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Odlok o spremembi zazidalnega načrta Obrtna cona v Luciji – uradno prečiščeno besedilo 2, stran 11565.

Obsah (4)Art. 6Art. 7Art. 26Art. 27

Na podlagi petega odstavka 61. člena in sedmega odstavka 96. člena Zakona o prostorskem načrtovanju (Uradni list RS, št. 33/07, 70/08 – ZVO-1B, 108/09, 80/10 – ZUPUDPP (106/2010 popr.), 43/10 – ZKZ-C,

con le nuove necessità, – il PP viene integrato con le attività e gli edifici sull'intera superficie. Art. 3 Il confine del comprensorio del PP è evidente dall'allegato grafico – del piano catastale Scala 1:1000, quale parte integrante del presente decreto. Il confine del comprensorio, il quale è in parte modificato dal PP di base, passerà lungo le seguenti particelle: Il punto di partenza si trova a sudovest nel mezzo della particella n. 4942 e attraversa le particelle 4945 e 4946 fino al limite occidentale della particella 4948, qui attraversa la particella 4670/1 e prosegue lungo il limite occidentale della particella n. 4882, attraversa la particella 4883 fino all'angolo nordoccidentale della particella 4873, che la attraversa sulla parte meridionale. In seguito attraversa le particelle 4866, 4865, 4869, 4872, passa lungo il limite meridionale delle particelle 4673, 4676, 4678, attraversa le particelle 4677, 4679, continua lungo il limite meridionale delle particelle 4681, 4652,4653/1, attraversa le particelle 4683/1, 4686, 4685/2, 4695/1, 4696, passa lungo il limite della 4701/2 attraverso le 4701/1, 4706, 4712, 4714, 4715, lungo il limite delle 4714,

  1. Il limite orientale del confine passa lungo il limite occidentale delle particelle 4717, 4719, 7689/1, 4728/2 e attraversa la particella
  2. Dopo il limite orientale, passa per le particelle 4575, 4570/2, 4572, 4573/2 e all'angolo nordorientale della particella 4573/2, svolta verso occidente nonché passa lungo il limite delle particelle 4578, 4580, 7743/2, 4409, attraversa le particelle 4363, 4359/1 e continua lungo il limite orientale delle particelle 4359/2, 4355/2, 4356/3, 4377/2, 4374/2, dove svolta verso sudovest nonché passa lungo il corridoio della strada costiera, che attraversa le particelle 4338/2, 4334/2, 4334/1, 4277, 4279, 4278/1, 4278/2, 7741/1, 4329/1, 4326/1, 7741/1, 5009/1, 5008/1, 5006/1, 5006/2, 5887/1, 4953/1, 4955/1, 4955/2, 4957, 4954/7, 4954/8, 4954/1, 4947, 4946 e
  3. Tutte le particelle sono nel c.c. Portorose. II DISPOSIZIONI GENERALI Art. 4 La modifica del PP della Zona artigianale di Lucia in conformità alle direttive del piano definisce: – le disposizioni generali, – la funzione del comprensorio con le condizioni di utilizzazione e di qualità di costruzione e degli altri interventi nell'

, – le condizioni per la formazione urbanistica del comprensorio nonché la formazione architettonica degli edifici e impianti ovvero altri interventi nell'

, – la regolamentazione del traffico, – le condizioni per la configurazione dell'infrastruttura comunale e stradale, – altre condizioni rilevanti ai fini della realizzazione degli assetti ambientali previsti ovvero degli interventi nell'

, – il cronoprogramma e la destinazione d'uso provvisoria dei terreni, – gli obblighi degli investitori e dei realizzatori nell'attuazione dell'atto esecutivo di pianificazione territoriale, – le disposizioni transitorie e finali. Art. 5 La documentazione sulla modifica del PP della Zona artigianale di Lucia include: 1. Parte testuale; 2. Decreto; 3. Consensi; 4. Quantificazione degli oneri connessi agli interventi nell'

;

  1. Relazione sull'impatto ambientale;
  2. Parte grafica. Parte grafica 1.a Estratto dagli atti di pianificazione (destinazione d'uso, scala 1:5000, indicare il territorio del PP), 1.b Estratto dagli atti di pianificazione (rappresentazione al catasto, scala 1:5000, indicare il territorio del PP),
  3. Estratto dal PP in scala 1:2000,
  4. EM con il disegno degli interventi previsti in scala 1:2000,
  5. La carta topografica della situazione attuale con la descrizione del confine in scala 1:2000 (carta integrata),
  6. Proposta di demolizione ed eliminazione delle strade e vie esistenti sulla mappa catastale in scala 1:2000,
  7. Mappa esplicativa dei carré oggetto di pianificazione in scala 1:2000,
  8. Regolamentazione dello stato di fatto in scala 1:1000 (raffigurati i carré oggetto di pianificazione, linee di regolazione, scostamenti obbligatori, visione dei tetti, parcheggi, limiti delle particelle catastali),
  9. Stato di fatto architettonico di costruzione in scala 1:1000 (dimensioni degli edifici, numero di piani, quote d'altezza e gli ingressi indicati),
  10. Prospetto cumulativo delle infrastrutture comunali in scala 1:2000 (situazione esistente),
  11. Prospetto cumulativo delle infrastrutture comunali in scala 1:2000 (situazione prevista),
  12. Proposta di assetto esterno Scala 1:2000,
  13. Progetto preliminare degli edifici,
  14. Progetto preliminare delle infrastrutture comunali,
  15. Rappresentazione dei confini del comprensorio,
  16. Rappresentazione della regolamentazione del traffico nel carré 2 con la proposta di frazionamento. III LA FUNZIONE DEL COMPRENSORIO E CONDIZIONI PER LA REALIZZAZIONE E LA QUALITÀ DELLA COSTRUZIONE OVVERO ALTRI INTERVENTI NELL'

