pubblico Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose – testo consolidato ufficiale, approvato dal Consiglio comunale del Comune di Pirano nella seduta del 12 luglio 2016. N. 02200-1/2004-2016 Pirano, 12 luglio 2016 Il Sindaco del Comune di Pirano Peter Bossman m.p. Il testo consolidato ufficiale del Decreto sulla costituzione dell'
pubblico Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose, approvato dal Consiglio comunale di Pirano nella 14ª seduta ordinaria del 12 luglio 2016, comprende: – il Decreto sulla costituzione dell'
pubblico Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose, approvato il 14 ottobre 2004 (Bollettino Ufficiale delle Primorske novice, n. 46/2004); – il Decreto di modifica e integrazione al Decreto sulla costituzione dell'
pubblico Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose, approvato il 20 dicembre 2011 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Slovenia, n. 105/11); – Il Decreto di modifica e integrazione al Decreto sulla costituzione dell'
pubblico Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose, approvato il 31 maggio 2016 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Slovenia, n. 46/16 del 30/6/2016). Visto l'art. 3 della Legge sugli enti (Gazzetta ufficiale della RS, n. (Gazzetta Ufficiale della RS, n. 12/91, 17/91-I, 55/92, 13/93, 66/93, 45/94 – sent. CC, 8/96, 36/00 – ZPDZC e 127/06 – ZJZP), visti gli articoli 26 e 135 della Legge sull’attuazione dell’interesse pubblico nel settore della cultura (Gazzetta Ufficiale della RS, n. 77/07 – testo consolidato ufficiale, 56/08, 4/10, 20/11 e 111/13), l’art. 29 della Legge sulle autonomie locali (Gazzetta Ufficiale della RS, n. 72/93 e successive modifiche) e l’art. 17 dello Statuto del Comune di Pirano (Gazzetta Ufficiale della RS, n. 5/14 – T.C.U.-2), il Consiglio comunale del Comune di Pirano, nella 14ª seduta ordinaria del 12 luglio 2016 approva il presente D E C R E T O sulla costituzione dell'
pubblico Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose (testo consolidato ufficiale) I DISPOSIZIONI INTRODUTTIVE Art. 1 Con il presente Decreto il Comune di Pirano armonizza l’operato dell’
pubblico Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose (in prosieguo: l’
) alle disposizioni della Legge sull’attuazione dell’interesse pubblico nel settore della cultura (Gazzetta Ufficiale della RS, n. 77/07 – testo consolidato ufficiale, 56/08, 4/10, 20/11 e 111/13), regolandone lo status, i rapporti tra il Fondatore e l’
e le questioni fondamentali inerenti l’organizzazione, le attività di cui all’oggetto sociale e il finanziamento dell’
. Fondatore dell’
è il Comune di Pirano, Piazza Tartini 2, Pirano. I diritti e gli obblighi del Fondatore verso l’
sono attuati dal Consiglio comunale e dal Sindaco del Comune di Pirano. L’
è dato per costituito con l’adozione del Decreto costitutivo dell’
pubblico Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose (Bollettino Ufficiale delle Primorske novice, n 29/92, Gazzetta Ufficiale della RS, n. 7/96 e Bollettino Ufficiale delle Primorske novice, n° 1/2000). L'
è soggetto pubblico comunale avente rilevanza più ampia, che travalica lo specifico interesse della municipalità piranese e soddisfa anche alle necessità della popolazione dei Comuni contermini. Tutte le designazioni delle funzioni, sia di genere maschile, sia di genere femminile, espresse nel Decreto al maschile, si riferiscono a persone di entrambi i sessi. Art. 2 La missione dell’
è ispirata all’erogazione costante ed incondizionata di servizi culturali pubblici, compresi quegli inerenti all’integrazione culturale dei gruppi minoritari, la cui esistenza è garantita dal Fondatore mediante la propria specifica programmazione di sviluppo delle tematiche culturali. L’offerta culturale alla cittadinanza è promossa a pari condizioni e nelle modalità intercorrenti per il servizio pubblico. Tra le funzioni dell’
è inclusa l’erogazione di servizi culturali pubblici anche per le necessità di altri Comuni o dello Stato, e a tale scopo lo stesso partecipa a bandi e pubblici inviti, cui consegue la stipula di convenzioni e contratti conformi, nonché concorre per il sostegno a singoli progetti culturali, fatta pur salva la compatibilità degli stessi con l’attuazione delle priorità di pubblico interesse individuate dal Fondatore, in conformità al presente Decreto. È data facoltà all’
