Pronuncia 41/1984 — Rel. Guglielmo Roehrssen
ha pronunciato la seguente nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale dell'art. 39 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636 (Nuova disciplina del contenzioso tributario) promossi con quindici ordinanze emesse il 5 maggio 1981 dalla Commissione tributaria di secondo grado di Grosseto iscritte ai nn. da 886 a 900 del registro ordinanze 1982 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica nn. 121, 135, 142, 149 del 1983.
Visti gli atti di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nella camera di consiglio del 23 novembre 1983 il Giudice relatore Guglielmo Roehrssen.
Ritenuto che la commissione tributaria di secondo grado di Grosseto, con quindici ordinanze di identico contenuto, emesse il 5 maggio 1981, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 39 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636 ("Nuova disciplina del contenzioso tributario"), nella parte in cui esclude l'applicabilità al processo tributario degli artt. da 90 a 97 c.p.c., in riferimento agli artt. 3, 23, 24, 28 e 113 della Costituzione.
Considerato che la questione di legittimità costituzionale dell'art. 39 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636, nella parte nella quale esclude l'applicabilità dell'art. 91 c.p.c. (condanna nelle spese) è stata sollevata in riferimento agli artt. 3, 23, 24, 28 e 113 della Costituzione, ma è stata già dichiarata non fondata da questa Corte con la sentenza n. 196 del 1982, in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione; che non vengono addotti nuovi argomenti che inducano a discostarsi da tale decisione mentre nessuna motivazione è addotta a sostegno della pretesa violazione dell'art. 23 della Costituzione.
Considerato che la questione di legittimità costituzionale dello stesso art. 39, nella parte nella quale esclude l'applicabilità al processo tributario degli artt. 90, 92, 93, 94, 95, 96 e 97 c.p.c., appare ictu oculi irrilevante, dato che alla commissione tributaria, secondo quanto risulta dalle stesse ordinanze di rimessione, era stata richiesta unicamente la condanna della parte soccombente al pagamento delle spese processuali.
Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 e 9, secondo comma, delle Norme integrative per i Giudizi dinanzi alla Corte costituzionale.
DISPOSITIVO per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara:
F.to: LEOPOLDO ELIA - ANTONINO DE STEFANO - GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE - BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO MACCARONE - VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI