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Costituire una srl o srls: atto, capitale, costi e iscrizione

La società a responsabilità limitata è la forma più diffusa per avviare un'attività d'impresa con più soci o anche da soli: per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio (art. 2462 c.c.), e il socio rischia di regola solo quanto ha conferito. La srl si costituisce per atto pubblico davanti al notaio, con un capitale che può partire da 1 euro, e acquista personalità giuridica con l'iscrizione nel registro delle imprese. Accanto alla srl ordinaria esistono la srl unipersonale e la srl semplificata (srls), riservata alle persone fisiche e basata su un modello standard ministeriale con costi notarili azzerati.

I passaggi che seguono accompagnano dalla scelta del modello alla prima iscrizione e agli adempimenti del primo anno: contenuto dell'atto costitutivo, versamento del capitale, stipula anche in videoconferenza, deposito al registro delle imprese, apertura della partita IVA, organi di amministrazione e controllo, libri sociali e bilancio. Per ciascun passaggio sono indicati costi, termini e le conseguenze pratiche di un'omissione, a partire dalla responsabilità personale di chi opera per la società prima dell'iscrizione.

Diritto societario

In sintesi

Termine
Il notaio deposita l'atto costitutivo al registro delle imprese entro 10 giorni dalla stipula (art. 2330 c.c.); in mancanza vi può provvedere ciascun socio a spese della società.
Area del diritto
Diritto societario
Passaggi
Giurisprudenza
3
Aggiornato al
03/11/2026

Termine

Il notaio deposita l'atto costitutivo al registro delle imprese entro 10 giorni dalla stipula (art. 2330 c.c.); in mancanza vi può provvedere ciascun socio a spese della società. L'inizio dell'attività va comunicato al registro delle imprese e agli enti con la Comunicazione unica entro 30 giorni. Il bilancio si approva entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio (180 nei casi previsti dallo statuto) e si deposita entro 30 giorni dall'approvazione. Se viene meno la pluralità dei soci, i versamenti ancora dovuti vanno eseguiti entro 90 giorni (art. 2464 c.c.).

Cosa fare

  1. Scegliere il modello: srl ordinaria, unipersonale o semplificata. La srl ordinaria consente uno statuto su misura (clausole di prelazione, quorum rafforzati, diritti particolari dei soci, organo amministrativo collegiale) e ammette soci persone giuridiche. La srl unipersonale ha un solo socio, persona fisica o società, che deve versare l'intero capitale e rendere pubblica la propria qualità di socio unico (art. 2470 c.c.).

    La srl semplificata (art. 2463-bis c.c.) può essere costituita solo da persone fisiche, con capitale tra 1 e 9 999,99 euro interamente versato in denaro all'organo amministrativo e atto conforme al modello standard approvato con decreto del Ministro della giustizia, le cui clausole sono inderogabili. Chi prevede di inserire investitori, patti tra soci o regole di governance particolari dovrà poi trasformare la srls in srl ordinaria, con un nuovo atto notarile e relativi costi.

  2. Definire denominazione, sede, oggetto e quote. L'atto costitutivo deve indicare dati dei soci, denominazione con l'indicazione di società a responsabilità limitata, comune della sede, oggetto sociale, capitale sottoscritto e versato, conferimenti e quota di ciascun socio, regole di amministrazione e rappresentanza, amministratori e stima delle spese di costituzione (art. 2463 c.c.).

    Prima di andare dal notaio conviene verificare al registro delle imprese che la denominazione non sia confondibile con quella di un concorrente e descrivere l'oggetto sociale in modo da coprire le attività previste, comprese quelle soggette a requisiti abilitativi (impiantisti, autoriparatori, agenti, mediatori). Le quote possono essere non proporzionali ai conferimenti se l'atto lo prevede (art. 2468 c.c.). Un oggetto troppo generico può creare problemi con banche e uffici; uno troppo ristretto impone modifiche notarili successive.

  3. Organizzare i conferimenti e versare il capitale. Il capitale minimo della srl ordinaria è di 10 000 euro, ma l'atto può fissarlo in misura inferiore, pari almeno a 1 euro: in tal caso i conferimenti devono essere in denaro e versati per intero agli amministratori, e una quota pari almeno a un quinto degli utili annuali va accantonata a riserva legale fino a raggiungere, con il capitale, 10 000 euro (art. 2463 c.c.).

    Con capitale pari o superiore a 10 000 euro alla sottoscrizione si versa all'organo amministrativo almeno il 25 % dei conferimenti in denaro, indicando nell'atto i mezzi di pagamento (assegno circolare o bonifico); nella srl unipersonale il versamento è integrale (art. 2464 c.c.). Beni in natura e crediti richiedono la relazione giurata di stima di un revisore o di una società di revisione (art. 2465 c.c.). Un versamento simulato espone gli amministratori a responsabilità e i soci all'obbligo di ripianare.

  4. Stipulare l'atto dal notaio, anche in videoconferenza. Il notaio verifica la legittimità dello statuto, identifica i soci e, ai fini antiriciclaggio, il titolare effettivo della società (D.Lgs. 231/2007). Dal recepimento della direttiva sulla digitalizzazione del diritto societario (D.Lgs. 183/2021) la srl e la srls con sede in Italia e conferimenti in denaro possono essere costituite anche online, con firma digitale e videoconferenza sulla piattaforma del notariato.

