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Retribuzione non pagata: come recuperare lo stipendio arretrato

Il datore di lavoro è obbligato a corrispondere la retribuzione pattuita alla scadenza concordata. Se lo stipendio non viene pagato, il lavoratore vanta un credito retributivo certo, liquido ed esigibile e può agire per ottenerne il pagamento, oltre agli interessi e alla rivalutazione monetaria per il ritardo (mora del debitore). Questa guida spiega in modo orientativo i passi pratici e i termini da rispettare.

Diritto del lavoro

In sintesi

Termine
La retribuzione va corrisposta alla scadenza pattuita; dal giorno del mancato pagamento decorrono interessi e rivalutazione.
Area del diritto
Diritto del lavoro
Passaggi
Aggiornato al
08/07/2026

Termine

La retribuzione va corrisposta alla scadenza pattuita; dal giorno del mancato pagamento decorrono interessi e rivalutazione. I crediti retributivi si prescrivono, di regola, in cinque anni: agisci per tempo con una messa in mora scritta che interrompe la prescrizione.

Cosa fare

  1. Raccogli le prove del credito: contratto o lettera di assunzione, buste paga, prospetti delle ore lavorate, e-mail o messaggi che confermano l'attività svolta.
  2. Quantifica l'importo dovuto (retribuzione lorda e netta, tredicesima ed eventuale quattordicesima, ferie e permessi non goduti, TFR se il rapporto è cessato).
  3. Invia al datore di lavoro una messa in mora scritta (raccomandata A/R o PEC) chiedendo il pagamento entro un termine preciso: questo atto interrompe la prescrizione e fa decorrere formalmente interessi e rivalutazione.
  4. Rivolgiti a un sindacato, a un patronato o a un avvocato del lavoro per verificare i conteggi e, se utile, tentare la conciliazione presso l'Ispettorato del lavoro.
  5. In mancanza di pagamento, valuta il ricorso per decreto ingiuntivo (le buste paga sono prova scritta del credito) oppure il ricorso al giudice del lavoro.
  6. Ottenuto il titolo esecutivo, se il datore non paga procedi con l'esecuzione forzata (ad es. pignoramento).

A cosa fare attenzione

Base normativa

1

Domande frequenti

4
Ho diritto agli interessi se lo stipendio è in ritardo?

Sì. Sul credito retributivo non pagato maturano interessi e, di regola, la rivalutazione monetaria per il periodo di ritardo. Una messa in mora scritta rende certa la decorrenza.

Posso agire anche se ho ancora il rapporto di lavoro in corso?

Sì, puoi richiedere le somme maturate anche durante il rapporto. Per evitare la prescrizione è comunque prudente formalizzare per iscritto la richiesta.

Che cos'è il decreto ingiuntivo?

È un provvedimento con cui il giudice, sulla base di prove scritte come le buste paga, ordina al datore di pagare. Se non viene proposta opposizione, diventa titolo esecutivo.

Entro quanto tempo devo agire?

I crediti retributivi si prescrivono di norma in cinque anni. Una raccomandata o PEC di messa in mora interrompe la prescrizione e la fa ricominciare a decorrere.

Guida legale – schede pratiche

6

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Aggiornato al: · Fonti: Codice civile (obbligazioni, mora del debitore e retribuzione del lavoratore), normattiva.it, EUR-Lex

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