Art. 6

L'area di costruzione è finalizzata a collocare l'attività di commercio, la piccola imprenditoria e l'artigianato in combinazione con le costruzioni individuali. La sunnominata area ha una superficie di 2,01 ettari e comprende le seguenti unità di spazio completate funzionalmente e di forma come risulta evidente dai seguenti allegati grafici: Carré 1: Il carré 1 comprende lo spazio nella parte occidentale del comprensorio oggetto di pianificazione. Dalla parte occidentale, settentrionale e meridionale è delimitato dal confine del comprensorio, mentre nella parte orientale dalla strada. Il carré oltre agli attuali edifici artigianali-commerciali e gli uffici, viene completato dalla centrale del gas, da due capannoni commerciali-produttivi, dall'edificio abitativo-artigianale e dalla serra. Carré 2: Il carré 2 si trova a nord del comprensorio oggetto di pianificazione ed è delimitato a nord, ovest e ad est dal confine del comprensorio, mentre a sud dalla Strada di Limignano. Il carré viene completato, oltre agli edifici di abitazione esistenti, da capannoni produttivi-artigianali, da due nuove case individuali, da due case d'abitazione in combinazione con l'officina artigianale, la stazione di distribuzione della Telekom e il serbatoio locale del gas destinato esclusivamente alle necessità di questo carré fino al completamento della costruzione dell'impianto di distribuzione del gas pubblico. Carré 3: Il carré si trova al centro del comprensorio oggetto di pianificazione ed è delimitato in ogni direzione dai tracciati stradali. Nel carré si trovano attività d'affari, commerciali e produttive che si integrano con un centro commerciale più grande, nonché edificazioni di ampliamento e il programma di integrazione degli edifici esistenti. Carré 4: Il carré 4 si trova altrettanto nel centro del comprensorio oggetto di pianificazione, a est dal carré 3 ed è delimitato in ogni direzione dai tracciati stradali. Oltre alle attività esistenti il carré viene integrato dalle unità artigianali e di produzione. Carré 5: Il carré 5 si trova nella parte meridionale di quella centrale del comprensorio. A sud è delimitato dal confine del comprensorio, a nord e ad ovest dalla strada e a est dal carré 7. Il carré viene integrato con il magazzino centrale e l'edificio con gli uffici della Mercator Degro. Carré 6: Il carré 6 si trova nella parte a nordest del comprensorio. Poiché il comprensorio è sul versante dove si trovano già gli edifici di abitazione, viene integrato con abitazioni doppie e singole in combinazione con officine artigianali al pianterreno. Carré 7: Il carré 7 si trova nell'angolo a sudest del comprensorio oggetto di pianificazione. Oltre alle attività esistenti il comprensorio viene integrato con capannoni produttivi/artigianali, con un edificio abitativo-artigianale, la stazione di polizia con gli spazi alloggio (camere singole) dedicati al personale, l'autodemolizione, il deposito per la raccolta dei rifiuti ingombranti dell'azienda Okolje, il deposito automobili ed imbarcazioni abbandonate ovvero prelevate in quanto in sosta vietata, nonché il parcheggio per i pullman turistici. Nell'assetto territoriale dei singoli carré, oltre ai succitati interventi, è anche ammessa la costruzione di nuovi edifici (integrativi), a condizione che il contesto ambientale lo permetta e risulti garantito un accesso idoneo alla particella catastale, nonché sia possibile l'allacciamento alle reti idriche urbane e sia realizzato un numero sufficiente di posti auto sulla pertinenza piana del fabbricato, in conformità all'attività prevista. La destinazione d'uso del fabbricato deve essere coordinata con quella degli altri fabbricati nel carré. Nell'area con gli edifici d'abitazione e abitativo-artigianali non è ammesso l'innalzamento di nuovi edifici (integrativi), che non risultino rappresentati nella parte grafica. IV CONDIZIONI PER LA PROGETTAZIONE URBANISTICA DEL COMPRENSORIO NONCHÉ LA PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA DEGLI EDIFICI E IMPIANTI OVVERO ALTRI INTERVENTI NELL'

Art. 7

I criteri e le condizioni per la progettazione urbanistica e architettonica regolano: – le condizioni urbanistiche, – l'ampiezza della particella edificabile, – la posizione e l'ideazione degli edifici nonché la tolleranza, – la costruzione aggiuntiva e la ristrutturazione degli edifici esistenti, – la modifica della destinazione d'uso, – i lavori di manutenzione, – la costruzione di edifici ausiliari, – l'assetto esterno, – il riscaldamento degli edifici, – il deposito dei rifiuti, – la demolizione degli edifici esistenti, – la sopraelevazione degli edifici, – la sanatoria edilizia, – la costruzione sostitutiva, – la nuova costruzione – la costruzione aggiuntiva. Art. 8 La regolamentazione urbanistica Per le zone regolate dal presente decreto non è necessario produrre la documentazione di ubicazione, ma si rilascia una delibera di ubicazione in base al presente decreto. Per tutti gli edifici e impianti che non sono precisamente definiti nel PP, nonché per tutte le ulteriori ed eventuali costruzioni aggiuntive, ristrutturazioni e sopraelevazioni di pertinenza, preliminarmente al rilascio della delibera di ubicazione, è necessario produrre lo studio di sostenibilità dell'impatto ambientale. Per la realizzazione del percorso d'accesso è necessario predisporre il piano di ubicazione. Art. 9 Dimensioni della particella edificabile Le particelle edificabili sono definite in ragione dello specifico piano, in base alla destinazione d'uso e alle dimensioni del fabbricato, con la definizione delle fasce di rispetto lungo i percorsi stradali. Le dimensioni delle particelle edificabili dei singoli edifici sono quantificate numericamente e indicate nella legenda dello specifico piano, con cui è data rappresentazione de: – l'elenco degli attuali utenti, – posizione, dimensioni e destinazione d'uso delle nuove particelle edificabili, – destinazione d'uso e dimensioni delle aree pubbliche, delle aree di traffico e dei corridoi comunali, nonché i riferimenti dei relativi addetti alla manutenzione. Superfici e forme delle nuove particelle catastali risultano modificabili in relazione alle condizioni del terreno ovvero a miglior regolamentazione della situazione di proprietà, nonché sono ammessi i coordinamenti tecnici con l'infrastruttura. Negli edifici nuovi (aggiuntivi) che non sono rappresentati nella parte grafica: – la superficie della futura particella edificabile non può essere inferiore di 1000 m 2 , – le superfici edificate di tutti gli edifici (edifici commerciali e ausiliari sulla particella) non possono superare la metà delle dimensioni della particella edificabile, – è necessario garantire sulla particella edificabile un numero sufficiente di posti auto in conformità al paragrafo Stalli di sosta per veicoli, – lo scostamento del nuovo edificio dal confine della particella non deve essere inferiore ai 3 m, in caso contrario l'investitore dovrà acquisire il consenso del proprietario della particella adiacente. Gli scostamenti dei confini delle particelle dalla rete stradale esistente e da quella prevista sono: – lo scostamento dal limite della via esistente è di 1,0 m, – lo scostamento dal limite della Strada di Limignano ricostruita è di 2,0 m, – previsti: la strada di congiunzione A e le strade interne B, C e D nonché i parcheggi si estendono fino al limite delle particelle edificabili. I limiti esterni delle strade A, B, C e D sono definiti nel progetto preliminare Progetto dei percorsi stradali “A”, “B”, “C” e “D” e raccolta deflussi idrici da percorso stradale, realizzato dall'impresa NGG Isola. Sono previsti stalli di sosta per veicoli sulle singole particelle edificabili e precisamente: – presso gli alloggi residenziali esistenti sono previsti su ogni particella edificabile due posti auto, – presso le case abitative-artigianali nuove sono previsti al minimo tre posti auto sul terreno funzionale, – presso i capannoni artigianali sono previsti al minimo due posti auto, uno sulla particella edificabile davanti all'officina e il secondo nel parcheggio accanto alla strada. La disposizione è valida solo per i locali d'affari fino a 200 m 2 . Qualora il locale d'affari abbia superficie maggiore di 200 m 2 , per ogni 100 m 2 di superficie supplementari è necessario garantire un ulteriore posto auto. Si può garantire il numero richiesto di posti auto in modo classico e meccanico, – qualora presso la casa esistente viene allestita un'officina è necessario garantire anche il terzo posto auto sulla particella edificabile. Art. 10 Ubicazione degli edifici L'ubicazione degli edifici è esattamente definita nello stato di fatto architettonico di costruzione. L'ubicazione degli impianti comunali è esattamente definita nel prospetto cumulativo delle infrastrutture comunali. Gli edifici nuovi, le costruzioni annesse agli edifici esistenti e altri fabbricati nuovi (eccetto le recinzioni) devono avere uno scostamento di almeno 3 m dal limite della particella. Per scostamenti inferiori ai 3 m l'investitore dovrà acquisire il consenso del proprietario della particella adiacente. Art. 11 Su tutto il comprensorio del PP sono previsti i seguenti interventi di assestamento:

  1. regolazione dell'intera rete comunale: – ammodernamento della rete esistente, – ammodernamento della rete idrica esistente, – ammodernamento della rete elettrica esistente, in collegamento con la ST attiva, – ammodernamento della rete telefonica esistente con la centrale di distribuzione, – nuova rete metano.
  2. regolazione dei torrenti,
  3. riassetto delle aree verdi,
  4. raccolta e smaltimento dei rifiuti. Fuori dal comprensorio del piano particolareggiato sono previsti i seguenti interventi:
  5. costruzione della strada di accesso da Lucia fino alla Strada di Limignano,
  6. costruzione delle strade di accesso fino agli edifici destinati a restare esclusi dal collegamento alla pubblica via, in relazione alla futura costruzione della strada costiera. Le singole zone (carré) sono oggetto di riadeguamento con osservanza delle prescrizioni più sotto evidenziate, in relazione ai singoli carré: Carré 1: Si mantiene la funzione del carré (Agraria, Camera dell'artigianato e gli edifici artigianali-commerciali) e viene integrata con la centrale del gas dell'impresa Ogrevanje di Pirano, il terminal dei camion con 27 stalli a parcheggio per veicoli da trasporto e sette posti parcheggio per i rimorchi, il parcheggio per le biciclette, con la costruzione sostitutiva della struttura residenziale con l'edificio abitativo-artigianale e con due edifici artigianali-commerciali e la serra presso il fabbricato dell'Agraria. Le attività sono stabilite nell'articolo 12 del presente decreto. Carré 2: Oltre alle strutture residenziali esistenti, se ne prevedono ulteriori 2 di nuovo innalzamento per le necessità di costruzione sostitutiva del Comune di Pirano e due con la possibilità di trasformazione del pianterreno in officine artigianali. Nelle strutture residenziali esistenti è possibile la trasformazione in officina artigianale nel pianterreno e la ristrutturazione degli edifici. Nel carré sono previsti 12 capannoni produttivi-artigianali frazionati in unità con l'asse della griglia di 9,8 m. Le attività sono stabilite nell'articolo 12 del presente decreto. Carré 3: Il comprensorio oltre alle attività esistenti può essere ancora integrato da aree commerciali. Nel comprensorio è prevista anche l'autorimessa e altre attività stabilite nell'articolo 12 del presente decreto. Carré 4: Le attività esistenti vengono integrate con i capannoni produttivi-artigianali con le stesse attività ammesse dall'articolo 12 del presente decreto. Carré 5: Le attività esistenti vengono integrate con il centro d'affari-commerciale e magazzino della Mercator Degro. Carré 6: Nel presente carré si trovano le case di abitazione esistenti alle quali è concesso di trasformare il pianterreno per le attività artigianali, la ristrutturazione nonché minori sopraelevazioni o ampliamenti. Gli altri spazi vengono integrati da singole unità abitative-artigianali ovvero duplex con attività, stabilite nell'articolo 12 del presente decreto ed il campo sportivo nonché giochi per bambini. Carré 7: Nel presente carré sono previsti i capannoni produttivi-artigianali e le case abitative-artigianali con le attività ammesse dall'articolo 12 del presente decreto: autodemolizione, deposito per la raccolta dei rifiuti ingombranti dell'Azienda pubblica Okolje, deposito per i veicoli della rimozione forzata e altre necessità del Comune di Pirano, parcheggio dei pullman turistici e la stazione di polizia con gli spazi alloggio (camere singole) dedicati al personale. Le altezze limite e le dimensioni di pianta limite degli edifici (supplementari) nuovi, (non rappresentati nella parte grafica) avranno rispetto delle dimensioni del terreno e alle dimensioni degli altri edifici nel carré con una simile destinazione d'uso. Art. 12 A seguire si rappresentano le attività ammesse nell'area di intervento delle modifiche del PP della Zona artigianale di Lucia:
  7. Nei capannoni commerciali-artigianali e produttivi-artigianali, che sono situati nei carré 1, 2, 3, 4 e 7, sono possibili le seguenti attività: realizzazione di oggetti di metallo, plastica, legno e altri materiali, imprenditoria edilizia, muratura e facciate, carpenteria, terrazze, decorazione e tinteggiatura d'interni, piastrellatura, scalpellatura, vetreria, fabbro e lattoniere edile, installazioni di impianti, elettroinstallazioni, carrozziere, falegnameria edile e arredamento, spazzacamino, taglio legna, produzione di olio, attività alimentare, vari tipi di pulizia, tappezzeria e decorazione, vulcanizzazione e simile, servizi e altre riparazioni, riparazione di veicoli a motore, pulizia, elettrauto, riparazione macchine agricole, riparazione elettrodomestici, apparecchi radio e TV, meccanica nonché altre attività del settore servizi. Si possono eseguire anche attività commerciali e d'affari.
  8. Al pianterreno e nelle cantine delle case ad uso abitativo-artigianale si possono svolgere le stesse attività come al punto 1 del presente articolo, mentre gli appartamenti sono al piano superiore e in mansarda.
  9. Le altre attività particolari sono stabilite nei singoli carré nell'articolo 11 del presente decreto.
  10. La destinazione d'uso degli edifici (supplementari) nuovi, (non rappresentati nella parte grafica) viene adeguata alla destinazione d'uso degli altri edifici nel carré (esistenti e previsti).
  11. Nei capannoni commerciali-artigianali e produttivi-artigianali nonché negli edifici (supplementari) nuovi, (non rappresentati nella parte grafica) nei carré 1, 2, 3, 4, 5 e 7 non è permessa la sistemazione degli spazi di abitazione o appartamenti commerciali come capacità di alloggio. Sono già eccezione le case di abitazione esistenti, le case ad uso abitativo-artigianale previste nonché l'edificio del »Samski dom« (dimora per singole persone) sulla particella catastale n. 4704/1 c.c. Portorose nonché la stazione di polizia prevista con gli spazi alloggio (camere singole) per il personale.
  12. La destinazione d'uso commerciale (artigianale) del piano inferiore (cantina) dello stabile ad uso abitativo-artigianale non può venir modificata a finalità residenziale, amministrativo-commerciale, ovvero ad altra finalità.
