Decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 447 – Approvazione del codice di procedura penale
Di che cosa tratta questa norma?
Questo decreto approva il codice di procedura penale, che stabilisce le regole per lo svolgimento dei processi penali in Italia. È entrato in vigore il 24 ottobre 1989.
Per chi: I giudici e il pubblico ministero; La polizia giudiziaria.
Dati essenziali
- Paese
- Italia
- Area del diritto
- Diritto penale
- Fonte
- normattiva.it
- Testo acquisito il
- Spiegazione aggiornata il
Che cosa regola questa norma?
- La giurisdizione e la competenza dei giudici.
- Le indagini preliminari e l'udienza preliminare.
- I mezzi di prova e i mezzi di ricerca della prova.
- Le misure cautelari personali e reali.
A chi si applica questa norma?
- I giudici e il pubblico ministero.
- La polizia giudiziaria.
- L'imputato, la parte civile, il responsabile civile e la persona offesa dal reato.
- I difensori.
Quali sono i punti chiave?
- Il codice è diviso in libri che trattano diversi aspetti del processo penale, come i soggetti, gli atti, le prove e le misure cautelari.
- Regola i procedimenti speciali, tra cui il giudizio abbreviato, l'applicazione della pena su richiesta delle parti, il giudizio direttissimo, il giudizio immediato e il procedimento per decreto.
- Include disposizioni sulle indagini difensive e sulla sospensione del procedimento con messa alla prova.
- L'ultimo aggiornamento all'atto è del 12/06/2026.
Diritto penale
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Testo della legge
Testo della legge
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447 ultimo aggiornamento all'atto: 12/06/2026 Approvazione del codice di procedura penale. note:
Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/06/2026) (GU n.250 del 24-10-1988 - Suppl. Ordinario n. 92)
Art. 1Giurisdizione penale
1.La giurisdizione penale è esercitata dai giudici previsti dalle leggi di ordinamento giudiziario secondo le norme di questo codice. articolo precedente