Decreto-legge 27 dicembre 2025, n. 196 – Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2026
Di che cosa tratta questa norma?
Il decreto-legge detta disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2026, in relazione agli articoli 48 e 75 della Costituzione.
Per chi: Le amministrazioni competenti per l'organizzazione delle consultazioni elettorali e referendarie; Gli elettori e i soggetti coinvolti nelle consultazioni del 2026.
Dati essenziali
- Paese
- Italia
- Area del diritto
- Diritto costituzionale e diritti umani
- Fonte
- normattiva.it
- Testo acquisito il
- Spiegazione aggiornata il
Che cosa regola questa norma?
- Le disposizioni urgenti per lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2026.
A chi si applica questa norma?
- Le amministrazioni competenti per l'organizzazione delle consultazioni elettorali e referendarie.
- Gli elettori e i soggetti coinvolti nelle consultazioni del 2026.
Quali sono i punti chiave?
- Il decreto detta disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2026.
- Il decreto e' entrato in vigore il 28 dicembre 2025 (GU n. 299 del 27 dicembre 2025).
- Il decreto-legge e' stato convertito, con modificazioni, dalla legge 13 febbraio 2026, n. 18.
Diritto costituzionale e diritti umani
Diritto costituzionale e diritti umani
Testo della legge
Testo della legge
DECRETO-LEGGE 27 dicembre 2025, n. 196 ultimo aggiornamento all'atto: 13/02/2026 Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2026. (25G00210) note:
Entrata in vigore del provvedimento: 28/12/2025 Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 febbraio 2026, n. 18 (in G.U. 13/02/2026, n. 36) (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/02/2026) (GU n.299 del 27-12-2025) aggiornamenti all'articolo IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Visti gli articoli 48 e 75 della Costituzione;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri» e, in particolare, l'articolo 15;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, recante «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria» e, in particolare, l'articolo 7;
Considerata la necessità di favorire la partecipazione degli elettori mediante il prolungamento delle operazioni di votazione in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie previste nell'anno 2026;
Ritenuta la conseguente necessità e urgenza di consentire il tempestivo avvio del procedimento elettorale preparatorio e di adottare misure per il coordinamento normativo e la funzionalità dei procedimenti elettorali e referendari in caso di svolgimento contestuale, per quanto concerne in particolare le operazioni di voto e di scrutinio;
Considerata, altresì, la necessità e l'urgenza di adeguare i compensi forfettari spettanti ai componenti degli uffici elettorali di sezione al predetto prolungamento delle operazioni di votazione;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 22 dicembre 2025;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri per gli affari regionali e le autonomie, per la pubblica amministrazione, per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa, della giustizia e dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge:
Art. 1
Disposizioni per il prolungamento delle operazioni di votazione per le consultazioni elettorali e referendarie relative all'anno 2026 e per il loro eventuale abbinamento 1. Le operazioni di votazione per le consultazioni elettorali e referendarie relative all'anno 2026 si svolgono, in deroga a quanto previsto dall'articolo 1, comma 399, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, nella giornata di domenica, dalle ore 7 alle ore 23, e nella giornata di lunedì, dalle ore 7 alle ore 15.
4-bis. ((In caso di contemporaneo svolgimento, nell'anno 2026, di consultazioni referendarie di cui all'articolo 138 della Costituzione e di un turno di votazione delle elezioni amministrative, anche quando disciplinate da norme regionali, la composizione degli uffici elettorali di sezione interessati all'abbinamento è determinata dalla normativa per le elezioni amministrative. Si applicano le disposizioni previste per i referendum relativamente ai compensi dei componenti degli uffici elettorali di sezione e dei seggi speciali di cui all'articolo 9 della legge 23 aprile 1976, n. 136, ferma restando l'entità delle maggiorazioni previste dall'articolo 1, comma 3, della legge 13 marzo 1980, n. 70. Appena completate le operazioni di votazione e quelle di riscontro dei votanti per ogni consultazione, si procede, nell'ordine, allo scrutinio relativo alle consultazioni referendarie e successivamente, senza interruzioni, a quello relativo alle elezioni amministrative)) .