di attivare iniziative di altra natura, allorché gli introiti emergenti dalla remunerazione delle stesse siano finalizzati all’espletamento di funzioni di pubblico interesse ed a condizione della loro compatibilità con l’attuazione delle priorità statutarie dell’
medesimo. L’
collabora regolarmente con tutte le istituzioni pubbliche e le organizzazioni non governative nell’ambito dell’arte, della cultura e della cultura amatoriale, con la Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Pirano e con gli istituti pubblici di educazione e formazione. Art. 3 Denominazione dell’
: Kulturni, kongresni in promocijski center Avditorij Portorož Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose Denominazione abbreviata: Avditorij Portorož – Portorose Sede dell’
: Senčna pot 8 A, 6320 Portorož Via Ombrata 8 A, 6320 Portorose L’
è persona giuridica. L’
è iscritto al Registro giudiziario presso il Tribunale distrettuale di Capodistria, al numero di registrazione fasc. 1-628-00. II ATTIVITÀ DELL’
In funzione delle finalità per le quali è stato costituito, l’
espleta i seguenti compiti nel pubblico interesse: – organizza, prepara, coordina, media ed attua manifestazioni culturali e promozionali; – gestisce l’infrastruttura culturale pubblica e assicura gli ambienti e le altre condizioni necessarie all’attuazione del programma culturale comunale; – organizza la produzione, la preparazione e la vendita di souvenir, di prodotti dell’artigianato locale e di quello artistico; – espleta compiti d’agenzia nella mediazione di musica e di spettacoli di musica leggera, di spettacoli teatrali, di concerti e simili; – organizza la proiezione di film; – espleta mansioni nel campo del design e della scenografia. Oltre ai compiti di cui al comma precedente, l'
realizza anche altre attività, quali: – organizzazione, allestimento, coordinamento e servizi d’agenzia di manifestazioni congressuali; – attività di fiere e mercati; – promozione e marketing di servizi turistici; – attività pubblicitarie e di affissione; – servizi tecnici per la traduzione simultanea, servizi audio, d’illuminazione ecc.; – servizi di ristorazione; – vendita di tabacchi, cartoline, souvenir, periodici, quotidiani e di materiale turistico pubblicitario; – servizi di intrattenimento degli ospiti d'albergo e guide turistiche; – locazione di immobili. L’
espleta le proprie funzioni nella misura e secondo le modalità stabilite dal programma di lavoro annuale e dal piano finanziario, approvati dal Sindaco. L’
svolge anche altre attività, che non vengono svolte in qualità di servizio pubblico o alle stesse condizioni e modalità applicabili al servizio pubblico stesso e, che si ricollegano alla sua missione e al suo funzionamento. Esso assicura una divisione chiara ed equilibrata tra le attività di servizio pubblico erogato alle stesse condizioni e secondo le modalità, che si applicano al servizio pubblico e le attività che non rientrano nel servizio pubblico, e tra queste ultime la contabilità separata trasparente e coerente. Art. 5 Le funzioni di cui all’articolo precedente, sono conformi al Regolamento sull’introduzione e sull'applicazione della classificazione merceologica standard, come segue: G52.260 Commercio al dettaglio di prodotti di tabacco G52.472 Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici G52.488 Commercio ai dettaglio in altre rivendite specializzate, n.c.a. H55.100 Alberghi, motel ed esercizi simili H55.301 Ristoranti e trattorie H55.302 Buffet, ristoranti self service, pizzerie H55.303 Pasticcerie e caffè H55.304 Esercizi di ristorazione ambulanti H55.309 Altri esercizi di ristorazione H55.40 Somministrazione di bevande in esercizi di mescita e bar diurni H55A03 Somministrazione di bevande in altri esercizi I60.230 Altri trasporti terrestri di passeggeri I63.300 Servizi d’agenzia di viaggi e di organizzazione di viaggi, servizi legati al turismo, n.c.a. J67.130 Attività ausiliarie connesse alla mediazione finanziaria (esclusivamente cambio valute e pegni) K70.200 Locazione d’immobili propri K71.340 