industriale leggero si applicano i requisiti pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici del presente allegato e le procedure di accertamento di conformità elencate nel presente allegato.</p>\n<p class=\"lf-p\">Nota:</p>\n<p class=\"lf-p\">I contatori di energia elettrica possono essere usati in combinazione con trasformatori esterni, a seconda della tecnica di misurazione applicata. Tuttavia, questo allegato contempla soltanto i contatori elettrici e non i trasformatori.</p>\n<p class=\"lf-p\">DEFINIZIONI Un contatore di energia elettrica attiva è un dispositivo che misura l'energia elettrica attiva consumata in un circuito I = intensità della corrente elettrica che circola nel contatore;</p>\n<p class=\"lf-p\">In = corrente di riferimento specificata per cui è stato progettato il trasformatore in funzione;</p>\n<p class=\"lf-p\">Ist = valore minimo dichiarato di I in corrispondenza del quale il contatore registra energia elettrica attiva a fattore di potenza unitario (contatori polifase a carico equilibrato);</p>\n<p class=\"lf-p\">Imin = valore di I al di sopra del quale l'errore si mantiene entro i limiti massimi tollerabili (contatori polifase a carico equilibrato);</p>\n<p class=\"lf-p\">Itr = valore di I al di sopra del quale l'errore si mantiene entro i limiti minori tollerabili corrispondenti all'indice della classe del contatore;</p>\n<p class=\"lf-p\">Imax = valore massimo di I per cui l'errore rimane entro i limiti massimi tollerabili;</p>\n<p class=\"lf-p\">U = tensione dell'energia elettrica fornita al contatore;</p>\n<p class=\"lf-p\">Un = tensione dell'energia elettrica di riferimento specificata; f = frequenza della tensione elettrica fornita al contatore; fn = frequenza di riferimento specificata;</p>\n<p class=\"lf-p\">PF= fattore di potenza = cos? = coseno dello sfasamento ? tra I e U.</p>\n<p class=\"lf-p\">REQUISITI SPECIFICI 1. Accuratezza Il fabbricante specifica l'indice di classe dei contatori. Gli indici di classe sono così definiti: classe A, classe B e classe C.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">2.</span>Condizioni di funzionamento nominali Il fabbricante specifica le condizioni di funzionamento nominali del contatore; in particolare:</div>\n<p class=\"lf-p\">I valori di fn, Un, In, Ist, Imin, Itr e Imax applicabili al contatore. Per i valori prescelti, il contatore deve soddisfare le condizioni della tabella 1.</p>\n<p class=\"lf-p\">TABELLA 1 Parte di provvedimento in formato grafico [1] Per i contatori elettromeccanici della classe B si applica I min 0,4.I tr.</p>\n<p class=\"lf-p\">La tensione elettrica, la frequenza e gli intervalli di fattore di potenza entro i quali il contatore soddisfa i requisiti in materia di errore massimo tollerato di cui alla tabella 2 del presente allegato. Questi tengono conto delle caratteristiche tipiche della corrente elettrica erogata dai sistemi pubblici di distribuzione, cioè la tensione e la frequenza.</p>\n<p class=\"lf-p\">I valori di tensione elettrica e di frequenza devono essere pari almeno a:</p>\n<p class=\"lf-p\">0,9 Un ≤ U ≤1,1 Un 0,98 fn ≤ f ≤ 1,02 fn L'intervallo del fattore di potenza deve essere almeno da cos? = 0,5 induttivo a cos? = 0,8 capacitivo.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">3.</span>Errori massimi tollerati Gli effetti dei vari misurandi e delle grandezze d'influenza (a, b, c ...) sono valutati separatamente, mentre tutti gli altri misurandi e grandezze d'influenza devono essere mantenuti relativamente costanti ai loro valori di riferimento. L'errore di misurazione, che non deve superare il limite massimo tollerabile di cui alla tabella 2, è calcolato come segue:</div>\n<p class=\"lf-p\">Errore di misurazione = v a2+b2+c2 Allorchè il contatore funziona a corrente di carico variabile gli errori in percentuale non devono superare i limiti indicati nella tabella 2.