    I costi della srl ordinaria comprendono l'onorario del notaio, libero e da concordare con preventivo scritto, l'imposta di registro in misura fissa di 200 euro, l'imposta di bollo e i diritti di segreteria per l'iscrizione. Per la srls l'atto conforme al modello è esente da onorari notarili, bollo e diritti di segreteria, ma restano l'imposta di registro e le spese accessorie. Uno statuto scaricato da internet e firmato senza adattamenti produce spesso clausole incoerenti difficili da correggere.

  5. Depositare l'atto e iscrivere la società. Il notaio deposita l'atto costitutivo presso l'ufficio del registro delle imprese della provincia della sede entro 10 giorni e chiede contestualmente l'iscrizione (art. 2330 c.c.). Con l'iscrizione la società acquista personalità giuridica; per le operazioni compiute in nome della società prima dell'iscrizione rispondono illimitatamente e solidalmente verso i terzi coloro che hanno agito.

    La società deve avere un indirizzo PEC (domicilio digitale) da indicare al registro delle imprese: la sua assenza blocca la pratica e, se l'indirizzo viene poi revocato, il conservatore ne assegna d'ufficio uno con sanzione. Il codice fiscale della società viene attribuito in sede di registrazione dell'atto; la partita IVA si richiede all'Agenzia delle entrate, di regola con la stessa Comunicazione unica. Prima dell'iscrizione non è possibile aprire un conto corrente societario operativo né emettere fatture.

  6. Avviare l'attività con la Comunicazione unica. L'inizio dell'attività va comunicato entro 30 giorni con la pratica telematica «ComUnica», che raggiunge insieme registro delle imprese (REA), Agenzia delle entrate, INPS e INAIL; se l'attività è regolamentata occorre anche la SCIA allo Sportello unico per le attività produttive del comune (SUAP).

    Il socio che lavora nella società in modo abituale e prevalente in un'attività commerciale va iscritto alla gestione commercianti dell'INPS; l'amministratore retribuito alla gestione separata. Ogni anno è dovuto il diritto annuale alla Camera di commercio, ridotto del 50 % rispetto al 2014 a partire dal 2017 e commisurato al fatturato. Omettere la comunicazione di inizio attività o la SCIA espone a sanzioni amministrative e, per le attività regolamentate, alla chiusura disposta dal comune.

  7. Nominare amministratori e, se dovuto, l'organo di controllo. L'amministrazione è affidata a uno o più soci, salvo che l'atto costitutivo consenta di nominare anche non soci; può essere un amministratore unico, un consiglio di amministrazione o un'amministrazione congiunta o disgiunta (art. 2475 c.c.). Gli amministratori rispondono verso la società dei danni da inosservanza dei doveri, e ogni socio non amministratore ha diritto di consultare libri e documenti (art. 2476 c.c.).

    La nomina di un sindaco o di un revisore è obbligatoria se la società redige il bilancio consolidato, controlla una società obbligata alla revisione o supera per due esercizi consecutivi almeno uno dei limiti dell'art. 2477 c.c. (totale dell'attivo 4 milioni di euro, ricavi 4 milioni di euro, 20 dipendenti medi). Se l'assemblea non provvede entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio, la nomina è fatta dal tribunale anche su segnalazione del conservatore.

  8. Tenere libri sociali e approvare il bilancio. La srl tiene il libro delle decisioni dei soci, quello delle decisioni degli amministratori e, se nominato, quello dell'organo di controllo, oltre alle scritture contabili obbligatorie. Le decisioni dei soci si prendono in assemblea o, se lo statuto lo consente, per consultazione scritta o consenso espresso per iscritto (art. 2479 c.c.); le modifiche dello statuto richiedono sempre l'assemblea e il notaio.

    Per la bollatura e numerazione dei libri sociali è dovuta ogni anno la tassa di concessione governativa in misura forfettaria, da versare con F24 entro il 16 marzo. Il bilancio è redatto dagli amministratori, approvato dai soci entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio, o entro 180 nei casi previsti dallo statuto, e depositato al registro delle imprese entro 30 giorni (art. 2478-bis c.c.). Il mancato deposito comporta sanzioni amministrative per gli amministratori.

  9. Proteggere la responsabilità limitata. La responsabilità limitata è la regola ma non è assoluta. Il socio unico risponde illimitatamente per le obbligazioni sorte quando i conferimenti non erano interamente versati o la pubblicità sul socio unico non era stata effettuata. Gli amministratori rispondono verso società e creditori per la mala gestio, anche quando non hanno adottato assetti organizzativi adeguati a rilevare la crisi (art. 2086 c.c. e codice della crisi).

    Nella pratica bancaria, inoltre, fidi e leasing vengono concessi quasi sempre con fideiussione personale dei soci, che riporta il rischio sul patrimonio privato. Debiti tributari e previdenziali non versati possono ricadere su amministratori e liquidatori nei casi previsti dalla legge. Separare con rigore conti e spese personali da quelli della società è il primo presidio contro la cosiddetta confusione dei patrimoni.

