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DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2010, n. 104 - Normattiva
Presidenza del Consiglio dei Ministri
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DECRETO LEGISLATIVO
2
luglio
2010, n. 104
ultimo aggiornamento all'atto: 26/11/2025
-->
Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69,
recante delega al governo per il riordino del processo
amministrativo. (10G0127)
note:
Entrata in vigore del provvedimento: 16/09/2010
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/11/2025)
(GU n.156 del 07-07-2010 - Suppl. Ordinario n. 148)
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Allegati
Indice generale
Indice generale
Allegato 1 Codice del processo amministrativo
ALLEGATO 1
CODICE DEL PROCESSO AMMINISTRATIVOLIBRO PRIMODISPOSIZIONI GENERALITitolo IPrincipi e organi della giurisdizione amministrativaCapo IPrincipi generali
art. 1
art. 2
art. 3orig.
Capo II
Organi della giurisdizione amministrativa
art. 4
art. 5
art. 6
Capo III
Giurisdizione amministrativa
art. 7
art. 8
art. 9
art. 10
art. 11
art. 12orig.
Capo IV
Competenza
art. 13orig.
art. 14
art. 15orig.
art. 16orig.
Capo V
Astensione e ricusazione
art. 17orig.
art. 18orig.
Capo VI
Ausiliari del giudice
art. 19
art. 20orig.
art. 21
Titolo II
Parti e difensori
art. 22
art. 23orig.
art. 24
art. 25agg.1
orig.
art. 26agg.2
agg.1
orig.
Titolo III
Azioni e domandeCapo IContraddittorio e intervento
art. 27
art. 28
Capo II
Azioni di cognizione
art. 29
art. 30
art. 31orig.
art. 32orig.
Titolo IV
Pronunce giurisdizionali
art. 33orig.
art. 34orig.
art. 35
art. 36
art. 37
Titolo V
Disposizioni di rinvio
art. 38
art. 39
LIBRO SECONDO
PROCESSO AMMINISTRATIVO DI PRIMO GRADOTitolo IDisposizioni generaliCapo IRicorsoSezione IRicorso e costituzione delle parti
art. 40orig.
art. 41
art. 42
art. 43
art. 44agg.2
agg.1
orig.
art. 45
art. 46
art. 47
art. 48
art. 49
art. 50
art. 51
Sezione II
Abbreviazione, proroga e sospensione dei termini
art. 52
art. 53
art. 54agg.3
agg.2
agg.1
orig.
Titolo II
Procedimento cautelare
art. 55agg.1
orig.
art. 56
art. 57orig.
art. 58
art. 59
art. 60
art. 61
art. 62orig.
Titolo III
Mezzi di prova e attività istruttoriaCapo IMezzi di prova
art. 63
Capo II
Ammissione e assunzione delle prove
art. 64
art. 65
art. 66
art. 67orig.
art. 68
art. 69
Titolo IV
Riunione, discussione e decisione dei ricorsiCapo I Riunione dei ricorsi
art. 70
Capo II
Discussione
art. 71
art. 71 bis
art. 72
art. 72 bis
art. 73agg.2
agg.1
orig.
art. 74
Capo III
Deliberazione
art. 75
art. 76agg.1
orig.
Titolo V
Incidenti nel processoCapo IIncidente di falso
art. 77
art. 78
Capo II
Sospensione e interruzione del processo
art. 79orig.
art. 80orig.
Titolo VI
Estinzione e improcedibilità
art. 81
art. 82orig.
art. 83
art. 84
art. 85orig.
Titolo VII
Correzione di errore materiale dei provvedimenti del giudice
art. 86
Titolo VIII
Udienze
art. 87agg.5
agg.4
agg.3
agg.2
agg.1
orig.
Titolo IX
Sentenza
art. 88
art. 89
art. 90
LIBRO TERZO
IMPUGNAZIONITitolo IImpugnazioni in generale
art. 91
art. 92
art. 93
art. 94
art. 95orig.
art. 96orig.
art. 97
art. 98agg.1
orig.
art. 99agg.1
orig.