  13. Nella realizzazione di locali dedicati a servizi di carrozzeria automobilistica, la valutazione sul posizionamento della cabina di verniciatura terrà osservanza del Regolamento sulle normative tecniche per gli impianti nei quali vengono applicati ed essicati i prodotti di verniciatura (Gazzetta Ufficiale RSFJ, n. 57/85). Art. 13 Progettazione degli edifici Le condizioni per la progettazione degli edifici sono stabilite singolarmente per ogni carré. Condizioni generali: Progettazione degli edifici: – Nella progettazione degli edifici è necessario avere osservanza delle più recenti tecniche di costruzione degli edifici commerciali e magazzini nelle zone artigianali. – I limiti di impegno degli edifici di nuova realizzazione sono soggetti alla sostenibilità dimensionale, di forma ed orientamento dei terreni di edificazione, tenendo altresì presente lo sviluppo interferenziale e funzionale nei confronti dei preesistenti stabili della zona artigianale. Costruzioni nuove: – Tutte le costruzioni nuove devono considerare l'impostazione del progetto, le altezze limite e le dimensioni di pianta limite, nonché gli scostamenti come esposti nella parte grafica del piano particolareggiato e nei progetti preliminari, considerando le tolleranze consentite nell'articolo 29 del presente decreto. – I progetti preliminari dei capannoni produttivi, esposti nei fogli 02 – 04, sono vincolanti nei confronti delle dimensioni di pianta e altezza dei nuovi edifici (considerando le tolleranze consentite) e raccomandate a riguardo della costruzione e progettazione degli edifici. È possibile anche la sistemazione del mezzanino soltanto in un piano, a condizione che lo stesso non superi le dimensioni di pianta dell'edificio. Carré 1: – Stazione del gas: fabbricato commerciale con magazzino è P+1, dimensioni di pianta 15 x 71 m, serbatoi del gas, come risulta dallo stato di fatto architettonico di costruzione, la stazione di distribuzione che è P e dalle dimensioni di pianta 8,5 x 6,0 m, fabbricato commerciale P + 1, 25 x 10 m. – Le distanze di sicurezza dell'impianto di immagazzinamento del gas nelle bombole e nei serbatoi devono essere in conformità al regolamento sul GPL (Gazzetta Ufficiale della RS, n. 22/91). – Terminal autocarri: superfici asfaltate regolari senza fabbricati, come risulta dagli allegati grafici, 27 posti di parcheggio per autocarri motrice, 7 posti per i rimorchi. – Casa abitativo-artigianale (oleificio) K+P+1+M, dimensioni 10 x 15 m. – Fabbricato commerciale-artigianale K+P+1, dimensioni 22 x 40 m. – Fabbricato d'affari-commerciale K+P+1, pentagono di forma irregolare con i lati 30 x 30 x 15 x 27x 8 m. – Serra P, dimensioni 8 x 50 m. – Nella situazione architettonica di costruzione le quote del pianterreno sono definite con l'altezza sopra il livello del mare con tolleranze possibili di ± 0,50 m. – I tetti sono piani o con una inclinazione di 19°–20° in base alla tecnologia e struttura dell'edificio. Se la copertura risulta inclinata, la direzione del colmo deve essere sempre in quella del lato più lungo. Carré 2: – I capannoni produttivo-artigianali sono P + 1, dimensioni di pianta 20 x 39,20 m, 20 x 58,80 m, 20 x 49 m, 20 x 29,40 m e 20 x 19,60 m, così come risulta evidente dallo stato di fatto architettonico di costruzione, – casa di abitazione K+P+1, dimensioni di pianta 10 x 12 m, – edificio abitativo-artigianale K+P+1+M con le dimensioni di pianta così come risulta evidente dallo stato di fatto architettonico di costruzione, – le quote del pianterreno sono definite nello stato di fatto architettonico di costruzione con l'altezza sopra il livello del mare con tolleranze possibili di ± 0,50 m, – i tetti dei capannoni sono piani o con una minima inclinazione ed il colmo in direzione del lato più lungo, mentre nelle case di abitazione e fabbricati abitativo-artigianali i tetti sono a due falde con una inclinazione di 18°–22° con il colmo in direzione del lato più lungo e coperti da tegole. Carré 3: – Centro commerciale-d'affari: edificio A con dimensioni di pianta 44,31 m x 26,58 m, in altezza include K + P, edificio E con dimensioni di pianta 35,35 m x 42,23 m, in altezza include K + P +1, edificio produttivo della MARIVA (F) con dimensioni di pianta 39,64 m x 9,0 m, in altezza include parzialmente K + P + 1, invece parzialmente P +
  14. Altri fabbricati e costruzioni annesse, che non vengono modificate, sono in altezza K + P +1, con dimensioni di pianta: G – 49,00 m x 20,00 m, H – 12,00 m x 10,00m, I – 38,80 m x 10,0 m, J – 20,60 m x 10,00 m, K – 30,46 m x 6,5 m, L – 38,80 m x 14,25 m, M – 56,22 m x 38,60 m, N –16,72 m x 7,76 m, O – 32,57 m x 17,02 m, P – 13,44 m x 8,28 m. – i tetti dei nuovi edifici sono piani ovvero con una inclinazione massima di 22°, coperti in base alla struttura della costruzione, – le quote del pianterreno sono definite nello stato di fatto architettonico di costruzione con l'altezza sopra il livello del mare con tolleranze possibili di ± 0,50 m. Carré 4: – Le dimensioni di pianta limite dei capannoni produttivo-artigianali sono: 15 x 23 m, 18 x 60 m, 16 x 45 m, 20 x 68,60 m, 12 x 30 m e 12 x 24,30 m, così come risulta evidente dallo stato di fatto architettonico di costruzione, la griglia delle unità può essere anche differente nell'ambito delle dimensioni limite esterne, – le quote del pianterreno sono definite con l'altezza sopra il livello del mare nello stato di fatto architettonico di costruzione con tolleranze possibili di ± 0,50 m. Carré 5: – Il Centro commerciale-magazzino Mercator Degro verrà costruito quale edificio sostitutivo mentre gli edifici esistenti verranno demoliti. L'edificio sarà parzialmente P, parzialmente invece P+
