con le nuove necessità, – il PP viene integrato con le attività e gli edifici sull'intera superficie. Art. 3 Il confine del comprensorio del PP è evidente dall'allegato grafico – del piano catastale Scala 1:1000, quale parte integrante del presente decreto. Il confine del comprensorio, il quale è in parte modificato dal PP di base, passerà lungo le seguenti particelle: Il punto di partenza si trova a sudovest nel mezzo della particella n. 4942 e attraversa le particelle 4945 e 4946 fino al limite occidentale della particella 4948, qui attraversa la particella 4670/1 e prosegue lungo il limite occidentale della particella n. 4882, attraversa la particella 4883 fino all'angolo nordoccidentale della particella 4873, che la attraversa sulla parte meridionale. In seguito attraversa le particelle 4866, 4865, 4869, 4872, passa lungo il limite meridionale delle particelle 4673, 4676, 4678, attraversa le particelle 4677, 4679, continua lungo il limite meridionale delle particelle 4681, 4652,4653/1, attraversa le particelle 4683/1, 4686, 4685/2, 4695/1, 4696, passa lungo il limite della 4701/2 attraverso le 4701/1, 4706, 4712, 4714, 4715, lungo il limite delle 4714,
, – le condizioni per la formazione urbanistica del comprensorio nonché la formazione architettonica degli edifici e impianti ovvero altri interventi nell'
, – la regolamentazione del traffico, – le condizioni per la configurazione dell'infrastruttura comunale e stradale, – altre condizioni rilevanti ai fini della realizzazione degli assetti ambientali previsti ovvero degli interventi nell'
, – il cronoprogramma e la destinazione d'uso provvisoria dei terreni, – gli obblighi degli investitori e dei realizzatori nell'attuazione dell'atto esecutivo di pianificazione territoriale, – le disposizioni transitorie e finali. Art. 5 La documentazione sulla modifica del PP della Zona artigianale di Lucia include: 1. Parte testuale; 2. Decreto; 3. Consensi; 4. Quantificazione degli oneri connessi agli interventi nell'
;
L'area di costruzione è finalizzata a collocare l'attività di commercio, la piccola imprenditoria e l'artigianato in combinazione con le costruzioni individuali. La sunnominata area ha una superficie di 2,01 ettari e comprende le seguenti unità di spazio completate funzionalmente e di forma come risulta evidente dai seguenti allegati grafici: Carré 1: Il carré 1 comprende lo spazio nella parte occidentale del comprensorio oggetto di pianificazione. Dalla parte occidentale, settentrionale e meridionale è delimitato dal confine del comprensorio, mentre nella parte orientale dalla strada. Il carré oltre agli attuali edifici artigianali-commerciali e gli uffici, viene completato dalla centrale del gas, da due capannoni commerciali-produttivi, dall'edificio abitativo-artigianale e dalla serra. Carré 2: Il carré 2 si trova a nord del comprensorio oggetto di pianificazione ed è delimitato a nord, ovest e ad est dal confine del comprensorio, mentre a sud dalla Strada di Limignano. Il carré viene completato, oltre agli edifici di abitazione esistenti, da capannoni produttivi-artigianali, da due nuove case individuali, da due case d'abitazione in combinazione con l'officina artigianale, la stazione di distribuzione della Telekom e il serbatoio locale del gas destinato esclusivamente alle necessità di questo carré fino al completamento della costruzione dell'impianto di distribuzione del gas pubblico. Carré 3: Il carré si trova al centro del comprensorio oggetto di pianificazione ed è delimitato in ogni direzione dai tracciati stradali. Nel carré si trovano attività d'affari, commerciali e produttive che si integrano con un centro commerciale più grande, nonché edificazioni di ampliamento e il programma di integrazione degli edifici esistenti. Carré 4: Il carré 4 si trova altrettanto nel centro del comprensorio oggetto di pianificazione, a est dal carré 3 ed è delimitato in ogni direzione dai tracciati stradali. Oltre alle attività esistenti il carré viene integrato dalle unità artigianali