Titolo II
Appello
art. 100
art. 101orig.
art. 102
art. 103
art. 104
art. 105orig.
Titolo III
Revocazione
art. 106
art. 107
Titolo IV
Opposizione di terzo
art. 108orig.
art. 109
Titolo V
Ricorso per cassazione
art. 110
art. 111agg.1
orig.
LIBRO QUARTO
OTTEMPERANZA E RITI SPECIALITitolo IGiudizio di ottemperanza
art. 112orig.
art. 113
art. 114agg.1
orig.
art. 115agg.2
agg.1
orig.
Titolo II
Rito in materia di accesso ai documenti amministrativi
art. 116agg.1
orig.
Titolo III
Tutela contro l'inerzia della pubblica amministrazione
art. 117agg.1
orig.
Titolo IV
Procedimento di ingiunzione
art. 118
Titolo V
Riti abbreviati relativi a speciali controversie
art. 119agg.14
agg.13
agg.12
agg.11
agg.10
agg.9
agg.8
agg.7
agg.6
agg.5
agg.4
agg.3
agg.2
agg.1
orig.
art. 120agg.7
agg.6
agg.5
agg.4
agg.3
agg.2
agg.1
orig.
art. 121agg.1
orig.
art. 122
art. 123orig.
art. 124orig.
art. 125orig.
Titolo VI
Contenzioso sulle operazioni elettoraliCapo IDisposizioni comuni al contenzioso elettorale
art. 126
art. 127
art. 128
Capo II
Tutela anticipata avverso gli atti di esclusione dai procedimenti elettorali preparatori per le elezioni comunali, provinciali e regionali
art. 129agg.2
agg.1
orig.
Capo III
Rito relativo alle operazioni elettorali di comuni, province, regioni e Parlamento europeo
art. 130
art. 131
art. 132
LIBRO QUINTO
NORME FINALI
art. 133agg.13
agg.12
agg.11
agg.10
agg.9
agg.8
agg.7
agg.6
agg.5
agg.4
agg.3
agg.2
agg.1
orig.
art. 134agg.3
agg.2
agg.1
orig.
art. 135agg.12
agg.11
agg.10
agg.9
agg.8
agg.7
agg.6
agg.5
agg.4
agg.3
agg.2
agg.1
orig.
art. 136agg.9
agg.8
agg.7
agg.6
agg.5
agg.4
agg.3
agg.2
agg.1
orig.
art. 137
Allegato 2 Norme di attuazione
Allegato 2
Norme di attuazioneTitolo IRegistri - Orario di segreteria
art. 1agg.2
agg.1
orig.
art. 2agg.2
agg.1
orig.
art. 3orig.
art. 4orig.
Titolo II
Fascicoli di parte e d'ufficio
art. 5agg.1
orig.
art. 6
art. 7
Titolo III
Ordine di fissazione dei ricorsi - Udienze
art. 8
art. 9orig.
art. 10
art. 11
art. 12
Titolo IV
((Processo amministrativo telematico e criteri di redazione degli atti processuali))
art. 13agg.5
agg.4
agg.3
agg.2
agg.1
orig.
art. 13 bis
art. 13 terorig.
art. 13 quater
Titolo V
Spese di giustizia
art. 14agg.1
orig.
art. 15
art. 16orig.
Allegato 3 Norme transitorie
Allegato 3
Norme transitorieTitolo IDefinizione dei ricorsi pendenti da più di cinque anni alla data di entrata in vigore del codice del processo amministrativo
art. 1
Titolo II
Ulteriori disposizioni transitorie
art. 2
art. 3
Allegato 4 Norme di coordinamento e abrogazioni
Allegato 4
Norme di coordinamento e abrogazioni
art. 1
art. 2
art. 3orig.