Locazione di altri macchinari e attrezzature, n.c.a. K74.130 Ricerche di mercato e sondaggi di opinione K74.140 Consulenza imprenditoriale e d’affari K74.4t6J Servizi pubblicitari K74.831 Servizi di traduzione K74.832 Copisteria ed altri tipi di riproduzione K74.633 Altri servizi generali di segreteria K74.841 Allestimento di esposizioni, fiere e congressi K74.842 Design, styling e decorazioni K74.843 Altre attività d’impresa, n.c.a. M80.422 Altre attività legate all’istruzione ed educazione n.c.a. 092.110 Produzioni cinematografiche e di video 092.120 Distribuzioni cinematografiche e di video 092.130 Gestione di sale di proiezioni cinematografiche 092.310 Creazione e interpretazione di opere artistiche 092.320 Gestione di ambienti adibiti alle attività culturali 092.330 Gestione di fiere commerciali e parchi di divertimento 092.340 Altre attività di svago, n.c.a. 090.010 Arti dello spettacolo J59. 200 Registrazione e realizzazione di registrazioni sonore e musicali. III ORGANI DELL’
Sono organi dell’
: – il Direttore, – il Consiglio. Art. 7 Il Direttore rappresenta, dirige e coordina l’attività dell'
, nonché è responsabile per la legalità e la professionalità dell’operato dell'
. Egli dispone dei fondi pubblici e di altro genere con la diligenza del buon padre di famiglia. Art. 8 Il Direttore è nominato dal Consiglio comunale del Fondatore, sulla base di un concorso pubblico indetto dal Sindaco o su chiamata diretta. Esperite le procedure di concorso pubblico e/o di chiamata diretta, il Sindaco chiede al Consiglio dell’
di esprimere il proprio parere sul candidato proposto. Il Consiglio dell’
è tenuto ad esprimere il proprio parere entro 30 giorni, in caso contrario si ritiene che l’
abbia espresso parere favorevole. Dopo aver ottenuto il parere del Consiglio dell’
, il Sindaco propone al Consiglio comunale la nomina del candidato. Il nuovo Direttore deve essere nominato almeno tre mesi prima della scadenza del mandato del Direttore uscente. Allorché il mandato dell’organo in carica cessi anteriormente alla scadenza prevista, la procedura selettiva per l’individuazione del nuovo Direttore dovrà concludersi entro 3 mesi dall’intervenuta cessazione anticipata. Il mandato del Direttore è di cinque anni, con possibilità di ulteriori nomine. Il rapporto di lavoro con il Direttore si stipula a tempo determinato per la durata del mandato. Il contratto d’impiego viene firmato a nome del Consiglio dell'
dal suo Presidente, previo consenso del Sindaco del Fondatore. Art. 9 Può essere nominato Direttore il candidato che, oltre a soddisfare i requisiti generali, soddisfi anche i seguenti requisiti specifici: – almeno titolo universitario superiore (ordinamento precedente), oppure laurea universitaria specialistica (ordinamento precedente), o laurea magistrale – master (secondo ciclo di Bologna); – almeno tre anni di esperienza professionale in posizioni manageriali/dirigenziali o in settori affini o correlati; – conoscenza della lingua slovena e italiana e di almeno ancora una lingua di valenza internazionale; – capacità manageriali e organizzative. All’atto della partecipazione al concorso il candidato ha l’obbligo di presentare un programma di sviluppo dell’
per il periodo del mandato a cui concorre. Art. 10 Il Direttore può essere sollevato dall’incarico prima della scadenza del mandato: – su sua espressa richiesta; – all’insorgenza delle circostanze per cui sia previsto il licenziamento per legge ai sensi delle disposizioni in materia di rapporto di lavoro; – se nel suo operato viola le disposizioni di legge e gli atti generali dell’
o non attua le deliberazioni degli organi dell’
o del Fondatore, oppure agisce contrariamente ad essi; – in relazione alle cause ostanti ammesse dalle disposizioni in materia di enti pubblici; – a seguito di mutate circostanze, quali la sostanziale difforme finalità, per la quale l’
è stato costituito oppure a seguito della trasformazione societaria dello stesso; – se con il suo operato improprio o negligente causa all’
un danno di rilevante entità, o se trascura o espleta con negligenza i suoi compiti, facendo insorgere o se a seguito di ciò potrebbero insorgere turbative maggiori nell’operato dell’
