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Legge 7 ottobre 2024, n. 152 – Disposizioni in materia di manifestazioni di rievocazione storica e delega al Governo per l'adozione di norme per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale

Di che cosa tratta questa norma?

La Legge 7 ottobre 2024, n. 152 riconosce le rievocazioni storiche come componenti fondamentali del patrimonio culturale e ne promuove la valorizzazione, in attuazione degli articoli 9 e 33 della Costituzione.

Per chi: Riguarda le associazioni e i gruppi di rievocazione storica, gli enti locali, il Ministero della cultura e le comunita che promuovono manifestazioni e tradizioni storiche.

Dati essenziali

Paese
Italia
Area del diritto
Diritto costituzionale e diritti umani
Fonte
normattiva.it
Testo acquisito il
Spiegazione aggiornata il

Che cosa regola questa norma?

La legge stabilisce i principi generali per il riconoscimento, la tutela e la promozione delle rievocazioni storiche, considerate elemento qualificante per la formazione e la crescita socio-culturale della comunita nazionale. Si inserisce nel quadro dei principi dell'art. 167 TFUE e della Convenzione UNESCO sul patrimonio culturale immateriale (2003).

A chi si applica questa norma?

Riguarda le associazioni e i gruppi di rievocazione storica, gli enti locali, il Ministero della cultura e le comunita che promuovono manifestazioni e tradizioni storiche.

Quali sono i punti chiave?

  • Riconosce le rievocazioni storiche come patrimonio culturale.
  • Fondata sugli articoli 9 e 33 della Costituzione.
  • Richiama l'art. 167 TFUE e la Convenzione UNESCO sul patrimonio immateriale.
  • Ne promuove la valorizzazione a fini formativi e socio-culturali.

Diritto costituzionale e diritti umani

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Diritto costituzionale e diritti umani

Testo della legge

Testo della legge

LEGGE 7 ottobre 2024, n. 152 Disposizioni in materia di manifestazioni di rievocazione storica e delega al Governo per l'adozione di norme per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. (24G00169) note:

Entrata in vigore del provvedimento: 01/11/2024 (GU n.244 del 17-10-2024) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:

Art. 1Principi generali

1.La Repubblica riconosce le rievocazioni storiche quali componenti fondamentali del patrimonio culturale nonché elemento qualificante per la formazione e per la crescita socio-culturale della comunità nazionale, ai sensi degli articoli 9 e 33 della Costituzione e nel quadro dei principi stabiliti dall'articolo 167 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, adottata a Parigi il 17 ottobre 2003 dalla XXXII sessione della Conferenza generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO), ratificata ai sensi della legge 27 settembre 2007, n. 167.

N O T E Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge, modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note all'art. 1:

-Si riporta il testo dell'articolo 9 della Costituzione: «Art. 9. - La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni.

La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.».

-Si riporta il testo dell'articolo 33 della Costituzione: «Art. 33. - L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sulla istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

È prescritto un esame di Stato per la ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme.».

-Il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (versione vigente) è pubblicato nella GUUE del 26 ottobre 2012, n. 326 serie C.

Spiegazione IA dal testo ufficiale della legge. Indicativa, non sostituisce una consulenza legale.