  15. All'interno dell'edificio saranno gli spazi della direzione e gli spazi commerciali-magazzino. La dimensione di pianta limite dell'edificio è di 143,0 m x 67,0 m. La quota del pianterreno è di 17,70 m slm. L'altezza limite del cornicione ammette quote distinte (il limite superiore del cornicione) da 22,0 m slm fino al suo massimo di 31,0 m slm. Le strutture dei tetti possono essere differenti, parzialmente in cemento armato, parzialmente prefabbricate. Le facciate saranno lisce, con la parte terminale del cornicione diritta, in modo tale che la struttura di copertura non emerga a vista. Le tolleranze delle dimensioni di pianta limite sono possibili all'interno della dimensione limite massimale definita. Deroghe in tal senso sono ammesse soltanto nei punti in cui lo scostamento dal confine della particella è superiore ai 3,0 m. La divisione della parte al pianterreno dalla parte a due piani all'interno della dimensione limite massimale della pianta può essere anche differente da quella presentata nella parte grafica. L'edificio può essere costruito anche per fasi in base alle necessità dell'investitore. Per ogni fase è necessario realizzare la corrispondente infrastruttura comunale e garantire un numero sufficiente di stalli parcheggio. Carré 6: – Le unità abitativo-artigianali singole o doppie sono K+P+1+M, le dimensioni della pianta così come anche le quote assolute dei pianterreni sono evidenti dallo stato di fatto architettonico di costruzione, – i tetti sono simmetrici, a due falde, con una inclinazione di 18°–22°, con il colmo in direzione del lato più lungo ovvero in direzione della linea di contorno e coperte da tegole, – le quote del pianterreno sono definite nello stato di fatto architettonico di costruzione, con altezza sopra il livello del mare con tolleranze possibili di ± 0,50 m, – il riadeguamento del campo sportivo e area bambini sarà oggetto di progettazione separata e specifica. Carré 7: – Per i capannoni produttivo-artigianali vale ugualmente tutto come per i capannoni produttivo-artigianali nel carré 2, le dimensioni dei capannoni sono: 8 x 30 m, 8,0 x 36,40 m, l'altezza include il pianterreno e il piano, 16 x 25 m in 9,70 x 28,70 m, come risulta evidente dallo stato di fatto architettonico di costruzione, – la stazione di polizia con gli spazi alloggio (camere singole) dedicati al personale, per quanto alle dimensioni di pianta dell'edificio, si conforma alle necessità, l'altezza dell'edificio viene adeguata alle altezze degli edifici adiacenti (»Samski dom« – casa per persone singole), – raccolta rifiuti ingombranti, lo stabilimento è P, 10 x 5 m, con la possibilità di una tettoia sopra l'intero terreno, – parcheggio per pullman turistici, 3,5 x 12 m, in totale 8 posti parcheggio, – casa abitativo-artigianale K+P+1+M, dimensioni di pianta 9 x 13,5 m, – le quote del pianterreno sono definite nello stato di fatto architettonico di costruzione con l'altezza sopra il livello del mare con tolleranze possibili di ± 0,50 m, – non è possibile un ampliamento del »Samski dom« sulla particella catastale n. 4704/1 c.c. Portorose. Nell'innalzamento delle strutture abitativo-artigianali nei carré 6 e 2 è ammesso un numero inferiore di piani da quelli previsti (fino a K+P+1). Le dimensioni dei nuovi (supplementari) edifici, che non sono rappresentati nella parte grafica, si conformano in pianta ed in altezza alle dimensioni limite maggiormente presenti negli edifici nel singolo carré con simile – stessa destinazione d'uso. Art. 14 Ristrutturazione, ampliamento dell'edificio e manutenzione Si avallano la ristrutturazione e l'ampliamento degli edifici già esistenti in conformità: – alla modifica della destinazione d'uso prevista, – alla necessità di integrazione funzionale e miglioria, – l'ampliamento degli edifici esistenti è ammesso in tutti i piani, dovrà tuttavia rispettarsi lo scostamento lateralmente minimo di 3m dal confine della particella. Per uno scostamento inferiore è richiesto il consenso del proprietario della particella adiacente interessata. Nel caso in cui si dovrà, con la ristrutturazione degli edifici esistenti, intervenire al di fuori delle dimensioni limite attuali, in base al secondo punto dell'articolo 8 del presente decreto, risulterà propedeutica la valutazione preliminare di impatto ambientale. Ampliamento degli edifici Possono essere oggetto d'ampliamento tutti gli edifici esistenti, nelle diverse destinazioni d'uso (abitativi, commerciali, artigianali-d'affari), edificati nel rispetto del permesso di costruzione, alle seguenti condizioni: – la superficie costruita dell'edificio di base e tutti gli edifici (ausiliari) costruiti sulla particella non deve superare un terzo delle dimensioni della particella edificabile per le case di abitazione e abitativo-artigianali, ovvero la metà della particella edificabile per gli edifici commerciali e capannoni produttivo-artigianali, – a seconda delle dimensioni della costruzione aggiuntiva e dell'attività prevista è necessario garantire degli stalli parcheggio aggiuntivi. Nell'ampliamento dei capannoni produttivo-artigianali è necessario considerare l'immagine dell'edificio come parte integrante del complesso; non è ammesso l'ampliamento di parti dei capannoni produttivo-artigianali con fabbricati semplici (tettoie, padiglioni ecc.) e non soggetti a permesso di costruzione preliminare. Contestualmente non è ammesso l'ampliamento della struttura dedicata ad alloggi unipersonali, sita sulla particella catastale n. 4704/1 c.c. Sopraelevazione degli edifici esistenti Le sopraelevazioni degli edifici innalzati in piena conformità normativa, oppure di parti degli stessi, fino all'altezza e al piano delle dimensioni massime maggior insistenti ovvero assimilabili per destinazione d'uso nel carré nel quale si trova l'edificio, restano ammesse allorché non ne risulti alterato il rapporto di composizione per intero e non vengono peggiorate le condizioni di alloggio degli edifici vicini. Ricostruzione Per ricostruzione si intendono le opere di reinnalzamento di un nuovo edificio, nella medesima posizione dove è stato preliminarmente demolito uno stabile normativamente conforme, ovvero nelle sue immediate vicinanze ma comunque all'interno della particella edificabile, allorché non ne siano sostanzialmente alterati la destinazione d'uso, la parte esteriore, le dimensioni e gli impatti sull'