</p>\n<p class=\"lf-p\">TABELLA 2 Errori massimi tollerati in percentuale a condizioni di funzionamento nominali, livelli di corrente di carico definito e temperatura di funzionamento Temperature di funzionamento Temperature di funzionamento Temperature di funzionamento Temperature di funzionamento Parte di provvedimento in formato grafico Se un contatore funziona a intervalli di temperatura diversi, si applica l'errore massimo tollerato relativo.</p>\n<p class=\"lf-p\">Il contatore non deve sfruttare gli errori massimi tollerati o favorire sistematicamente una parte.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">4.</span>Effetto tollerato dei disturbi 4.1. Generalità Poichè i contatori elettrici sono direttamente collegati al cavo principale di erogazione che è anche uno dei misurando, per i contatori elettrici si utilizza un ambiente elettromagnetico speciale.</div>\n<p class=\"lf-p\">Il contatore deve essere uniforme all'ambiente elettromagnetico E2 e ai requisiti complementari di cui ai punti 4.2 e 4.3 più avanti.</p>\n<p class=\"lf-p\">L'ambiente elettromagnetico e gli effetti tollerati rispecchiano una situazione in cui si registrano disturbi di lunga durata che non influenzano l'accuratezza oltre i valori critici di variazione, e in cui i disturbi passeggeri, che potrebbero causare un degrado temporaneo o una perdita di funzionalità o di rendimento ma da cui il contatore si riprenderà, non influenzano l'accuratezza oltre i valori critici di variazione.</p>\n<p class=\"lf-p\">Qualora vi sia un alto rischio di fulmini o prevalgano le reti aeree di fornitura dell'elettricità, si provvede alla protezione delle caratteristiche metrologiche del contatore.</p>\n<p class=\"lf-p\">4.2. Effetti dei disturbi di lunga durata TABELLA 3 Valori critici di variazione per disturbi di lunga durata Disturbo Valori critici di variazione in % per contatori delle classi:</p>\n<p class=\"lf-p\">A B C Sequenza di fase invertita 1.5 1.5 0.3 Squilibrio di tensione (solo per contatori polifase) 4 2 1 Contenuti armonici nei circuiti elettrici [*] 1 0.8 0.5 Corrente continua e armoniche nel circuito elettrico [*] 6 3 1.5 Raffiche (burst) 6 4 2 Campi magnetici; Campo elettromagnetico ad alta frequenza (radiofrequenza irradiata); Disturbi indotti da campi di radiofrequenze e immunità da onde oscillanti 3 2 1 [*] Nel caso di contatori di elettricità elettromeccanici non vengono definiti valori di variazioni critici per contenuti armonici nei circuiti elettrici e per la corrente continua e armoniche nel circuito elettrico 4.3. Effetti tollerati di fenomeni elettromagnetici passeggeri 4.3.1. Gli effetti di un disturbo elettromagnetico su un contatore di energia elettrica dovranno essere tali che durante o subito dopo il disturbo:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>ogni uscita destinata a testare l'accuratezza del contatore non produca segnali o impulsi corrispondenti a un'energia oltre il valore di variazione critico e in un lasso di tempo ragionevole</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>recuperare la capacità di funzionamento entro i limiti dell'errore massimo tollerato, e</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>conservare l'integrità di tutte le funzioni di misurazione, e</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>consentire il recupero di tutti i dati di misurazione presenti immediatamente prima del verificarsi del disturbo, e</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>non indichi nell'energia registrata una variazione superiore ai valori critici.</div>\n<p class=\"lf-p\">Il valore critico di variazione in kWh è pari a m Un Imax 10-6 (m = numero degli elementi di misura del contatore, Un in volt e Imax in ampere.</p>\n<p class=\"lf-p\">4.3.2. Per la sovracorrente il valore critico di variazione è 1,5%.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">5.</span>Idoneità 5.1. Al di sotto del voltaggio di funzionamento nominale, l'errore positivo del contatore non supera + 10%.</div>\n<p class=\"lf-p\">5.2. Il visualizzatore dell'energia totale ha un numero di cifre sufficienti a garantire che l'indicazione non ritorni al valore iniziale quando il contatore abbia funzionato per 4000 ore a pieno carico (I = Imax, U = Un e PF = 1), né il visualizzatore possa essere azzerato durante l'uso.