Ricerca semplice cerca Ricerca avanzata Date label stai visualizzando l'atto --> --> vigente al Cerca originario multivigente MINISTERO DELL'AMBIENTE DECRETO 16 giugno 1987, n. 300 Dichiarazione di importanza internazionale della zona umida "Il Biviere di Gela". (GU n.170 del 23-07-1987) visualizza atto intero nascondi Articoli 1 2 Allegati Allegato Allegato Parole cercate: Presente nei seguenti articoli Presente nei seguenti allegati chiudi Articoli Approfondimenti e Funzioni articolo successivo Testo in vigore dal: 7-8-1987 flagTipoArticolo: 0 descrizione: 1 descrizioneConParte: descrizioneCommiParte: progressivo: 0 version: 1 tipoArticolo: DEFAULT --> IL MINISTRO DELL'AMBIENTE Visti l'art. 1, commi 2 e 5, e l'art. 5, comma 2, della legge 8 luglio 1986, n. 349; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1976, n. 448, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 3 luglio 1976, con il quale è data piena ed intera esecuzione alla convenzione relativa alle zone umide di importanza internazionale soprattutto come "habitat" degli uccelli acquatici, firmata a Ramsar il 2 febbraio 1971; Considerato che la predetta convenzione, ai sensi dell'art. 10, paragrafo 2, della medesima, è entrata in vigore per l'Italia il 14 aprile 1977; Considerato che, a norma dell'art. 2, n. 4, della convenzione precitata e sulla base dei criteri di identificazione delle zone umide di importanza internazionale adottati in occasione della "Conferenza internazionale sulla conservazione delle zone umide e degli uccelli acquatici" tenutasi a Heilingenhafen dal 2 al 6 dicembre 1974, vennero a suo tempo indicate alcune zone umide di importanza internazionale; Considerato che a norma dell'art. 2, n. 5, le Parti contraenti di tale convenzione hanno il diritto di aggiungere all'elenco precitato altre zone umide situate sul proprio territorio; Riconosciuto che la zona umida "Il Biviere di Gela", in provincia di Caltanissetta, costituisce una zona fondamentale per le migrazioni degli uccelli acquatici e che in particolare ospita durante le migrazioni fino a 400 Mignattai (Plegadis falcinellus), fino a 60 Spatole (Platalea leucorodia), fino a 150 Sgarze ciuffetto (Ardeola ralloides), fino a 300 Garzette (Egretta garzetta), fino a 100 Aironi rossi (Ardea purpurea) e circa 2.000 Marzaiole (Anas querquedula); Riconosciuto, quindi, che tale zona umida ospita regolarmente l'1% della popolazione migratrice della regione mediterranea di Spatole e di Mignattai e che può essere considerata rappresentativa di un tipo di comunità biotica caratteristico della regione mediterranea, ma in via di scomparsa; Riconosciuto, altresì, che vi nidificano regolarmente Tarabusino (Ixobrychus minutus), Nitticora (Nycticorax nycticorax), Moretta tabaccata (Aythya nyroca) e Pernice di mare (Glareola pratincola); Considerato, pertanto, che la zona in questione soddisfa i criteri di identificazione delle zone umide di importanza internazionale, così come adottati in occasione della "Convenzione sulla conservazione delle zone umide di importanza internazionale, specialmente come "habitat" degli uccelli acquatici", tenutasi a Cagliari dal 24 al 29 novembre 1980 (criteri di Cagliari) in quanto: ospita regolarmente, durante le migrazioni primaverili, contingenti di Spatola e di Mignattaio superiori all'1% dell'intera popolazione migratrice della regione mediterranea, come evidenziato dalle ricerche condotte "in loco" dalla Lega italiana protezione uccelli; ha un valore particolare per il mantenimento della diversità ecologica e genetica della regione mediterranea grazie alla ricchezza ed alla originalità della sua flora e della sua fauna e costituisce un esempio particolarmente rappresentativo di zona umida caratteristica della propria regione; Considerato che in detta zona umida è precluso l'esercizio venatorio essendo stata dichiarata dalla regione Sicilia "Oasi di protezione della fauna"; Considerato che la regione Sicilia ha richiesto per tale zona, con nota n. 12182 del 6 maggio 1986, la dichiarazione di zona umida di importanza internazionale; Considerato che vi sono i presupposti per dichiarare la zona di cui trattasi zona umida di importanza internazionale di tipo A, ai sensi della circolare n. 46229 dell'11 novembre 1983 del Ministero dell'agricoltura e delle foreste; Vista la sentenza n. 123/1980 della Corte costituzionale; Vista la sentenza n. 223/1984 della Corte costituzionale; Visti l'art. 4, lettera h), del decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, n. 11 e gli articoli 4 ed 83 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 1987, n. 184, concernente "Esecuzione del protocollo di emendamento della convenzione internazionale di Ramsar del 2 febbraio 1971 sulle zone umide di importanza internazionale, adottato a Parigi il 3 dicembre 1982"; Visto il protocollo d'intesa, in data 24 aprile 1987, tra il Ministero dell'agricoltura e delle foreste e il Ministero dell'ambiente; Decreta: Art. 1 La zona umida "Il Biviere di Gela", ubicata in comune di Gela (Caltanissetta), ed estesa ha 256 circa, è dichiarata di importanza internazionale ai sensi e per gli effetti della "Convenzione relativa alle zone umide di importanza internazionale, soprattutto come habitat degli uccelli acquatici", firmata a Ramsar il 2 febbraio 1971, secondo i confini riportati nella planimetria allegata al presente decreto; la zona umida di cui trattasi viene dichiarata di importanza internazionale di tipo A, ai sensi della circolare n. 46229 richiamata nelle premesse. NOTE Note alle premesse: - Il testo vigente dell'art. 1, commi 2 e 5, e dell'art. 5, comma 2 della legge n. 349/1986 (Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale) è il seguente: "Art. 1, comma
Spiegazione IA dal testo ufficiale della legge. Indicativa, non sostituisce una consulenza legale.