e di produzione. Carré 5: Il carré 5 si trova nella parte meridionale di quella centrale del comprensorio. A sud è delimitato dal confine del comprensorio, a nord e ad ovest dalla strada e a est dal carré 7. Il carré viene integrato con il magazzino centrale e l'edificio con gli uffici della Mercator Degro. Carré 6: Il carré 6 si trova nella parte a nordest del comprensorio. Poiché il comprensorio è sul versante dove si trovano già gli edifici di abitazione, viene integrato con abitazioni doppie e singole in combinazione con officine artigianali al pianterreno. Carré 7: Il carré 7 si trova nell'angolo a sudest del comprensorio oggetto di pianificazione. Oltre alle attività esistenti il comprensorio viene integrato con capannoni produttivi/artigianali, con un edificio abitativo-artigianale, la stazione di polizia con gli spazi alloggio (camere singole) dedicati al personale, l'autodemolizione, il deposito per la raccolta dei rifiuti ingombranti dell'azienda Okolje, il deposito automobili ed imbarcazioni abbandonate ovvero prelevate in quanto in sosta vietata, nonché il parcheggio per i pullman turistici. Nell'assetto territoriale dei singoli carré, oltre ai succitati interventi, è anche ammessa la costruzione di nuovi edifici (integrativi), a condizione che il contesto ambientale lo permetta e risulti garantito un accesso idoneo alla particella catastale, nonché sia possibile l'allacciamento alle reti idriche urbane e sia realizzato un numero sufficiente di posti auto sulla pertinenza piana del fabbricato, in conformità all'attività prevista. La destinazione d'uso del fabbricato deve essere coordinata con quella degli altri fabbricati nel carré. Nell'area con gli edifici d'abitazione e abitativo-artigianali non è ammesso l'innalzamento di nuovi edifici (integrativi), che non risultino rappresentati nella parte grafica. IV CONDIZIONI PER LA PROGETTAZIONE URBANISTICA DEL COMPRENSORIO NONCHÉ LA PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA DEGLI EDIFICI E IMPIANTI OVVERO ALTRI INTERVENTI NELL'
I criteri e le condizioni per la progettazione urbanistica e architettonica regolano: – le condizioni urbanistiche, – l'ampiezza della particella edificabile, – la posizione e l'ideazione degli edifici nonché la tolleranza, – la costruzione aggiuntiva e la ristrutturazione degli edifici esistenti, – la modifica della destinazione d'uso, – i lavori di manutenzione, – la costruzione di edifici ausiliari, – l'assetto esterno, – il riscaldamento degli edifici, – il deposito dei rifiuti, – la demolizione degli edifici esistenti, – la sopraelevazione degli edifici, – la sanatoria edilizia, – la costruzione sostitutiva, – la nuova costruzione – la costruzione aggiuntiva. Art. 8 La regolamentazione urbanistica Per le zone regolate dal presente decreto non è necessario produrre la documentazione di ubicazione, ma si rilascia una delibera di ubicazione in base al presente decreto. Per tutti gli edifici e impianti che non sono precisamente definiti nel PP, nonché per tutte le ulteriori ed eventuali costruzioni aggiuntive, ristrutturazioni e sopraelevazioni di pertinenza, preliminarmente al rilascio della delibera di ubicazione, è necessario produrre lo studio di sostenibilità dell'impatto ambientale. Per la realizzazione del percorso d'accesso è necessario predisporre il piano di ubicazione. Art. 9 Dimensioni della particella edificabile Le particelle edificabili sono definite in ragione dello specifico piano, in base alla destinazione d'uso e alle dimensioni del fabbricato, con la definizione delle fasce di rispetto lungo i percorsi stradali. Le dimensioni delle particelle edificabili dei singoli edifici sono quantificate numericamente e indicate nella legenda dello specifico piano, con cui è data rappresentazione de: – l'elenco degli attuali utenti, – posizione, dimensioni e destinazione d'uso delle nuove particelle edificabili, – destinazione d'uso e dimensioni delle aree pubbliche, delle aree di traffico e dei corridoi comunali, nonché i riferimenti dei relativi addetti alla manutenzione. Superfici e forme delle nuove particelle catastali risultano modificabili in relazione alle condizioni del terreno ovvero a miglior regolamentazione della situazione di proprietà, nonché sono ammessi i coordinamenti tecnici con l'infrastruttura. Negli edifici nuovi (aggiuntivi) che non sono rappresentati nella parte grafica: – la superficie della futura particella edificabile non può essere inferiore di 1000 m 2 , – le superfici edificate di tutti gli edifici (edifici commerciali e ausiliari sulla particella) non possono superare la metà delle dimensioni della particella edificabile, – è necessario garantire sulla particella edificabile un numero sufficiente di posti auto in conformità al paragrafo Stalli di sosta per veicoli, – lo scostamento del nuovo edificio dal confine della particella non deve essere inferiore ai 3 m, in caso contrario l'investitore dovrà acquisire il consenso del proprietario della particella adiacente. Gli scostamenti dei confini delle particelle dalla rete stradale esistente e da quella prevista sono: – lo scostamento dal limite della via esistente è di 1,0 m, – lo scostamento dal limite della Strada di Limignano ricostruita è di 2,0 m, – previsti: la strada di congiunzione A e le strade interne B, C e D nonché i parcheggi si estendono fino al limite delle particelle edificabili. I limiti esterni delle strade A, B, C e D sono definiti nel progetto preliminare Progetto dei percorsi stradali “A”, “B”, “C” e “D” e raccolta deflussi idrici da percorso stradale, realizzato dall'impresa NGG Isola. Sono previsti stalli di sosta per veicoli sulle singole particelle edificabili e precisamente: – presso gli alloggi residenziali esistenti sono previsti su ogni particella edificabile due posti auto, – presso le case abitative-artigianali nuove sono previsti al minimo tre posti auto sul terreno funzionale, – presso i capannoni artigianali sono previsti al minimo due posti auto, uno sulla particella edificabile davanti all'officina e il secondo nel parcheggio accanto alla strada. La disposizione è valida solo per i locali d'affari fino a 200 m 2 . Qualora il locale d'affari abbia superficie maggiore di 200 m 2 , per ogni 100 m 2 di superficie supplementari è necessario garantire un ulteriore posto auto. Si può garantire il numero richiesto di posti auto in modo classico e meccanico, – qualora presso la casa esistente viene allestita un'officina è necessario garantire anche il terzo posto auto sulla particella edificabile. Art. 10 Ubicazione degli edifici L'ubicazione degli edifici è esattamente definita nello stato di fatto architettonico di costruzione. L'ubicazione degli impianti comunali è esattamente definita nel prospetto cumulativo delle infrastrutture comunali. Gli edifici nuovi, le costruzioni annesse agli edifici esistenti e altri fabbricati nuovi (eccetto le recinzioni) devono avere uno scostamento di almeno 3 m dal limite della particella. Per scostamenti inferiori ai 3 m l'investitore dovrà acquisire il consenso del proprietario della particella adiacente. Art. 11 Su tutto il comprensorio del PP sono previsti i seguenti interventi di assestamento:
dell'edificio preesistente. Sanatoria amministrativa degli edifici non conformi La sanatoria amministrativa degli edifici ed impianti realizzati in omissione dello specifico permesso di costruire, ove cioè preliminarmente previsto, è possibile soltanto per quegli edifici che soddisfino le condizioni dell'articolo 9 (edificazione della particella) e dell'articolo 12 (destinazione d'uso). Il predetto procedimento è praticabile con esclusività nelle dimensioni limite esistenti sul terreno il giorno dell'accettazione delle Modifiche e integrazioni del PP. Variazione della destinazione d'uso Per gli edifici esistenti dotati di documentazione in regola e per quelli altresì edificandi è ammessa la variazione della destinazione d'uso vigente ovvero prevista dalle Modifiche e integrazioni del PP (dell'edificio intero o parte