</p>\n<p class=\"lf-p\">5.3. Nel caso di mancanza di energia elettrica nel circuito, le quantità di energia elettrica misurate debbono restare disponibili alla lettura per un periodo pari ad almeno 4 mesi.</p>\n<p class=\"lf-p\">5.4. Funzionamento senza carico Quando la tensione è applicata senza che nel circuito elettrico circoli la corrente (il circuito elettrico è un circuito aperto) il contatore non registra energia a tensioni fra 0,8 Un e 1,1 Un.</p>\n<p class=\"lf-p\">5.5. Avvio Il contatore inizia e continua a registrare a Un, PF = 1 (contatore polifase a carichi equilibrati) e ad una corrente pari a Ist.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">6.</span>Unità L'energia elettrica misurata deve essere visualizzata in chilowattora o in megawattora.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">7.</span>Messa in servizio</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">a)</span>Qualora uno Stato membro prescriva la misura dell'uso residenziale, esso consente che tale misura sia effettuata per mezzo di qualsiasi contatore della classe A. Per scopi specifici lo Stato membro è autorizzato a prescrivere qualsiasi contatore della classe B.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>Qualora uno Stato membro prescriva la misura dell'uso commerciale e/o industriale leggero, esso consente che tale misura sia effettuata per mezzo di qualsiasi contatore della classe B e/o della classe C. Per scopi specifici lo Stato membro è autorizzato a prescrivere qualsiasi contatore della classe C.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>Lo Stato membro assicura che l'intervallo di corrente sia determinato dal distributore o dalla persona legalmente designata per l'installazione del contatore, di modo che il contatore sia idoneo alla misura accurata del consumo previsto o prevedibile.</div>\n<p class=\"lf-p\">ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ Le procedure di accertamento di conformità di cui all'articolo 7 tra le quali il fabbricante può scegliere sono le seguenti:</p>\n<p class=\"lf-p\">B + F, B + D o H1.\".</p>\n<p class=\"lf-p\">Il testo dell'allegato MI-004 del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, citato nelle note alle premesse, come modificato dal presente decreto, così recita: \"Allegati Specifici - Allegato VI (Art.1, comma1) CONTATORI DI ENERGIA TERMICA I requisiti pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici e le procedure di accertamento di conformità elencati in questo allegato si applicano ai contatori di calore di seguito descritti e destinati ad uso residenziale, commerciale e per l'industria leggera.</p>\n<p class=\"lf-p\">DEFINIZIONI Un contatore di energia termica è uno strumento destinato a misurare l'energia termica che, in un circuito di scambio termico, è assorbito o rilasciato da un liquido denominato liquido di trasmissione di energia termica.</p>\n<p class=\"lf-p\">Un contatore è o uno strumento completo, oppure uno strumento composto dalle sottounità «sensore di flusso», «coppia di sensori di temperatura» e «calcolatore», conformemente alle definizioni dell'articolo 2, lettera b), o ad una combinazione delle medesime. ? = la temperatura del liquido di trasmissione di energia termica; ?in = valore di ? all'ingresso del circuito di scambio termico; ?out = valore di ? all'uscita del circuito di scambio termico; ?? = la differenza di temperatura ?in - ?out; con ?? = 0 ?max = il limite superiore di ? ai fini del corretto funzionamento del contatore entro l'errore massimo tollerato; ?min = il limite inferiore di ? ai fini del corretto funzionamento del contatore entro l'errore massimo tollerato; ??max = limite superiore di ?? ai fini del corretto funzionamento del contatore entro l'errore massimo tollerato; ??min = limite inferiore di ?? ai fini del corretto funzionamento del contatore entro l'errore massimo tollerato; q = portata del liquido di trasmissione di calore; qs = valore massimo di q consentito per brevi periodi ai fini del corretto funzionamento del contatore; qp = valore massimo di q consentito in permanenza ai fini del corretto funzionamento del contatore; qi = valore minimo di q consentito ai fini del corretto funzionamento del contatore;</p>\n<p class=\"lf-p\">P = potenza termica dello scambio termico;</p>\n<p class=\"lf-p\">Ps = limite superiore di P consentito ai fini del corretto funzionamento del contatore.