Legge 12 settembre 2025, n. 131 – Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane
Di che cosa tratta questa norma?
La legge detta disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane e delle loro popolazioni, in attuazione dell'articolo 44, secondo comma, della Costituzione e in coerenza con gli articoli 174 e seguenti del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
Per chi: Le zone montane e le loro popolazioni; Gli enti territoriali e le amministrazioni competenti per lo sviluppo delle aree montane.
Dati essenziali
- Paese
- Italia
- Area del diritto
- Diritto costituzionale e diritti umani
- Fonte
- normattiva.it
- Testo acquisito il
- Spiegazione aggiornata il
Che cosa regola questa norma?
- La programmazione strategica, le risorse e il monitoraggio per le zone montane.
- I servizi pubblici, la tutela del territorio e lo sviluppo economico delle zone montane.
A chi si applica questa norma?
- Le zone montane e le loro popolazioni.
- Gli enti territoriali e le amministrazioni competenti per lo sviluppo delle aree montane.
Quali sono i punti chiave?
- La legge attua l'articolo 44, secondo comma, della Costituzione e gli articoli 174 e seguenti del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
- Prevede misure di programmazione strategica, servizi pubblici, tutela del territorio e sviluppo economico per le zone montane.
- Il provvedimento e' entrato in vigore il 20 settembre 2025 (GU n. 218 del 19 settembre 2025).
Diritto costituzionale e diritti umani
Diritto costituzionale e diritti umani
Testo della legge
Testo della legge
LEGGE 12 settembre 2025, n. 131 Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane. (25G00139) note:
Entrata in vigore del provvedimento: 20/09/2025 (GU n.218 del 19-09-2025) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:
Art. 1Finalità
N O T E Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia ai sensi dell'articolo 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per gli atti dell'Unione europea vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE).
Note all'art. 1:
La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.». «Art. 119. - I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l'osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.
La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante.
Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai Comuni, alle Province, alle Città metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite.
Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.
La Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge dello Stato.
Possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento, con la contestuale definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il complesso degli enti di ciascuna Regione sia rispettato l'equilibrio di bilancio. È esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti.».