dell'edificio), ove ciò sia sostenibile per il comprensorio (carré) interessato ed esclusivamente alle condizioni e nelle attività di cui all'art. 12. Art. 15 Costruzione di edifici ausiliari L'innalzamento di edifici ausiliari è possibile (ove non espressamente vietato) in conformità al Regolamento sulle tipologie d'edificazione impegnative, limitatamente impegnative e semplici, valendo le condizioni di costruibilità per edifici semplici per i quali non sia prescrittivo il permesso di costruzione, ovvero per prescrizioni insistenti sulle attività d'opera e sui terreni interessati (Gazzetta Ufficiale della RS, n. 114/03). Art. 16 Sistemazione esterna – Il riadeguamento esterno nell'ambito degli edifici abitativo-artigianali sarà realizzato con materiali naturali e mediante l'impegno di vegetazione autoctona. Le superfici lastricate per i parcheggi e terrazzi che vengano realizzate in pietra o mattonelle, altresì le superfici di lavoro antistanti le officine in asfalto. – Le recinzioni tra i confini delle particelle possono essere parapetti in muratura fino a 50 cm e siepi di cespugli sempreverdi. – La recinzione di protezione, destinata a proteggere fisicamente gli edifici commerciali, i fabbricati non abitativi e altre superfici, dove viene svolta l'attività, può essere in filo metallico ovvero con paletti metallici di altezza fino a 2,2 m. La recinzione adiacente al corpo stradale non deve ostruire la visibilità della carreggiata. Per la costruzione della recinzione è necessario ottenere il parere favorevole del concessionario amministrativo della rete stradale. – I terreni utilizzati esclusivamente quali aree di movimentazione e stoccaggio e su cui non insistano edifici, devono essere mantenuti in ordine e lastricati ovvero asfaltati. Su di essi non è permesso deporre materiale di scarto o rifiuti ingombranti (ad eccezione dell'impianto per la differenziazione rifiuti). – I cortili interni dei capannoni di produzione sono lastricati con piastre di ciottolo lavato oppure asfaltati. Non è permessa la versione di cortile sterrato. – Le fasce di rispetto lungo le strade vengono regolate dai rispettivi amministratori e sono riportate esattamente nel piano di frazionamento. Nella fascia di rispetto non è ammesso il posizionamento di recinzioni e muri di sostegno. – La sistemazione del campo sportivo e dell'area bambini. – Nell'ambito del PP tutte le aree verdi non incluse nei terreni funzionali si considerano di pubblica utilità e vengono regolate nell'ambito del programma definito appositamente o in base ad un accordo particolare. – Se i muri di sostegno ovvero di sottoscarpa (struttura tra due altezze del terreno, finalizzata a impedire le frane ovvero lo scivolamento della terra) hanno una altezza superiore a 1,6 m, devono essere realizzati con una rientranza di almeno 70 cm. Art. 17 Riscaldamento degli edifici – Il riscaldamento degli edifici abitativo-artigianali è previsto a metano con l'allacciamento alla rete pubblica di distribuzione ovvero, dove non sia individualmente possibile, mediante riscaldamento centrale a gasolio leggero oppure ad energia elettrica. – Il riscaldamento delle officine artigianali è previsto nelle medesime modalità di cui le case abitativo-artigianali. – La cisterna gasolio andrà posizionata nelle cantine degli edifici oppure mediante serbatoio interrato. – Nelle pertinenze dove non sia possibile l'allacciamento degli edifici alla metanizzazione di rete, non è altresì ammessa la dotazione individuale di serbatoi GPL. Art. 18 Deposito rifiuti – Il deposito dei rifiuti presso le case abitativo-artigianali è previsto per ogni casa separatamente nei cassonetti da 50 l. – Il deposito dei rifiuti presso le officine artigianali è previsto per più capannoni assieme, in cassonetti più grandi da 700 l. L'ubicazione di tali cassonetti è rappresentata nel prospetto cumulativo degli impianti comunali. – Tutti i rifiuti vengono trasportati nella discarica fuori dalla zona artigianale – in conformità al decreto in