; – se non si adotta un nuovo piano strategico entro la scadenza della validità di quello precedente. Il procedimento di sollevamento dall’incarico ovvero di revoca del Direttore è avviato dal Sindaco, che informa lo stesso delle rispettive ragioni. Il Direttore può, entro il termine di 30 giorni, in una dichiarazione scritta, presentare le sue posizioni nei confronti delle ragioni addotte per la revoca dall’incarico. Il Sindaco invita anche il Consiglio dell’
a esprimere il proprio parere nei confronti della proposta di revoca. Se il Consiglio dell’
non formula nessun parere entro 30 giorni, si ritiene che il parere sia favorevole. Dopo aver ottenuto la dichiarazione e/o la posizione chiarificatoria da parte del Direttore e il parere del Consiglio dell’
, ossia scaduti i rispettivi termini, il Sindaco propone al Consiglio Comunale la revoca del Direttore. Nel caso in cui il Direttore rassegni egli stesso le dimissioni, non è necessario richiedere il parere del Consiglio dell’
. Art. 11 Il Sindaco nomina il facente funzioni del Direttore, per la durata massima di un anno, nei seguenti casi: – ove il mandato dell’organo direzionale scada anticipatamente e non si effettui la procedura regolare di nomina del successore; – ove, a conclusione di procedura di selezione regolare, non sia individuabile alcun candidato, per carenza di candidature o inidoneità di quelle eventualmente intervenute. Art. 12 Il Direttore dell’
svolge i seguenti compiti:
; 5. approva l'atto di sistematizzazione dei posti di lavoro ovvero pianta organica, previo parere della rappresentanza sindacale nell’
;
, se la loro approvazione non è di competenza del Consiglio dell'
o del Fondatore; 9. relaziona al Fondatore e al Consiglio dell’
in merito a questioni e/o tematiche che potrebbero influire in maniera rilevante sull’operato dell’
;
;
e degli altri organi;
;
per quanto gli atti di cui al secondo, terzo, quarto, quinto, sesto, settimo, decimo e undicesimo alinea, mentre per quanto agli atti di cui al terzo e al sesto alinea, è necessariamente previsto anche il consenso formale del Sindaco. Art. 13 Nei negozi giuridici l'
è rappresentato illimitatamente dal Direttore, che è autorizzato a stipulare contratti entro l’ammontare del piano finanziario (ovvero del piano esecutivo annuale), ad eccezione dei casi di: – contratti inerenti agli investimenti o gli interventi di manutenzione straordinaria, per i quali è necessaria la decisione del Consiglio dell’
; – contratti inerenti agli immobili che l’
gestisce, per i quali è necessario il consenso del Fondatore ovvero del Sindaco. Il consenso del Fondatore quale proprietario degli immobili di cui all’ultimo alinea del comma precedente non è necessario in caso di locazione o di cessione in uso degli immobili per l’espletamento delle attività culturali, congressuali e promozionali dell’
per una durata massima di sette giorni consecutivi. Il Direttore, nell’espletamento delle sue prerogative in ragione di legge e del presente atto, ha facoltà di delegare il governo di determinate questioni a singoli dipendenti mediante procure speciali, in conformità all’atto sull’organizzazione interna del lavoro e sulla sistematizzazione dei posti di lavoro. In caso di impedimento o di assenza del Direttore, questi viene sostituito da un dipendente dell’
cui sia stata conferita specifica delega scritta, con puntuale determinazione dell’ampiezza, dei contenuti e della durata delle funzioni esercitabili in sua vece. Art. 14 (soppresso) Art. 15 Il Consiglio dell’
è composto da sette
pubblico, del settore finanze e affari legali, che saranno nominati dal Consiglio comunale del Fondatore; – due
, che saranno eletti a scrutinio segreto da parte dei dipendenti stessi dell’
. I membri del Consiglio dell’
durano in carica quattro anni e dopo la scadenza del mandato essi possono essere nuovamente nominati ovvero eletti. Il mandato dei membri del Consiglio dell’
decorre dalla data della sua costituzione ovv. della seduta costitutiva. Il Direttore ha l'obbligo d’informare il Fondatore e gli altri organi che nominano ovvero eleggono i loro rappresentanti nel Consiglio dell’
, in merito al decorso del mandato dei membri del Consiglio dell’