dell'edificio preesistente. Sanatoria amministrativa degli edifici non conformi La sanatoria amministrativa degli edifici ed impianti realizzati in omissione dello specifico permesso di costruire, ove cioè preliminarmente previsto, è possibile soltanto per quegli edifici che soddisfino le condizioni dell'articolo 9 (edificazione della particella) e dell'articolo 12 (destinazione d'uso). Il predetto procedimento è praticabile con esclusività nelle dimensioni limite esistenti sul terreno il giorno dell'accettazione delle Modifiche e integrazioni del PP. Variazione della destinazione d'uso Per gli edifici esistenti dotati di documentazione in regola e per quelli altresì edificandi è ammessa la variazione della destinazione d'uso vigente ovvero prevista dalle Modifiche e integrazioni del PP (dell'edificio intero o parte dell'edificio), ove ciò sia sostenibile per il comprensorio (carré) interessato ed esclusivamente alle condizioni e nelle attività di cui all'art. 12. Art. 15 Costruzione di edifici ausiliari L'innalzamento di edifici ausiliari è possibile (ove non espressamente vietato) in conformità al Regolamento sulle tipologie d'edificazione impegnative, limitatamente impegnative e semplici, valendo le condizioni di costruibilità per edifici semplici per i quali non sia prescrittivo il permesso di costruzione, ovvero per prescrizioni insistenti sulle attività d'opera e sui terreni interessati (Gazzetta Ufficiale della RS, n. 114/03). Art. 16 Sistemazione esterna – Il riadeguamento esterno nell'ambito degli edifici abitativo-artigianali sarà realizzato con materiali naturali e mediante l'impegno di vegetazione autoctona. Le superfici lastricate per i parcheggi e terrazzi che vengano realizzate in pietra o mattonelle, altresì le superfici di lavoro antistanti le officine in asfalto. – Le recinzioni tra i confini delle particelle possono essere parapetti in muratura fino a 50 cm e siepi di cespugli sempreverdi. – La recinzione di protezione, destinata a proteggere fisicamente gli edifici commerciali, i fabbricati non abitativi e altre superfici, dove viene svolta l'attività, può essere in filo metallico ovvero con paletti metallici di altezza fino a 2,2 m. La recinzione adiacente al corpo stradale non deve ostruire la visibilità della carreggiata. Per la costruzione della recinzione è necessario ottenere il parere favorevole del concessionario amministrativo della rete stradale. – I terreni utilizzati esclusivamente quali aree di movimentazione e stoccaggio e su cui non insistano edifici, devono essere mantenuti in ordine e lastricati ovvero asfaltati. Su di essi non è permesso deporre materiale di scarto o rifiuti ingombranti (ad eccezione dell'impianto per la differenziazione rifiuti). – I cortili interni dei capannoni di produzione sono lastricati con piastre di ciottolo lavato oppure asfaltati. Non è permessa la versione di cortile sterrato. – Le fasce di rispetto lungo le strade vengono regolate dai rispettivi amministratori e sono riportate esattamente nel piano di frazionamento. Nella fascia di rispetto non è ammesso il posizionamento di recinzioni e muri di sostegno. – La sistemazione del campo sportivo e dell'area bambini. – Nell'ambito del PP tutte le aree verdi non incluse nei terreni funzionali si considerano di pubblica utilità e vengono regolate nell'ambito del programma definito appositamente o in base ad un accordo particolare. – Se i muri di sostegno ovvero di sottoscarpa (struttura tra due altezze del terreno, finalizzata a impedire le frane ovvero lo scivolamento della terra) hanno una altezza superiore a 1,6 m, devono essere realizzati con una rientranza di almeno 70 cm. Art. 17 Riscaldamento degli edifici – Il riscaldamento degli edifici abitativo-artigianali è previsto a metano con l'allacciamento alla rete pubblica di distribuzione ovvero, dove non sia individualmente possibile, mediante riscaldamento centrale a gasolio leggero oppure ad energia elettrica. – Il riscaldamento delle officine artigianali è previsto nelle medesime modalità di cui le case abitativo-artigianali. – La cisterna gasolio andrà posizionata nelle cantine degli edifici oppure mediante serbatoio interrato. – Nelle pertinenze dove non sia possibile l'allacciamento degli edifici alla metanizzazione di rete, non è altresì ammessa la dotazione individuale di serbatoi GPL. Art. 18 Deposito rifiuti – Il deposito dei rifiuti presso le case abitativo-artigianali è previsto per ogni casa separatamente nei cassonetti da 50 l. – Il deposito dei rifiuti presso le officine artigianali è previsto per più capannoni assieme, in cassonetti più grandi da 700 l. L'ubicazione di tali cassonetti è rappresentata nel prospetto cumulativo degli impianti comunali. – Tutti i rifiuti vengono trasportati nella discarica fuori dalla zona artigianale – in conformità al decreto in vigore sullo smaltimento dei rifiuti comunali nel territorio del Comune di Pirano. – Bisogna considerare il sistema di raccolta differenziata e di trasporto dei rifiuti. I punti di raccolta devono essere accessibili ai mezzi di trasporto comunali. I punti di raccolta e i rifiuti ecologici devono essere in conformità al Programma di trattamento dei rifiuti comunale. V REGOLAMENTAZIONE DEL TRAFFICO Art. 19 – L'accesso alla zona artigianale è previsto mediante la nuova strada da Lucia, che deve essere costruita nella prima fase. – Nella zona artigianale è prioritario il percorso stradale meridionale, per la lunghezza dell'intera valle. – Le altre parti del comprensorio utilizzano i collegamenti trasversali a tale strada. VI CONDIZIONI PER LA REGOLAMENTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI E COMUNALI Art. 20 Tutti gli edifici devono essere allacciati alla esistente ovvero nuova infrastruttura stradale e comunale. Gli edifici esistenti con le fosse biologiche, dopo la costruzione della canalizzazione fognaria, si devono allacciare alla rete fognaria pubblica. Rete stradale – È prevista la ricostruzione della Strada di Limignano per una lunghezza di 285 m, larghezza 7,0 m, con un marciapiede semplice di 2,0 m sulla parte meridionale. La strada verrà asfaltata, il carico previsto sarà di 10 tonnellate. L'acqua meteorica sarà confluita in un canale chiuso della canalizzazione delle acque meteoriche. – Non si prevede a ricostruzione della bretella viaria per le abitazioni, come attualmente in uso sul limite occidentale, in quanto è data realizzazione della nuova strada costiera. – Il profilo della nuova strada principale è largo 11,0 m, con marciapiede semplice di 1,5 m su entrambi i lati, la pista ciclabile di 2,0 m su di un lato, lungo la parte settentrionale è regolato il canale aperto del torrente. – La strada trasversale esistente in zona ovest mantiene il profilo attuale. – A metà della sezione centrale si prevede un nuovo collegamento trasversale, con profilo di 8,0 m e con il marciapiede da entrambi i lati di 1,20 m, in direzione nord, dove collega le strutture abitative esistenti e la nuova zona nella parte settentrionale, terminando con l'allacciamento alla via di comunicazione centrale della parte nord. – La via di comunicazione centrale della parte nord ha un profilo di 6,0 m, con parcheggio su entrambi i lati di 5,0 m, il marciapiede di 1,20 m, su di essa insistono i collegamenti trasversali quale accesso fino ai singoli capannoni, che si estinguono a vicolo cieco. – Il collegamento in direzione longitudinale è riorganizzato sull'attuale tracciato, con una confluenza sulla parte meridionale di larghezza 7,0 m, di cui 1,20 m di marciapiede. – Le parti meridionali del comprensorio oggetto di pianificazione sono connesse da collegamenti trasversali di profilo 5,0 m. Veicoli in sosta La sosta veicoli è regolamentata mediante l'attivazione di un numero sufficiente di stalli parcheggio nelle adiacenze di ogni fabbricato nuovo e con la creazione di ampia area a parcheggio autocarri nella sezione ovest del comprensorio. Qualora il numero degli stalli al livello del terreno non soddisfi le necessità delle singole attività per la loro area di pertinenza, sarà necessario provvedere ad impianto parcheggio su due livelli. Il parcheggio a due livelli presso il centro commerciale e d'affari ha le dimensioni massimali in pianta di 51,61 m x 42,31 m (edificio D). Percorsi ciclabili e pedonali La pista ciclabile si estende su di un lato della nuova strada principale di accesso fino all'incrocio presso la lavanderia. I percorsi pedonali sono sistemati come marciapiedi semplici accanto ai collegamenti del traffico principali all'interno della zona di assetto territoriale. Art. 20a Infrastruttura della strada statale Le pianificazioni ambientali devono garantire: – uno svolgimento sicuro del traffico per tutti i suoi utenti, – la disponibilità di segnaletica stradale, con cui fornire tempestiva indicazione delle variazioni delle condizioni per sviluppo del traffico in sicurezza, – una pianificazione coordinata con il know-how tecnologico di progettazione e costruzione più innovativo in materia di ingegneria stradale, nonché corrispondente nel merito ai parametri di sostenibilità economica ed urbanistica, – che con l'intervento proposto, nella fascia di rispetto della strada statale, non saranno compromessi i livelli di consolidamento della via di collegamento medesima e del traffico ivi insistente, le condizioni di connessione alla rete ed il tenore manutentivo previsto. I collegamenti viari fino agli edifici e terreni devono confluire ordinatamente nella strada comunale ovvero non classificata, come normalmente destinata al pubblico utilizzo, garantendone la percorribilità in direzione della strada statale. Art. 21 Approvvigionamento idrico Il comprensorio si rifornisce dell'acqua dal serbatoio Vignole già costruito nella seconda zona di pressione (2000 m 3 ) da due direzioni. Il piano particolareggiato prevede il collegamento alla conduttura esistente ACC 150 mm (conduttura in cemento-amianto), che passa lungo la Strada di Limignano. Questa conduttura viene connessa alla nuova rete costruita, che è collegata con il serbatoio Vignole a quota 75 metri s.l.m.. L'intera rete si rifornisce con la conduttura interna, che passa accanto alle nuove strade previste (PVC dim. Ř 110 fino a Ř 160 mm) per una pressione di 10 bar. La rete di idranti è prevista con l'utilizzo di modelli Ř 80, in conformità alle norme di sicurezza antincendio del – Regolamento sulle normative tecniche per la rete di idranti per lo spegnimento degli incendi (Gazz. Ufficiale della RSFJ, n. 30/91). Nel caso in cui risulti necessaria una maggiore quantità di acqua per i singoli edifici, usufruendo delle disponibilità della rete idranti, gli edifici dovranno garantire una quantità aggiuntiva di acqua con un potenziamento della rete di idranti o da altre fonti fino all'acquisizione del certificato di agibilità. I tracciati degli edifici e impianti dell'acquedotto devono passare nelle aree pubbliche. Il dimensionamento della distribuzione idrica all'interno del comprensorio trattato viene realizzato a sezioni, alla luce dei dati di picco del consumo previsto ed in base alle norme richieste dalla sicurezza antincendio degli edifici. È vietata la realizzazione di idranti soprassuolo nella rete idrica pubblica, come pure tratti terminali ciechi. Il progettista si procura ed osserva tutti i dati disponibili sullo status-quo della rete idrica, in particolare i vincoli del Regolamento tecnico del Rižanski vodovod Koper (Gazzetta Ufficiale della RS, n.16/13). Tutte le intersecazioni e le modalità di protezione dell'impianto acquedotto devono essere dettagliatamente approfondite con ragione degli altri impianti comunali. L'assetto dell'orticoltura non deve in nessun caso influire dannosamente sugli attuali e previsti impianti idrici. Non è permessa la coltivazione all'interno del corridoio protetto. Nella pianificazione di tutti gli interventi d'assetto nell'