vigore sullo smaltimento dei rifiuti comunali nel territorio del Comune di Pirano. – Bisogna considerare il sistema di raccolta differenziata e di trasporto dei rifiuti. I punti di raccolta devono essere accessibili ai mezzi di trasporto comunali. I punti di raccolta e i rifiuti ecologici devono essere in conformità al Programma di trattamento dei rifiuti comunale. V REGOLAMENTAZIONE DEL TRAFFICO Art. 19 – L'accesso alla zona artigianale è previsto mediante la nuova strada da Lucia, che deve essere costruita nella prima fase. – Nella zona artigianale è prioritario il percorso stradale meridionale, per la lunghezza dell'intera valle. – Le altre parti del comprensorio utilizzano i collegamenti trasversali a tale strada. VI CONDIZIONI PER LA REGOLAMENTAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE STRADALI E COMUNALI Art. 20 Tutti gli edifici devono essere allacciati alla esistente ovvero nuova infrastruttura stradale e comunale. Gli edifici esistenti con le fosse biologiche, dopo la costruzione della canalizzazione fognaria, si devono allacciare alla rete fognaria pubblica. Rete stradale – È prevista la ricostruzione della Strada di Limignano per una lunghezza di 285 m, larghezza 7,0 m, con un marciapiede semplice di 2,0 m sulla parte meridionale. La strada verrà asfaltata, il carico previsto sarà di 10 tonnellate. L'acqua meteorica sarà confluita in un canale chiuso della canalizzazione delle acque meteoriche. – Non si prevede a ricostruzione della bretella viaria per le abitazioni, come attualmente in uso sul limite occidentale, in quanto è data realizzazione della nuova strada costiera. – Il profilo della nuova strada principale è largo 11,0 m, con marciapiede semplice di 1,5 m su entrambi i lati, la pista ciclabile di 2,0 m su di un lato, lungo la parte settentrionale è regolato il canale aperto del torrente. – La strada trasversale esistente in zona ovest mantiene il profilo attuale. – A metà della sezione centrale si prevede un nuovo collegamento trasversale, con profilo di 8,0 m e con il marciapiede da entrambi i lati di 1,20 m, in direzione nord, dove collega le strutture abitative esistenti e la nuova zona nella parte settentrionale, terminando con l'allacciamento alla via di comunicazione centrale della parte nord. – La via di comunicazione centrale della parte nord ha un profilo di 6,0 m, con parcheggio su entrambi i lati di 5,0 m, il marciapiede di 1,20 m, su di essa insistono i collegamenti trasversali quale accesso fino ai singoli capannoni, che si estinguono a vicolo cieco. – Il collegamento in direzione longitudinale è riorganizzato sull'attuale tracciato, con una confluenza sulla parte meridionale di larghezza 7,0 m, di cui 1,20 m di marciapiede. – Le parti meridionali del comprensorio oggetto di pianificazione sono connesse da collegamenti trasversali di profilo 5,0 m. Veicoli in sosta La sosta veicoli è regolamentata mediante l'attivazione di un numero sufficiente di stalli parcheggio nelle adiacenze di ogni fabbricato nuovo e con la creazione di ampia area a parcheggio autocarri nella sezione ovest del comprensorio. Qualora il numero degli stalli al livello del terreno non soddisfi le necessità delle singole attività per la loro area di pertinenza, sarà necessario provvedere ad impianto parcheggio su due livelli. Il parcheggio a due livelli presso il centro commerciale e d'affari ha le dimensioni massimali in pianta di 51,61 m x 42,31 m (edificio D). Percorsi ciclabili e pedonali La pista ciclabile si estende su di un lato della nuova strada principale di accesso fino all'incrocio presso la lavanderia. I percorsi pedonali sono sistemati come marciapiedi semplici accanto ai collegamenti del traffico principali all'interno della zona di assetto territoriale. Art. 20a Infrastruttura della strada statale Le pianificazioni ambientali devono garantire: – uno svolgimento sicuro del traffico per tutti i suoi utenti, – la disponibilità di segnaletica stradale, con cui fornire tempestiva indicazione delle variazioni