medesimo con un preavviso di almeno 90 giorni prima di detta scadenza. Un soggetto può essere nominato membro del Consiglio dell’
solo per due volte consecutive. Il Consiglio dell’
si costituisce alla sua prima seduta. La prima sessione costitutiva del Consiglio è convocata dal Direttore dell’
entro 30 giorni dopo la nomina o dopo l’elezione della maggioranza dei membri dell’organo consigliare. Nell’ambito della prima seduta costitutiva del Consiglio dell'
i membri eleggono nel proprio seno il Presidente e il suo sostituto. Fino all’elezione del Presidente, le funzioni sono svolte da membro più anziano. Può fare da Presidente del Consiglio dell’
solo chi funge da rappresentante del Fondatore. Il Consiglio dell’
si considera stabilmente costituito quando viene eletta o confermata la maggioranza dei membri del Consiglio stesso. Art. 15.a Il rappresentante dei lavoratori al Consiglio dell’
è eletto dai dipendenti dell’
a scrutinio segreto. Il diritto di voto e di essere eletti spetta a tutti i dipendenti dell’
, sempreché non ricoprano la carica di Direttore dell’
stesso o di membro della commissione elettorale. Il Consiglio dell’
indice, con delibera, le elezioni entro 90 e comunque non oltre il termine di 60 giorni dalla scadenza del mandato del Consiglio stesso. La delibera di indizione delle elezioni determina la data delle elezioni, il contenuto delle proposte di candidatura e la nomina della commissione elettorale. La delibera di indizione delle elezioni è pubblicata sull’albo ovvero affissa nella bacheca informativa. Il procedimento di elezione dei due rappresentanti dei lavoratori nel Consiglio dell’
è diretto da una commissione elettorale, composta dal Presidente e da due membri. La Commissione elettorale è responsabile della correttezza delle elezioni dei rappresentanti nel Consiglio dell’
, prende atto della completezza delle proposte di candidature, predispone l’elenco dei votanti, rileva l’esito della votazione e pubblica i nomi dei due candidati, che vengono eletti nel Consiglio dell’
, svolge altresì le operazioni elettorali relative alle elezioni. Le modalità di elezione e di revoca dei membri del Consiglio, in quanto rappresentanti dei dipendenti dell’
, sono stabilite dal Regolamento dell’
. Art. 16 Il Consiglio dell’
delibera validamente se alla seduta è presente la maggioranza dei membri, mentre le decisioni sono approvate con la maggioranza dei membri presenti. In caso di parità di voti favorevoli e contrari è decisivo il voto del Presidente del Consiglio dell’
. Le sedute sono convocate dal Presidente del Consiglio dell’
e in sua assenza dal suo sostituto. Il Presidente del Consiglio dell’
ha l’obbligo di convocare la seduta del Consiglio anche quando ciò è richiesto dal Direttore, dal Fondatore o dalla maggioranza dei membri del Consiglio dell’
medesimo. Se il Presidente del Consiglio dell’
rifiuta la convocazione, la seduta viene convocata dal Direttore dell’
. Le votazioni concernenti l’approvazione delle deliberazioni sono palesi, fatto salvo lo specifico caso in cui i membri dell’organo medesimo decidano di votare a scrutinio segreto. Le disposizioni dettagliate in merito all’operato del Consiglio dell’
sono sancite dall’apposito regolamento. Art. 17 I membri del Consiglio dell'
rappresentano gli interessi del Fondatore, dei dipendenti, degli utenti ed in generale del pubblico interessato. A tale scopo essi, prima di decidere in merito alle questioni all’ordine del giorno, sono tenuti a consultarsi con gli organi di cui rappresentano gli interessi e fornire tempestivamente agli stessi informazioni sull’operato dell’
. Art. 18 Sono compiti del Consiglio dell’
: – il controllo di legalità dell’operato e della gestione dell’
; – seguire, analizzare e valutare l'operato dell’
e la politica del suo Fondatore; – proporre al Fondatore la revisione della gestione, che può essene effettuata anche da un revisore interno del Fondatore; – valutare l’operato del Direttore; – accertare la conformità del piano strategico e del programma di lavoro in funzione dello scopo, per il quale l'
è costituito; – fornire il consenso al piano strategico, ai programma di lavoro, al piano finanziario, alla sistematizzazione dei posti di lavoro, all’organizzazione del lavoro, al piano del personale, ai piano degli acquisti e al contratto collettivo dell’