per l'intero comprensorio è necessario considerare sia gli impianti idrici attuali che quelli previsti. Gli interventi previsti non intaccheranno in alcun modo le premesse di sicurezza sul lavoro, la regolare manutenzione e la sostenibilità funzionale nel tempo degli impianti, né tantomeno la potabilità e salubrità dell'acqua in rete, ovvero i livelli di approvvigionamento idrico ed il tenore del sistema antincendio a tutela delle utenze già attive. Gli incroci dell'acquedotto con gli allacciamenti comunali, nonché gli scostamenti dagli altri edifici, devono essere realizzati con ragione delle prescrizioni tecniche e di legge, nonché in conformità con le norme del RT del Rižanski vodovod Koper. Art. 21a Allacciamento degli edifici alla rete idrica pubblica L'approvvigionamento idrico ed il sistema antincendio del comprensorio del PP sono garantiti dal serbatoio RZ Vignole di 2000 m 3 a quota 69,15 s.l.m.. Il dimensionamento dell'allacciamento viene definito in base alle richieste di approvvigionamento idrico e sicurezza antincendio interna degli edifici previsti. Il sistema di rete idrica interna deve essere realizzato in modo tale da non permettere flussi di ritorno dell'acqua nel sistema idrico pubblico. Lo stesso vale per il sistema di sicurezza antincendio interno, che deve essere elaborato nell'ambito della documentazione di progetto degli edifici previsti, in conformità allo studio e alle prescrizioni sulla sicurezza antincendio, garantendo al contempo l'interscambio idrico. È possibile l'allacciamento di nuovi edifici ovvero di unità commerciali autonome all'interno dell'edificio, osservando le indicazioni del fornitore e le prescrizioni della Legge sulla tutela dei consumatori e del Regolamento sulla fornitura dell'acqua potabile attraverso punti di fornitura autonoma. L'Acquedotto del Risano convaliderà, con il rilascio del Consenso alle soluzioni di progetto, le condizioni tecniche propedeutiche all'autorizzazione all'allacciamento dell'edificio alla rete idrica pubblica. Art. 22 Canalizzazione fognaria Nella zona di assetto territoriale è previsto un sistema di canalizzazione fognaria separato. La canalizzazione per acque scure si allaccia al collettore esistente nella zona industriale. Per la predetta canalizzazione sono previste tubature di cemento-amianto, dimensionate per un consumo giornaliero di 400 l/persona/giorno, con collegamento della stessa all'impianto centrale di depurazione di Pirano. Per le acque reflue industriali è necessario prevedere un adeguato pretrattamento di depurazione in conformità al Regolamento di emissione di sostanze e calore nello smaltimento delle acque reflue dalle fonti di inquinamento (Gazzetta Ufficale della RS, n. 35/96). La canalizzazione delle acque meteoriche smaltisce tutte le acque di superficie del comprensorio in questione ed in parte cattura anche le acque dell'entroterra. Per la canalizzazione delle acque meteoriche sono previste tubature di cemento con lo scarico nel torrente canalizzato attraverso il separatore di grassi. Art. 23 Approvvigionamento elettroenergetico L'approvvigionamento del comprensorio avviene dagli attuali impianti elettroenergetici. Nel caso in cui si preveda successivamente un aumento del fabbisogno di energia elettrica, in conformità alle soluzioni di progetto sarà necessario prevedere nuove ubicazioni delle stazioni di trasformazione elettrica e le corrispettive reti a bassa tensione. Prima dell'inizio della costruzione è necessario picchettare tutta l'infrastruttura di distribuzione elettroenergetica sotterranea che si trova nel comprensorio trattato, ossia sul tracciato previsto per l'alimentazione dello stesso comprensorio. Nell'esecuzione dei lavori di terra nelle immediate vicinanze degli impianti elettroenergetici è necessario considerare le regole di sicurezza per il lavoro in prossimità di impianti sotto tensione. Gli scostamenti dagli attuali impianti elettroenergetici devono essere progettati in conformità con i regolamenti, le norme, gli standard e la tipizzazione in vigore. L'investitore per gli interventi previsti nella rete di distribuzione elettrica deve ottenere le condizioni di progetto, mentre per la documentazione di progetto realizzata, dovrà conseguirsi il nullaosta dell'Elektro Primorska, UD di Capodistria. Tutte le spese di progettazione, di eventuali spostamenti, di protezione o la riparazione di danni alla rete di distribuzione elettrica esistente, durante il periodo di costruzione in questione, sono a carico dell'investitore. La stazione di trasformazione a cavo (ST) deve essere costruita per una tensione di 20/0,4 kV e una potenza nominale adeguata con un accesso agibile per l'autocarro con gru, di massa complessiva fino a 20 t. Se la ST verrà costruita in un edificio con altre finalità dovrà essere ubicata al pianoterra possibilmente all'angolo dell'edificio con accesso diretto dall'esterno. Il condotto di cavi da 20 kV deve essere costruito con cavi a filo unico da 20 kV posati nei canali in PVC lungo tutto il tracciato. Nelle zone urbane i cablaggi di rete a bassa tensione si posizioneranno mediante canalizzazione in PVC a realizzazione radiale impegnativa, con la connessione degli armadi di distribuzione elettrica autoportanti. A difesa dai sovraccarichi sarà abilitato il sistema di disinserimento automatico dell'alimentazione. L'innalzamento di strutture nella fascia di rispetto degli elettrodotti e impianti osserverà le prescrizioni in materia di emissioni elettromagnetiche e sonore. Art. 24 Rete telefonica La rete telefonica per abbonati in linea con quella locale sarà realizzata con cavi di tipo TK OOV, da tirare nella canalizzazione di cavi e con i cavi di tipo TK 10 per la posa diretta nel terreno. Altresì la rete di distribuzione sarà supportata con cavi di tipo TK 33 AP per la posa diretta nel terreno. La rete verrà collegata alla nuova stazione di distribuzione nel carré 2. Art. 25 Metanizzazione di rete. La metanizzazione di rete è soggetta alle direttive approvate con la Modifica e integrazione delle componenti territoriali del piano a lungo e medio termine del Comune di Pirano (Bollettino Ufficiale, n. 26/98). Nella progettazione degli allacciamenti singoli è necessario considerare le Condizioni per la fornitura e prelievo del gas della AP Ogrevanje Pirano srl e il decreto in materia di erogazione gas (in fase di approvazione). Si predilige la metanizzazione di rete degli edifici costruendi, in quanto realizzabile preliminarmente al gasdotto, eventualmente con l'attivazione di serbatoi temporanei ad alimentazione dei singoli stabili. Nell'esecuzione di tutti gli interventi sull'