delle condizioni per sviluppo del traffico in sicurezza, – una pianificazione coordinata con il know-how tecnologico di progettazione e costruzione più innovativo in materia di ingegneria stradale, nonché corrispondente nel merito ai parametri di sostenibilità economica ed urbanistica, – che con l'intervento proposto, nella fascia di rispetto della strada statale, non saranno compromessi i livelli di consolidamento della via di collegamento medesima e del traffico ivi insistente, le condizioni di connessione alla rete ed il tenore manutentivo previsto. I collegamenti viari fino agli edifici e terreni devono confluire ordinatamente nella strada comunale ovvero non classificata, come normalmente destinata al pubblico utilizzo, garantendone la percorribilità in direzione della strada statale. Art. 21 Approvvigionamento idrico Il comprensorio si rifornisce dell'acqua dal serbatoio Vignole già costruito nella seconda zona di pressione (2000 m 3 ) da due direzioni. Il piano particolareggiato prevede il collegamento alla conduttura esistente ACC 150 mm (conduttura in cemento-amianto), che passa lungo la Strada di Limignano. Questa conduttura viene connessa alla nuova rete costruita, che è collegata con il serbatoio Vignole a quota 75 metri s.l.m.. L'intera rete si rifornisce con la conduttura interna, che passa accanto alle nuove strade previste (PVC dim. Ř 110 fino a Ř 160 mm) per una pressione di 10 bar. La rete di idranti è prevista con l'utilizzo di modelli Ř 80, in conformità alle norme di sicurezza antincendio del – Regolamento sulle normative tecniche per la rete di idranti per lo spegnimento degli incendi (Gazz. Ufficiale della RSFJ, n. 30/91). Nel caso in cui risulti necessaria una maggiore quantità di acqua per i singoli edifici, usufruendo delle disponibilità della rete idranti, gli edifici dovranno garantire una quantità aggiuntiva di acqua con un potenziamento della rete di idranti o da altre fonti fino all'acquisizione del certificato di agibilità. I tracciati degli edifici e impianti dell'acquedotto devono passare nelle aree pubbliche. Il dimensionamento della distribuzione idrica all'interno del comprensorio trattato viene realizzato a sezioni, alla luce dei dati di picco del consumo previsto ed in base alle norme richieste dalla sicurezza antincendio degli edifici. È vietata la realizzazione di idranti soprassuolo nella rete idrica pubblica, come pure tratti terminali ciechi. Il progettista si procura ed osserva tutti i dati disponibili sullo status-quo della rete idrica, in particolare i vincoli del Regolamento tecnico del Rižanski vodovod Koper (Gazzetta Ufficiale della RS, n.16/13). Tutte le intersecazioni e le modalità di protezione dell'impianto acquedotto devono essere dettagliatamente approfondite con ragione degli altri impianti comunali. L'assetto dell'orticoltura non deve in nessun caso influire dannosamente sugli attuali e previsti impianti idrici. Non è permessa la coltivazione all'interno del corridoio protetto. Nella pianificazione di tutti gli interventi d'assetto nell'
per l'intero comprensorio è necessario considerare sia gli impianti idrici attuali che quelli previsti. Gli interventi previsti non intaccheranno in alcun modo le premesse di sicurezza sul lavoro, la regolare manutenzione e la sostenibilità funzionale nel tempo degli impianti, né tantomeno la potabilità e salubrità dell'acqua in rete, ovvero i livelli di approvvigionamento idrico ed il tenore del sistema antincendio a tutela delle utenze già attive. Gli incroci dell'acquedotto con gli allacciamenti comunali, nonché gli scostamenti dagli altri edifici, devono essere realizzati con ragione delle prescrizioni tecniche e di legge, nonché in conformità con le norme del RT del Rižanski vodovod Koper. Art. 21a Allacciamento degli edifici alla rete idrica pubblica L'approvvigionamento idrico ed il sistema antincendio del comprensorio del PP sono garantiti dal serbatoio RZ Vignole di 2000 m 3 a quota 69,15 s.l.m.. Il dimensionamento dell'allacciamento viene definito in base alle richieste di approvvigionamento idrico e sicurezza antincendio interna degli edifici previsti. Il sistema di rete idrica interna deve essere realizzato in modo tale da non permettere flussi di ritorno dell'acqua nel sistema idrico pubblico. Lo stesso vale per il sistema di sicurezza antincendio interno, che deve essere elaborato nell'ambito della documentazione di progetto degli edifici previsti, in conformità allo studio e alle prescrizioni sulla sicurezza antincendio, garantendo al contempo l'interscambio idrico. È possibile l'allacciamento di nuovi edifici ovvero di unità commerciali autonome all'interno dell'edificio, osservando le indicazioni del fornitore e le prescrizioni della Legge sulla tutela dei consumatori e del Regolamento sulla fornitura dell'acqua potabile attraverso punti di fornitura autonoma. L'Acquedotto del Risano convaliderà, con il rilascio del Consenso alle soluzioni di progetto, le condizioni tecniche propedeutiche all'autorizzazione all'allacciamento dell'edificio alla rete idrica pubblica. Art. 22 Canalizzazione fognaria Nella zona di assetto territoriale è previsto un sistema di canalizzazione fognaria separato. La canalizzazione per acque scure si allaccia al collettore esistente nella zona industriale. Per la predetta canalizzazione sono previste tubature di cemento-amianto, dimensionate per un consumo giornaliero di 400 l/persona/giorno, con collegamento della stessa all'impianto centrale di depurazione di Pirano. Per le acque reflue industriali è necessario prevedere un adeguato pretrattamento di depurazione in conformità al Regolamento di emissione di sostanze e calore nello smaltimento delle acque reflue dalle fonti di inquinamento (Gazzetta Ufficale della RS, n. 35/96). La canalizzazione delle acque meteoriche smaltisce tutte le acque di superficie del comprensorio in questione ed in parte cattura anche le acque dell'entroterra. Per la canalizzazione delle acque meteoriche sono previste tubature di cemento con lo scarico nel torrente canalizzato attraverso il separatore di grassi. Art. 23 Approvvigionamento elettroenergetico L'approvvigionamento del comprensorio avviene dagli attuali impianti elettroenergetici. Nel caso in cui si preveda successivamente un aumento del fabbisogno di energia elettrica, in conformità alle soluzioni di progetto sarà necessario prevedere nuove ubicazioni delle stazioni di trasformazione elettrica e le corrispettive reti a bassa tensione. Prima dell'inizio della costruzione è necessario picchettare tutta l'infrastruttura di distribuzione elettroenergetica sotterranea che si trova nel comprensorio trattato, ossia sul tracciato previsto per l'alimentazione dello stesso comprensorio. Nell'esecuzione dei lavori di terra nelle immediate vicinanze degli impianti elettroenergetici è necessario considerare le regole di sicurezza per il lavoro in prossimità di impianti sotto tensione. Gli scostamenti dagli attuali impianti elettroenergetici devono essere progettati in conformità con i regolamenti, le norme, gli standard e la tipizzazione in vigore. L'investitore per gli interventi previsti nella rete di distribuzione elettrica deve ottenere le condizioni di progetto, mentre per la documentazione di progetto realizzata, dovrà conseguirsi il nullaosta dell'Elektro Primorska, UD di Capodistria. Tutte le spese di progettazione, di eventuali spostamenti, di protezione o la riparazione di danni alla rete di distribuzione elettrica esistente, durante il periodo di costruzione in questione, sono a carico dell'investitore. La stazione di trasformazione a cavo (ST) deve essere costruita per una tensione di 20/0,4 kV e una potenza nominale adeguata con un accesso agibile per l'autocarro con gru, di massa complessiva fino a 20 t. Se la ST verrà costruita in un edificio con altre finalità dovrà essere ubicata al pianoterra possibilmente all'angolo dell'edificio con accesso diretto dall'esterno. Il condotto di cavi da 20 kV deve essere costruito con cavi a filo unico da 20 kV posati nei canali in PVC lungo tutto il tracciato. Nelle zone urbane i cablaggi di rete a bassa tensione si posizioneranno mediante canalizzazione in PVC a realizzazione radiale impegnativa, con la connessione degli armadi di distribuzione elettrica autoportanti. A difesa dai sovraccarichi sarà abilitato il sistema di disinserimento automatico dell'alimentazione. L'innalzamento di strutture nella fascia di rispetto degli elettrodotti e impianti osserverà le prescrizioni in materia di emissioni elettromagnetiche e sonore. Art. 24 Rete telefonica La rete telefonica per abbonati in linea con quella locale sarà realizzata con cavi di tipo TK OOV, da tirare nella canalizzazione di cavi e con i cavi di tipo TK 10 per la posa diretta nel terreno. Altresì la rete di distribuzione sarà supportata con cavi di tipo TK 33 AP per la posa diretta nel terreno. La rete verrà collegata alla nuova stazione di distribuzione nel carré 2. Art. 25 Metanizzazione di rete. La metanizzazione di rete è soggetta alle direttive approvate con la Modifica e integrazione delle componenti territoriali del piano a lungo e medio termine del Comune di Pirano (Bollettino Ufficiale, n. 26/98). Nella progettazione degli allacciamenti singoli è necessario considerare le Condizioni per la fornitura e prelievo del gas della AP Ogrevanje Pirano srl e il decreto in materia di erogazione gas (in fase di approvazione). Si predilige la metanizzazione di rete degli edifici costruendi, in quanto realizzabile preliminarmente al gasdotto, eventualmente con l'attivazione di serbatoi temporanei ad alimentazione dei singoli stabili. Nell'esecuzione di tutti gli interventi sull'
saranno osservate le norme di scostamento dal tracciato della rete di distribuzione, in conformità alle prescrizioni tecniche e di legge vigenti. VII ALTRE CONDIZIONI RILEVANTI ALLA REGOLAMENTAZIONE AMBIENTALE OVVERO DEGLI INTERVENTI SULL'
Regolazione del deflusso La regolazione del deflusso avviene da nord verso sud nella parte occidentale del PP. Il tracciato di scorrimento è dimensionato per il flusso massimale di acqua. Il profilo normale (2,00 x 1,70 m) deve essere protetto con un pavimento di pietrisco. Nei singoli tratti rappresentati nella situazione si deve realizzare una vasca di cemento la quale richiede una minore larghezza dell'alveo. Nei tratti dove i rialzi del terreno sono evidenti, sono previste delle traverse in cemento. Nei tratti dove il tracciato è attraversato dalla strada è previsto il superamento con dei passaggi piatti. Art. 26a È necessario pianificare gli interventi sull'
nel comprensorio attraversato dalla SSV Jagodje-Lucia, in modo da contenere l'impatto acustico della medesima sugli edifici. Gli interventi pianificati dovranno realizzarsi in modo da minimizzare eventuali sviluppi negativi al traffico sul tratto viario predetto. VIII TUTELA E MIGLIORAMENTO DELL'
Per assicurare le condizioni qualitative di abitazione e di tutela ambientale è necessario: – limitare la velocità dei veicoli nel comprensorio trattato, – risanare le zone esposte al rumore. Tutela dell'aria Le persone giuridiche oltre al controllo permanente dell'inquinamento provocato dalle fonti di inquinamento dell'aria nei loro fabbricati e nelle immediate vicinanze, devono immediatamente aderire al risanamento delle fonti e ad eliminare le emissioni aeriformi vietate, in osservanza alle prescrizioni della Legge sulla tutela dell'aria. In base ai risultati delle misurazioni di inquinamento è necessario realizzare un regime del traffico appropriato sul territorio per esteso. Tutela delle acque e del suolo Tutte le superfici del traffico devono essere realizzate con un rivestimento impermeabile all'olio e lo scarico attraverso i separatori di grassi nella canalizzazione di acque meteoriche. Tutti i magazzini di combustibili e derivati del petrolio devono essere realizzati in modo tale da non permettere il versamento nella
Razlaga UI na podlagi uradnega besedila zakona. Okvirna, ne nadomešča pravnega nasveta.