, nonché controllarne l’attuazione; – trattare le questioni concernenti l’operato professionale dell’
e fornire al Direttore pareri, formulare proposte e intraprendere iniziative per la soluzione di dette questioni; – approvare il tariffario dei servizi culturali al pubblico; – fornire il parere preliminare al Fondatore in merito alla nomina e alla revoca del Direttore dell’
; – stipulare il contratto di lavoro con il Direttore, previo consenso del Sindaco; – fornire al Fondatore proposte e pareri in merito alle singole questioni; – indire le elezioni dei rappresentanti dei lavoratori nel proprio seno; – confermare con deliberazione gli investimenti e gli interventi di manutenzione straordinaria previsti; – espletare altri compiti previsti dalla legge, da altri atti giuridici, dal presente decreto e dagli atti generali dell’
; – relazionare annualmente al Fondatore in merito all’operato dell'
; – fornire la propria approvazione alla relazione annuale dell’istituzione; – decidere in merito ai ricorsi presentati dai dipendenti in materia di diritti, obblighi e responsabilità derivanti dal rapporto di lavoro. Art. 19 Il membro del Consiglio può essere sollevato dall’incarico prima della scadenza del mandato conferitogli nei seguenti casi: – se il membro del Consiglio quanto rappresentante dei dipendenti, cessa il rapporto di lavoro con l’
; – su sua espressa richiesta; – su proposta del Presidente del Consiglio dell'
, qualora non risulti la sua partecipazione ad almeno la metà delle sedute convocate nell’anno d’esercizio; – ove si palesi un operato in violazione di legge; – ove si palesi un operato omissivo o carente a fronte delle prerogative del suo mandato; – se non agisce in conformità all’art. 17 del presente Decreto. Art. 20 Il membro del Consiglio dell’
è revocato dall’organo da cui è stato eletto, e cioè su proposta del Direttore, del Consiglio dell’
o del Sindaco. In caso di cessazione del mandato di membro prima della scadenza, il Consiglio dell’
avvia immediatamente la procedura per la nomina o l'elezione suppletiva di un altro membro del Consiglio. Il nuovo membro è nominato ovvero eletto secondo lo stesso procedimento vigente per l’elezione o la nomina dei membri del Consiglio dell'
, e il suo mandato dura dall’elezione o dalla nomina sino alla scadenza del mandato del Consiglio dell’
. Art. 20.a Se il rappresentante nel Consiglio dell’
cessa dall’incarico prima della scadenza del mandato del Consiglio dell’
, vengono indette elezioni suppletive. Alle elezioni suppletive si elegge il nuovo rappresentante dei lavoratori nel Consiglio dell’
, per la durata restante del mandato del Consiglio medesimo. Il Consiglio dell’
è tenuto a indire le elezioni suppletive entro e non oltre il quindicesimo giorno dalla constatazione della cessazione del mandato. La procedura di revoca del rappresentante nel Consiglio dell’
è avviata su richiesta di almeno il dieci per cento dei dipendenti dell’
. Il procedimento di revoca dei rappresentanti dei lavoratori nel Consiglio dell’
è svolto dalla Commissione elettorale. La richiesta di revoca deve indicare le ragioni per la revoca, cui devono essere allegate le firme dei lavoratori proponenti la stessa. La richiesta di revoca deve essere presentata alla commissione elettorale, che ha sovrinteso alle operazioni di voto. La Commissione elettorale verifica la correttezza formale dell’istanza, senza esprimere nessun giudizio sulle ragioni della revoca. Se la richiesta per la revoca non viene respinta, la Commissione elettorale, entro 15 giorni, indice il voto sulla revoca del rappresentante dei lavoratori nel Consiglio dell’
e determina il giorno del voto. Un rappresentante dei lavoratori nel consiglio dell’istituzione viene estromesso dalla sua funzione, se si ottiene il voto della maggioranza dei dipendenti dell’
. IV DIPENDENTI DELL’
Il contratto di lavoro dei dipendenti dell’
è disciplinato in osservanza della vigente normativa in materia di contratti collettivi di categoria, mentre le condizioni per occupare i singoli posti di lavoro si dispongono con l’atto di sistematizzazione, approvato dal Direttore dell'