</p>\n<p class=\"lf-p\">REQUISITI SPECIFICI 1. Condizioni di funzionamento nominali Il fabbricante deve specificare i valori nominali delle condizioni di funzionamento, vale a dire:</p>\n<p class=\"lf-p\">1.1. Per la temperatura del liquido: ?max, ?min,</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>per le differenze di temperatura: ??max, ??min, soggetti alle seguenti restrizioni: ??max/??min =10; ??min = 3 K o 5 K o 10 K.</div>\n<p class=\"lf-p\">1.2. Per la pressione del liquido: la massima pressione interna positiva che il contatore di calore può tollerare in regime permanente al limite superiore dell'intervallo di temperature.</p>\n<p class=\"lf-p\">1.3. Per le portate del liquido: qs, qp, qi, dove i valori di qp e qi sono soggetti alla seguente restrizione: qp/qi = 10;</p>\n<p class=\"lf-p\">1.4. Per la potenza termica: Ps.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">2.</span>Classi di accuratezza Per i contatori di energia termica si definiscono le seguenti classi di accuratezza: classe 2, classe 3.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">3.</span>Errori massimi tollerati applicabili agli strumenti completi Gli errori massimi tollerati relativi applicabili ad un contatore di energia termica completo, espressi in percentuale del valore reale per ciascuna classe di accuratezza, sono i seguenti:</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>per la classe 1: E = Ef + Et + Ec, dove Ef, Et, Ec corrispondono ai valori di cui ai punti da 7.1 a 7.3;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>per la classe 2: E = Ef + Et + Ec, dove Ef, Et, Ec corrispondono ai valori di cui ai punti da 7.1 a 7.3;</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>per la classe 3: E = Ef + Et + Ec, dove Ef, Et, Ec corrispondono ai valori di cui ai punti da 7.1 a 7.3.</div>\n<p class=\"lf-p\">Il contatore termico completo non deve sfruttare gli errori massimi tollerati o favorire sistematicamente una parte.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">4.</span>Influenze tollerate di disturbi elettromagnetici 4.1. Lo strumento non deve essere influenzato da campi magnetici statici e da campi elettromagnetici a frequenza di rete.</div>\n<p class=\"lf-p\">4.2. L'influenza di un'interferenza elettromagnetica dev'essere tale che la variazione del risultato della misurazione non sia superiore al valore di variazione critico definito al requisito 4.3, oppure il risultato della misurazione sia indicato in modo tale da non poter essere interpretato come valido.</p>\n<p class=\"lf-p\">4.3. Il valore di variazione critico per un contatore di energia termica completo è pari al valore assoluto dell'errore massimo tollerato applicabile a un contatore di energia termica (vedi punto 3).</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">5.</span>Durabilità Dopo l'esecuzione di una prova appropriata, che tenga conto del periodo di tempo stimato dal fabbricante, devono essere soddisfatti i seguenti criteri:</div>\n<p class=\"lf-p\">5.1. Sensori di flusso: la variazione del risultato della misurazione dopo la prova di durabilità rispetto al risultato della misurazione iniziale non deve superare il valore di variazione critico.</p>\n<p class=\"lf-p\">5.2. Sensori di temperatura: la variazione del risultato della misurazione dopo la prova di durabilità rispetto al risultato della misurazione iniziale non deve superare 0,1 °C.</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">6.