art. 4agg.2
agg.1
orig.(parte 1)
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Testo in vigore dal: 16-9-2010
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76, 87 e 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione;
Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, ed in particolare l'articolo 44, recante delega al Governo per il riassetto della disciplina del processo amministrativo, nel quale, al comma 4, è previsto che il Governo può avvalersi della facoltà di cui all'articolo 14, numero 2), del testo unico sul Consiglio di Stato, di cui al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054;
Vista la nota in data 8 luglio 2009 con la quale il Governo, avvalendosi della facoltà di cui all'articolo 14, numero 2), del citato testo unico n. 1054 del 1924, ha commesso al Consiglio di Stato la formulazione del progetto del suddetto decreto legislativo;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio di Stato in data 23 luglio 2009, con il quale la formulazione di detto progetto è stata deferita ad una commissione speciale e ne è stata stabilita la composizione;
Visto il progetto del decreto legislativo recante il «codice del processo amministrativo» e le relative norme di attuazione, transitorie, di coordinamento e di abrogazione, redatto da detta commissione speciale e trasmesso al Governo con nota del Presidente del Consiglio di Stato in data 10 febbraio 2010;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 aprile 2010;
Acquisito il parere reso dalle competenti Commissioni parlamentari;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 24 giugno 2010;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri;
Emana
il seguente decreto legislativo:
Art. 1
Approvazione del codice e delle disposizioni connesse
1. È approvato il codice del processo amministrativo di cui all'allegato 1 al presente decreto.
2. Sono altresì approvate le norme di attuazione di cui all'allegato 2, le norme transitorie di cui all'allegato 3 e le norme di coordinamento e le abrogazioni di cui all'allegato 4.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'Amministrazione competente per materia, ai sensi dell'articolo 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
- Si riporta il testo dell'articolo 76 della Costituzione:
«Art. 76. L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.».
L'articolo 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
L'articolo 117, secondo comma, lettera l) della Costituzione, è il seguente:
«Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
a)- i) (omissis)
l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;
m)- s) (omissis)» .
- Si riporta il testo dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69 («Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile», pubblicata in Gazz. Uff., S.O., 19 giugno 2009, n. 140):
«Art. 44. (Delega al Governo per il riassetto della disciplina del processo amministrativo) - 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per il riassetto del processo avanti ai tribunali amministrativi regionali e al Consiglio di Stato, al fine di adeguare le norme vigenti alla giurisprudenza della Corte costituzionale e delle giurisdizioni superiori, di coordinarle con le norme del codice di procedura civile in quanto espressione di principi generali e di assicurare la concentrazione delle tutele.
2. I decreti legislativi di cui al comma 1, oltre che ai principi e criteri direttivi di cui all'articolo 20, comma 3, della legge 15 marzo 1997, n. 59, in quanto applicabili, si attengono ai seguenti principi e criteri direttivi:
a) assicurare la snellezza, concentrazione ed effettività della tutela, anche al fine di garantire la ragionevole durata del processo, anche mediante il ricorso a procedure informatiche e telematiche, nonché la razionalizzazione dei termini processuali, l'estensione delle funzioni istruttorie esercitate in forma monocratica e l'individuazione di misure, anche transitorie, di eliminazione dell'arretrato;
b) disciplinare le azioni e le funzioni del giudice:
1) riordinando le norme vigenti sulla giurisdizione del giudice amministrativo, anche rispetto alle altre giurisdizioni;
2) riordinando i casi di giurisdizione estesa al merito, anche mediante soppressione delle fattispecie non più coerenti con l'ordinamento vigente;
3) disciplinando, ed eventualmente riducendo, i termini di decadenza o prescrizione delle azioni esperibili e la tipologia dei provvedimenti del giudice;
4) prevedendo le pronunce dichiarative, costitutive e di condanna idonee a soddisfare la pretesa della parte vittoriosa;
c) procedere alla revisione e razionalizzazione dei riti speciali, e delle materie cui essi si applicano, fatti salvi quelli previsti dalle norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige;