A cosa fare attenzione

Base normativa

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Questo decreto legislativo mira a prevenire l'uso del sistema finanziario per il riciclaggio di denaro proveniente da attività criminose e per il…

Decisioni giudiziarie correlate

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Ritiene non fondate le questioni sull'esclusione della srl dal controllo giudiziario ex art. 2409 c.c. dopo la riforma del 2003, che affida il controllo ai poteri dei singoli soci (art. 2476 c.c.).
Dichiara manifestamente inammissibile la questione sugli artt. 2409 e 2476 c.c. riguardo alla denuncia al tribunale per gravi irregolarità nella gestione della srl.
Ritiene non fondata la questione regionale sull'art. 28 d.l. 90/2014, che ha ridotto progressivamente il diritto annuale dovuto dalle imprese alle Camere di commercio fino al 50 % dal 2017.

Domande frequenti

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Quanto costa aprire una srl?

Per una srl ordinaria si sommano l'onorario del notaio, libero e variabile secondo la complessità dello statuto, l'imposta di registro di 200 euro, bollo e diritti di segreteria per l'iscrizione, la tassa annuale sui libri sociali, il diritto annuale camerale e i costi di PEC, firma digitale e commercialista. Una srls conforme al modello standard elimina onorario notarile, bollo e diritti di segreteria.

Qual è il capitale minimo di una srl?

Il capitale ordinario è di 10 000 euro, ma la legge consente di fissarlo da 1 euro in su. Sotto i 10 000 euro i conferimenti devono essere in denaro e versati per intero agli amministratori, e almeno un quinto degli utili va accantonato a riserva finché riserva e capitale non raggiungono 10 000 euro.

Che differenza c'è tra srl e srls?

La srls è riservata alle persone fisiche, ha capitale tra 1 e 9 999,99 euro interamente versato in denaro e un atto costitutivo conforme al modello ministeriale con clausole inderogabili, senza onorari notarili. La srl ordinaria ammette soci società, statuti personalizzati e conferimenti in natura. Fiscalmente le due forme sono tassate allo stesso modo.

Si può aprire una srl da soli?

Sì, con la srl unipersonale, costituita con atto unilaterale. Il socio unico deve versare integralmente il capitale alla sottoscrizione e la sua qualità di socio unico va iscritta nel registro delle imprese; se non lo fa, risponde illimitatamente delle obbligazioni sorte nel frattempo. Anche la srls può avere un unico socio persona fisica.

Si può costituire una srl online senza andare dal notaio?

Il notaio resta necessario, ma la stipula può avvenire a distanza: dal D.Lgs. 183/2021 srl e srls con sede in Italia e conferimenti in denaro possono essere costituite in videoconferenza sulla piattaforma del notariato, con firma digitale dei soci. L'identificazione dei soci e i controlli antiriciclaggio avvengono comunque a cura del notaio.

Quanto tempo serve per costituire una srl?

Predisposto lo statuto, la stipula richiede in genere pochi giorni di preparazione. Il notaio deposita l'atto entro 10 giorni e l'iscrizione al registro delle imprese avviene di regola in pochi giorni lavorativi dopo il deposito. Con l'iscrizione la società esiste come persona giuridica e può aprire il conto e fatturare.

Serve il collegio sindacale in una srl?

Di regola no. Sindaco o revisore sono obbligatori se la società redige il bilancio consolidato, controlla una società soggetta a revisione o supera per due esercizi consecutivi uno dei limiti dell'art. 2477 c.c.: attivo di 4 milioni di euro, ricavi di 4 milioni di euro o 20 dipendenti medi.

L'amministratore deve essere un socio?

Per legge l'amministrazione spetta a uno o più soci, ma l'atto costitutivo può consentire la nomina di non soci, ed è la soluzione abituale negli statuti delle srl ordinarie. L'amministratore può essere unico o formare un consiglio; nella srls il modello standard consente amministratori anche non soci.

I soci rispondono dei debiti della srl?

Di regola no: risponde solo la società con il suo patrimonio. Fanno eccezione il socio unico che non ha versato tutto il capitale o non ha reso pubblica la propria posizione, chi ha agito prima dell'iscrizione e, in pratica, chi ha firmato fideiussioni personali a favore di banche o fornitori.

Quali tasse paga una srl?

Sul reddito la srl paga l'IRES con aliquota ordinaria del 24 % e l'IRAP regionale, oltre all'IVA sulle operazioni imponibili. Gli utili distribuiti ai soci persone fisiche sono tassati con ritenuta del 26 %. Il compenso dell'amministratore è deducibile e soggetto a contributi della gestione separata INPS.

Guida legale – schede pratiche

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Aggiornato al: · Fonti: Art. 2463 Codice civile – Costituzione della srl, Art. 2463-bis Codice civile – Società a responsabilità limitata semplificata, Art. 2464 Codice civile – Conferimenti, Art. 2330 Codice civile – Deposito dell'atto costitutivo e iscrizione della società, normattiva.it, EUR-Lex

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