saranno osservate le norme di scostamento dal tracciato della rete di distribuzione, in conformità alle prescrizioni tecniche e di legge vigenti. VII ALTRE CONDIZIONI RILEVANTI ALLA REGOLAMENTAZIONE AMBIENTALE OVVERO DEGLI INTERVENTI SULL'

Art. 26

Regolazione del deflusso La regolazione del deflusso avviene da nord verso sud nella parte occidentale del PP. Il tracciato di scorrimento è dimensionato per il flusso massimale di acqua. Il profilo normale (2,00 x 1,70 m) deve essere protetto con un pavimento di pietrisco. Nei singoli tratti rappresentati nella situazione si deve realizzare una vasca di cemento la quale richiede una minore larghezza dell'alveo. Nei tratti dove i rialzi del terreno sono evidenti, sono previste delle traverse in cemento. Nei tratti dove il tracciato è attraversato dalla strada è previsto il superamento con dei passaggi piatti. Art. 26a È necessario pianificare gli interventi sull'

nel comprensorio attraversato dalla SSV Jagodje-Lucia, in modo da contenere l'impatto acustico della medesima sugli edifici. Gli interventi pianificati dovranno realizzarsi in modo da minimizzare eventuali sviluppi negativi al traffico sul tratto viario predetto. VIII TUTELA E MIGLIORAMENTO DELL'

Art. 27

Per assicurare le condizioni qualitative di abitazione e di tutela ambientale è necessario: – limitare la velocità dei veicoli nel comprensorio trattato, – risanare le zone esposte al rumore. Tutela dell'aria Le persone giuridiche oltre al controllo permanente dell'inquinamento provocato dalle fonti di inquinamento dell'aria nei loro fabbricati e nelle immediate vicinanze, devono immediatamente aderire al risanamento delle fonti e ad eliminare le emissioni aeriformi vietate, in osservanza alle prescrizioni della Legge sulla tutela dell'aria. In base ai risultati delle misurazioni di inquinamento è necessario realizzare un regime del traffico appropriato sul territorio per esteso. Tutela delle acque e del suolo Tutte le superfici del traffico devono essere realizzate con un rivestimento impermeabile all'olio e lo scarico attraverso i separatori di grassi nella canalizzazione di acque meteoriche. Tutti i magazzini di combustibili e derivati del petrolio devono essere realizzati in modo tale da non permettere il versamento nella

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