Pronuncia 138/1973 — Rel. Giuseppe Verzì
ha pronunciato la seguente nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 495, terzo comma, n. 2, del codice penale, promosso con ordinanza emessa il 12 ottobre 1971 dal tribunale di Tolmezzo nel procedimento penale a carico di Bastiani Manlio, iscritta al n. 479 del registro ordinanze 1971 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 37 del 9 febbraio 1972.
Udito nella camera di consiglio del 30 maggio 1973 il Giudice relatore Giuseppe Verzì.
Ritenuto che con l'ordinanza indicata in epigrafe il tribunale di Tolmezzo ha proposto, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, una questione di legittimità costituzionale dell'art. 495, secondo capoverso, n. 2, del codice penale "nella parte in cui considera reato la falsa dichiarazione sui propri precedenti penali di chi sia imputato in un procedimento penale".
Considerato che la disposizione impugnata considera reato, per la parte che qui viene in esame, la falsa dichiarazione dell'imputato "sul proprio stato e sulle proprie qualità personali"; che l'invito rivolto dal giudice all'imputato su se egli sia stato "sottoposto ad altri procedimenti penali" e se abbia "riportato condanne nello Stato o all'estero" è previsto nell'art. 25 del r.d. 28 maggio 1931, n. 602, contenente "disposizioni di attuazione del codice di procedura penale"; che si rende necessaria la restituzione degli atti al giudice a quo perché questi riesamini sotto il profilo della rilevanza e della puntuale determinazione dell'oggetto della questione di legittimità costituzionale se nella fattispecie sottoposta al suo esame debba trovare applicazione il disposto dell'art. 495 del codice penale.
DISPOSITIVO per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE ordina la restituzione degli atti al tribunale di Tolmezzo.
Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 giugno 1973.
FRANCESCO PAOLO BONIFACIO - GIUSEPPE VERZÌ - GIOVANNI BATTISTA BENEDETTI
ARDUINO SALUSTRI - Cancelliere