d) razionalizzare e unificare le norme vigenti per il processo amministrativo sul contenzioso elettorale, prevedendo il dimezzamento, rispetto a quelli ordinari, di tutti i termini processuali, il deposito preventivo del ricorso e la successiva notificazione in entrambi i gradi e introducendo la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo nelle controversie concernenti atti del procedimento elettorale preparatorio per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, mediante la previsione di un rito abbreviato in camera di consiglio che consenta la risoluzione del contenzioso in tempi compatibili con gli adempimenti organizzativi del procedimento elettorale e con la data di svolgimento delle elezioni;
e) razionalizzare e unificare la disciplina della riassunzione del processo e dei relativi termini, anche a seguito di sentenze di altri ordini giurisdizionali, nonché di sentenze dei tribunali amministrativi regionali o del Consiglio di Stato che dichiarano l'incompetenza funzionale;
f) riordinare la tutela cautelare, anche generalizzando quella ante causam, nonché il procedimento cautelare innanzi al giudice amministrativo in caso di ricorso per cassazione avverso le sentenze del Consiglio di Stato, prevedendo che:
1) la domanda di tutela interinale non può essere trattata fino a quando il ricorrente non presenta istanza di fissazione di udienza per la trattazione del merito;
2) in caso di istanza cautelare ante causam, il ricorso introduttivo del giudizio è notificato e depositato, unitamente alla relativa istanza di fissazione di udienza per la trattazione del merito, entro i termini di decadenza previsti dalla legge o, in difetto di essi, nei sessanta giorni dalla istanza cautelare, perdendo altrimenti ogni effetto la concessa tutela interinale;
3) nel caso di accoglimento della domanda cautelare, l'istanza di fissazione di udienza non può essere revocata e l'udienza di merito è celebrata entro il termine di un anno;
g) riordinare il sistema delle impugnazioni, individuando le disposizioni applicabili, mediante rinvio a quelle del processo di primo grado, e disciplinando la concentrazione delle impugnazioni, l'effetto devolutivo dell'appello, la proposizione di nuove domande, prove ed eccezioni.
3. I decreti legislativi di cui al comma 1 abrogano espressamente tutte le disposizioni riordinate o con essi incompatibili, fatta salva l'applicazione dell'articolo 15 delle disposizioni sulla legge in generale premesse al codice civile, e dettano le opportune disposizioni di coordinamento in relazione alle disposizioni non abrogate.
4. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri. Sugli schemi di decreto legislativo è acquisito il parere del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari. I pareri sono resi entro quarantacinque giorni dalla richiesta. Decorso tale termine, i decreti possono essere emanati anche senza i predetti pareri. Ove il Governo, nell'attuazione della delega di cui al presente articolo, intenda avvalersi della facoltà di cui all' articolo 14, numero 2°, del testo unico sul Consiglio di Stato, di cui al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054, il Consiglio di Stato può utilizzare, al fine della stesura dell'articolato normativo, magistrati di tribunale amministrativo regionale, esperti esterni e rappresentanti del libero foro e dell'Avvocatura generale dello Stato, i quali prestano la propria attività a titolo gratuito e senza diritto al rimborso delle spese. Sugli schemi redatti dal Consiglio di Stato non è acquisito il parere dello stesso. Entro due anni dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, possono ad essi essere apportate le correzioni e integrazioni che l'applicazione pratica renda necessarie od opportune, con lo stesso procedimento e in base ai medesimi principi e criteri direttivi previsti per l'emanazione degli originari decreti.
5. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
6. All'articolo 1, comma 309, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, dopo le parole: «tribunali amministrativi regionali» sono aggiunte le seguenti: «, ivi comprese quelle occorrenti per incentivare progetti speciali per lo smaltimento dell'arretrato e per il miglior funzionamento del processo amministrativo».».
- Si riporta il testo dell'articolo 14 del regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054 («Approvazione del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato», pubblicato in Gazz. Uff. 7 luglio 1924, n. 158):
«Art. 14. (art. 10 del testo unico 17 agosto 1907, n. 638). - Il Consiglio di Stato:
1° dà parere sopra le proposte di legge e sugli affari di ogni natura, pei quali sia interrogato dai Ministri del Re;
2° formula quei progetti di legge ed i regolamenti che gli vengono commessi dal Governo.».
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Spiegazione IA dal testo ufficiale della legge. Indicativa, non sostituisce una consulenza legale.