</span>Indicazioni su un contatore di energia termica</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Classe di accuratezza</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Limiti di portata</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Limiti di temperatura</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Limiti di differenza di temperatura</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Posizione del sensore di flusso - portata o ritorno</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Indicazione della direzione del flusso.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">7.</span>Sottounità Le disposizioni per le sottounità possono essere applicate a sottounità prodotte dallo stesso fabbricante o da diversi fabbricanti. Qualora un contatore di energia termica sia costituito da sottounità i requisiti essenziali per il contatore di energia termica si applicano ugualmente, nei casi pertinenti, alle sottounità. Si applicano inoltre i requisiti seguenti:</div>\n<p class=\"lf-p\">7.1. L'errore massimo tollerato del sensore di flusso, espresso in % per le classi di accuratezza:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Classe 1: Ef = (1 - 0,01 qp/q), ma non superiore a 5%, - Classe 2: Ef = (2 - 0,02 qp/q), ma non superiore a 5%, - Classe 3: Ef = (3 - 0,05 qp/q), ma non superiore a 5%, dove l'errore Ef si riferisce al valore indicato come valore reale della relazione tra il segnale di uscita del sensore di flusso e la massa o volume.</div>\n<p class=\"lf-p\">7.2. L'errore massimo tollerato per la coppia di sensori di temperatura, espresso in %:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Et = (0,5 +3 ??min/??), dove l'errore Et si riferisce al valore indicato come valore reale della relazione tra segnale di uscita della coppia di sensori di temperatura e differenza delle temperature.</div>\n<p class=\"lf-p\">7.3. L'errore massimo tollerato relativo per il calcolatore, espresso in %:</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Ec = (0,5 + ??min/??), dove l'errore Ec si riferisce al valore indicato come valore reale del calore.</div>\n<p class=\"lf-p\">7.4. Il valore di variazione critico per la sottounità di un contatore di energia termica è pari al rispettivo valore assoluto dell'errore massimo tollerato applicabile alla sottounità (vedi punti 6.1, 6.2 o 6.3).</p>\n<p class=\"lf-p\">7.5.</p>\n<p class=\"lf-p\">Indicazioni sulle sottounità Sensore di flusso: Classe di accuratezza Limiti di portata Limiti di temperatura Fattore nominale del contatore (ad es.: litri/impulso) o segnale d'uscita corrispondente Indicazione della direzione del flusso Coppia di sensori di Identificazione del tipo (per es.:</p>\n<p class=\"lf-p\">Pt 100) temperatura: Limite di temperatura Limite di differenza di temperatura Calcolatore: Tipo di sensori di temperatura</p>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Limiti di temperatura</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Limiti di differenza di temperatura</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Fattore di misura nominale richiesto (es. litri/impulso) o segnale di entrata corrispondente proveniente dal sensore di flusso</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">-</span>Posizione del sensore di flusso - flusso o ritorno MESSA IN SERVIZIO 8. a) Qualora uno Stato membro prescriva la misura dell'uso residenziale, esso consente che tale misura sia effettuata per mezzo di qualsiasi contatore della classe 3.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">b)</span>Qualora uno Stato membro prescriva la misura dell'uso commerciale e/o industriale leggero, esso può prescrivere qualsiasi contatore della classe 2.</div>\n<div class=\"lf-abs\"><span class=\"lf-abs-num\">c)</span>Circa i requisiti di cui ai punti da 1.1 a 1.4, gli Stati membri assicurano che le caratteristiche siano determinate dal distributore o dalla persona legalmente designata per l'installazione del contatore, di modo che il contatore sia idoneo alla misura accurata del consumo previsto o prevedibile.</div>\n<p class=\"lf-p\">ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ Le procedure di accertamento di conformità di cui all'articolo 7 tra le quali il fabbricante può scegliere sono le seguenti:</p>\n<p class=\"lf-p\">B + F, B + D o H1.\".</p></div>", "next": 0}