
Il decreto ingiuntivo è un provvedimento con cui il giudice, su ricorso del creditore, ordina al debitore di pagare una somma di denaro o di consegnare una cosa determinata, sulla base di prove scritte. Il debitore che intende contestare tale ordine può proporre opposizione, instaurando così un ordinario giudizio di cognizione davanti allo stesso ufficio giudiziario che ha emesso il decreto.
L'opposizione non è un semplice reclamo, ma introduce una causa civile a tutti gli effetti, nella quale le parti assumono le vesti di attore (l'opponente) e convenuto (il creditore opposto), e nella quale si potranno discutere sia questioni di merito sia eventuali vizi procedurali del decreto.
Le fonti a disposizione non riportano il termine specifico previsto per proporre opposizione al decreto ingiuntivo: si raccomanda di verificare tale termine consultando il testo vigente del codice di procedura civile o rivolgendosi a un professionista, poiché la sua osservanza è determinante per la validità dell'opposizione.
Quanto alla forma, l'opposizione si propone generalmente con atto di citazione da notificare alla controparte e da depositare presso l'ufficio giudiziario che ha emesso il decreto ingiuntivo; anche in questo caso è opportuno verificare le modalità concrete di notifica e deposito applicabili al proprio caso, in quanto le fonti qui disponibili non le disciplinano nel dettaglio.
Una volta proposta l'opposizione, si instaura un giudizio ordinario nel quale il giudice valuterà la fondatezza della pretesa del creditore e le difese sollevate dall'opponente, potendo confermare, revocare o modificare il decreto ingiuntivo.
Va segnalato che i procedimenti di opposizione, incluse alcune categorie di opposizione, sono soggetti al pagamento del contributo unificato secondo gli importi e le regole previste dalla normativa di riferimento; ad esempio, per i procedimenti di opposizione agli atti esecutivi il contributo dovuto è specificamente determinato, come risulta dalle modifiche apportate alla tabella allegata alla legge 23 dicembre 1999, n. 488, contenute nel DECRETO-LEGGE 11 marzo 2002, n. 28.
TRIBUNALE DI [città] ATTO DI CITAZIONE IN OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO Per: [nome e cognome/denominazione dell'opponente], nato/a a [luogo], il [data], residente/con sede in [indirizzo completo], codice fiscale/partita IVA [numero], rappresentato e difeso da [nome dell'avvocato, se presente], con studio in [indirizzo], giusta procura [allegata/in calce al presente atto], elettivamente domiciliato presso [indirizzo domicilio eletto] - opponente - CONTRO [nome e cognome/denominazione del creditore opposto], nato/a a [luogo], il [data], residente/con sede in [indirizzo completo], codice fiscale/partita IVA [numero] - opposto - OGGETTO: opposizione avverso il decreto ingiuntivo n. [numero]/[anno], emesso dal Tribunale di [città] in data [data], notificato all'opponente in data [data], con cui è stato ingiunto il pagamento della somma di euro [importo], oltre interessi e spese. FATTO [Esporre in modo dettagliato i fatti rilevanti: il rapporto contrattuale o l'obbligazione contestata, le circostanze della notifica del decreto, e ogni altro elemento utile a comprendere la vicenda.] MOTIVI DI OPPOSIZIONE 1. [Primo motivo di opposizione, ad esempio: inesistenza o infondatezza del credito] 2. [Secondo motivo di opposizione, ad esempio: vizi di forma o di notifica del decreto] 3. [Ulteriori motivi, se presenti] Per questi motivi, l'opponente CITA il sopra indicato opposto a comparire davanti al Tribunale di [città], all'udienza del [data], con l'invito a costituirsi nei termini di legge, con espresso avvertimento che la costituzione oltre i termini comporterà le decadenze previste dalla legge processuale, per sentire: - accogliere la presente opposizione e, per l'effetto, revocare/annullare il decreto ingiuntivo n. [numero]/[anno] emesso dal Tribunale di [città]; - respingere ogni domanda formulata dall'opposto nel ricorso per decreto ingiuntivo; - con vittoria di spese e compensi del presente giudizio. Si allegano: 1. Copia del decreto ingiuntivo opposto con relata di notifica; 2. [Altri documenti a sostegno dell'opposizione]; 3. Procura alle liti (se non apposta in calce). Luogo e data: [luogo], [data] Firma dell'avvocato/dell'opponente: ___________________________
Il modello va adattato inserendo i dati identificativi delle parti, gli estremi del decreto ingiuntivo, i motivi specifici di opposizione e verificando presso il tribunale competente il termine e le modalità concrete di notifica e deposito.
Le fonti disponibili non specificano il termine esatto applicabile: è indispensabile verificarlo consultando il testo vigente del codice di procedura civile o rivolgendosi a un professionista, in quanto il rispetto del termine è essenziale per la validità dell'opposizione.
L'opposizione si propone davanti allo stesso ufficio giudiziario che ha emesso il decreto ingiuntivo; le modalità concrete di deposito e notifica vanno verificate presso il tribunale competente.
In generale i procedimenti di opposizione sono soggetti al contributo unificato secondo le regole della tabella allegata alla legge 23 dicembre 1999, n. 488, come modificata dal DECRETO-LEGGE 11 marzo 2002, n. 28; occorre verificare l'importo applicabile al caso concreto e le eventuali esenzioni.
Il modello si basa sulle normative Italia presenti nel corpus Europaius. Verificate il testo attuale prima dell'uso; non costituisce consulenza legale. Consulente legale · Europaius IT