in conformità alla legge e al presente Decreto. Se nel presente Decreto non è diversamente stabilito, i rappresentanti dei lavoratori in seno all’organo consigliare sono eletti in osservanza della normativa in materia di partecipazione del personale alla gestione dell’amministrazione. V MEZZI PER L’OPERATO E RESPONSABILITÀ PER GLI OBBLIGHI DELL’
L’
gestisce il seguente patrimonio: – i fabbricati e il terreno del complesso denominato Avditorij di Portorose, all’indirizzo Via Ombrata 8 A, 6320 Portorose, composto dalle particelle catastali n. 1698/2, 1697/2, 1696/l, 1698/1, 1692/3, 1696/2, 1700/3, 1692/7, 1692/9 e 1719, tutte iscritte al cc. di Portorose; – lo stabile e il terreno del Teatro Tartini di Pirano, via Stjenko 1, 6330 Pirano sito sulla particella catastale n. 1102, cc. di Pirano; – i mezzi finanziari fondamentali attualmente in gestione all’Avditorij di Portorose, indicati nel bilancio d’apertura dell’Avditorij di Portorose, del 1 gennaio 2004. Art. 23 L’
percepisce i mezzi per l’espletamento della propria attività dal bilancio del Fondatore. Le basi per il calcolo dei mezzi da assegnare per l’attuazione del programma nell’interesse pubblico sono le seguenti: – i costi generali di gestione; – i costi per la retribuzione del lavoro in conformità al piano del personale; – le spese materiali del programma; – i costi relativi alla manutenzione straordinaria e all’acquisto di attrezzature. Oltre a ciò l’
può acquisire mezzi ulteriori: – da fonti di finanziamento legate ai programmi dell’Unione europea; – dalla corresponsione diretta da parte dell’utenza dei servizi resi, con la realizzazione del programma di pubblica utilità; – mediante la vendita dei biglietti d’ingresso; – mediante la cessione di beni e servizi sul mercato; – da donazioni, lasciti ed altre forme lecite di cessione a titolo gratuito. Art. 24 L'eventuale eccedenza delle entrate rispetto alle uscite, conseguita dall’
nel corso dell'esercizio, allorché emergente dall'espletamento di funzioni di pubblica utilità, è assegnata allo sviluppo dell’attività istituzionale, con la possibilità di ammetterne la redistribuzione al personale esclusivamente previo consenso del Fondatore. L’eccedenza delle entrate rispetto alle uscite è destinata dall’
al programma e allo sviluppo della propria attività istituzionale, secondo le modalità stabilite dal Fondatore su proposta del Direttore, e previo consenso del Consiglio dell’
. In merito alle modalità di copertura di un eventuale disavanzo di bilancio decide il Fondatore su proposta del Direttore, e previo consenso del Consiglio dell’
. Tutte le manifestazioni di volontà ovvero di consenso di cui al presente Decreto sono espresse da parte del Consiglio comunale a nome del Fondatore. Il Consiglio comunale può, mediante apposita delibera autorizzare il Sindaco a rilasciare i consensi in virtù del presente articolo. VI DIRITTI, OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DELL’
NEI NEGOZI GIURIDICI Art. 25 L’
è persona giuridica operante autonomamente e validamente nell’ordinamento giuridico; egli gode dei diritti e assume gli obblighi derivanti dagli atti in nome proprio e per proprio conto. L’
risponde delle sue obbligazioni con tutti i mezzi dei quali dispone. Art. 26 L’
si assume la responsabilità per la gestione oculata dei mezzi adibiti alla sua attività e la responsabilità di gestire i mezzi di proprietà del Fondatore con la diligenza del buon padre di famiglia. Art. 27 Il patrimonio gestito dall’
resta di proprietà del Fondatore. L’
gestisce il patrimonio mobiliare in maniera autonoma, mentre quello immobiliare solamente previo consenso del Fondatore. VII RESPONSABILITÀ DEL FONDATORE PER GLI OBBLIGHI DELL’
E DIRITTI ED OBBLIGHI RECIPROCI TRA IL FONDATORE E L'
Il Fondatore è responsabile in solido per gli obblighi dell’
, e precisamente sino all’ammontare dei mezzi che si garantiscono nell’anno corrente dal bilancio del Fondatore per il funzionamento dell’
. Il Fondatore non è responsabile per gli obblighi dell’
derivanti dalle altre attività che l’
espleta per altri committenti. Art. 29 Il Fondatore, nei confronti dell’
, vanta i seguenti diritti e assolve i seguenti obblighi: – approva provvedimenti, con i quali rende possibile all'
