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Pronuncia 54/1989 — Rel. Giovanni Conso

ha pronunciato la seguente nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 724 del codice penale, promosso con ordinanza emessa il 18 febbraio 1988 dal Pretore di Monfalcone nel procedimento penale a carico di Cristiano Antonio, iscritta al n. 376 del registro ordinanze 1988 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 37, prima serie speciale, dell'anno 1988;

Udito nella camera di consiglio del 14 dicembre 1988 il Giudice relatore Giovanni Conso;

Ritenuto che il Pretore di Monfalcone, con ordinanza del 18 febbraio 1988, ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, 7 e 8 della Costituzione, questione di legittimità dell'art. 724 del codice penale;

Considerato che la medesima questione, sollevata dallo stesso Pretore di Monfalcone con ordinanza del 25 maggio 1987, è stata già dichiarata non fondata con sentenza n. 925 del 1988 e che il giudice a quo adduce argomenti identici a quelli allora esaminati dalla Corte;

Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n.

87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

DISPOSITIVO per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 724 del codice penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 7 e 8 della Costituzione, dal Pretore di Monfalcone con ordinanza del 18 febbraio 1988.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 febbraio 1989.

Il Presidente: SAJA Il redattore: CONSO Il cancelliere: MINELLI Depositata in cancelleria il 16 febbraio 1989.

Il direttore della cancelleria: MINELLI

Spiegazione IA dal testo ufficiale della legge. Indicativa, non sostituisce una consulenza legale.