l’espletamento dell'attività consolidata nell’ambito del programma armonizzato e del piano finanziario; – esprime il proprio consenso alle variazioni di struttura sociale ed alle modificazioni di attività; – decide in merito all’acquisizione ed all’alienazione degli immobili finalizzati all’attuazione delle funzioni di pubblica utilità; – mediante il Sindaco, formula il consenso al contratto di lavoro del Direttore; – esprime il consenso alla relazione annuale sulla gestione dell’
; – si cura di altre questioni in conformità alla legge e al presente decreto; – il Sindaco formula il suo consenso al tariffario per la locazione delle sale, nell’ambito del servizio pubblico; – il Sindaco dà il suo consenso al programma di lavoro annuale, al piano finanziario e al piano delle risorse umane. Art. 30 L’
ha l’obbligo di consegnare al Fondatore ogni anno il programma di lavoro, il piano finanziario, il bilancio consuntivo comprendente il conto economico, la relazione sull’attuazione del piano di lavoro annuale, i programmi di sviluppo e altri dati necessari per seguire l'attività dell’
e per altri scopi, in conformità alle istruzioni e richieste del Fondatore. Il Decreto sulla costituzione dell'
pubblico Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose (Bollettino Ufficiale delle Primorske novice, n. 46/2004) prevede le seguenti disposizioni transitorie e finali: VII DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Art. 31 Con l'entrata in vigore del presente Decreto l’attuale facente funzioni di Direttore ed i membri dell’organo consigliare attualmente in carica continuano nell’operato sino alla scadenza del mandato per il quale sono stati nominati. Art. 32 L’
gestisce gli immobili, di cui alle particelle catastali n. 1698/2, 1696/1 e 1692/3, c.c. di Portorose, in base al contratto di leasing finanziario dell'immobile, del 28 settembre 1999, con il consenso del proprietario, la LB Leasing Koper, S.r.l. Il Fondatore consente che dopo la scadenza del contratto di leasing finanziario e il trasferimento del diritto di proprietà degli immobili citati nuovamente al Fondatore, l’
possa continuare a gestire detti immobili. Art. 33 Con l’entrata in vigore del presente Decreto è abrogato ovvero cessa la vigenza dello Statuto del Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose del 30 maggio 2000. Il termine per l’approvazione, l’abrogazione o la proroga della validità degli altri atti generali dell'
è di sei mesi dall’entrata in vigore del presente Decreto. Art. 34 Con l’entrata in vigore del presente Decreto è abrogato il Decreto costitutivo dell'
pubblico Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose (Bollettino Ufficiale delle Primorske novice, n. 29/92), Gazzetta Ufficiale della RS, n. 7/96 e Bollettino Ufficiale delle Primorske novice, n. 1/2000). Art. 35 Il facente funzioni di Direttore ha l’obbligo di curare l’iscrizione delle modifiche nel registro giudiziario ai sensi del presente decreto. Art. 36 Il presente Decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale delle Primorske novice. Il Decreto di modifica e integrazione al Decreto sulla costituzione dell'
pubblico Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose (Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Slovenia, n. 105/11) prevede la seguente disposizione transitoria e finale: Art. 3 Il presente Decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Slovenia. Il Decreto di modifica e integrazione al Decreto sulla costituzione dell'
pubblico Centro culturale, congressuale e promozionale Avditorij di Portorose (Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Slovenia, n. 46/16 del 30/6/2016) prevede la seguente disposizione transitoria e finale: Art. 24 Il presente Decreto entra in vigore l’ottavo giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Slovenia. Con l’entrata in vigore del presente Decreto il Direttore e i membri del Consiglio dell’
attualmente in carica proseguono la propria attività fino alla scadenza del termine per il quale sono stati nominati. N. 02200-1/2004-2016 Pirano, 12 luglio 2016 Il Sindaco del Comune di Pirano Peter Bossman m.p. Kazalo Na vrh
Razlaga UI na podlagi uradnega besedila zakona. Okvirna, ne nadomešča pravnega nasveta.